giovedì 18 marzo 2010

Questa non è una superpredica

(Tranquillo Beppe, questa non è una superpredica)

Non voglio togliere spazio alla boutade di Blatter sul fuorigioco tempestivamente segnalata da Tato qui sotto, ma di fronte a certe cose che fanno venire il vomito non è possibile resistere e sento il dovere morale di intervenire, anche se solo in pochissime righe. Mi riferisco alla demenziale lettera paternalista che il sempre precisino Beppe Severgnini ha scritto oggi sul Corriere della Sera a Mario Balotelli. Oltre ad informarci -ma chi se ne frega no?- che lui martedì sera, da buon tifoso vip dell'Inter qual è, era a Stamford Bridge a vedere la partita, coglie l'occasione anche per dirci che la splendida prestazione dell'Inter gli ha dato l'ispirazione per rifilare un pippone più stucchevole dei dolci dell'Ikea al povero Balotelli, il quale, dopo averlo letto, per tutta risposta -come minimo- avrà mandato di corsa il simpatico Mino Raiola a cercargli una nuova squadra, non solo il Milan o la Juve ma anche il Campobasso o il Casarano, un posto qualsiasi purché non ci sia nessun giornalista col ciuffo brizzolato e la faccia da chi da bambino faceva sempre suonare i due cavetti di Sapientino che gli scrive cose del genere:
Caro Supermario, tranquillo: questa non è una superpredica. Solo un modesto suggerimento. Quello che è accaduto nelle ultime 72 ore contiene una magnifica lezione. Non sprecarla. Ero a Stamford Bridge, l’ho visto con i miei occhi. Nella tana del Chelsea, convinta d’aver già passato il turno, l’Inter ha giocato la partita perfetta, e sembra perfettamente chiaro quello che ti ha mandato a dire. In un mondo difficile come quello del calcio - fatto di soldi e pressione, ricordi lunghi e carriere brevi - non c’è posto per i ragazzini. Quindi: è ora di diventare grande. Hai troppo talento per buttarlo via. E potrebbe succedere.
Lo confesso: io, se uno inizia un discorso premettendo "tranquillo: questa non è una superpredica", faccio come George Best con Nicola Roggero e gli dico di aspettare un secondo che devo andare in bagno e in realtà scappo dalla finestra, oppure metto mano alla pistola (dipende se ho una pistola a portata di mano. A volte non ce l'ho, tipo quando non sono in macchina). Non so il povero "Supermario" che ne pensa di questa filippica; magari non l'avrà neanche letta, perché lui saggiamente i giornali non li legge (ce lo ricorda sempre papà-Severgnini: "Mi hai detto, quando ci siamo conosciuti, che non leggi i giornali; ti ho risposto che fai bene". E ci credo, se ci scrive uno come te!). So però che meritava di essere pubblicamente fustigato su LB uno che si permette di concludere la sua lettera in questo modo, tirando in ballo in maniera disgustosa uno dei nostri miti:
Venerdì sera ero a Londra con Fabio Capello che, oltre a imbroccare il risultato di Chelsea-Inter (complimenti), mi parlava ammirato di Wayne Rooney, di quant’è diventato bravo e affidabile. A vent’anni ti somigliava; poi ha capito che, per diventare un fuoriclasse (milionario) occorre fatica, metodo e rispetto. Anche Gazza Gascoigne era un fuoriclasse: ma è finito in un altro modo. A te la scelta, Mario.
Caro Beppe, tranquillo: questa non è una superpredica: vorresti cortesemente spiegarci a cosa ti riferisci quando dici che Gazza Gascoigne "è finito in un altro modo"? In quale modo "corretto" sarebbe dovuto finire secondo te? Commentatore di Sky? Partecipante all'Isola dei Famosi? Opinionista sul Corriere della Sera? Tiratore d'orecchi a Mario Balotelli? Marito di Elisabetta Gregoraci? Cantante a Sanremo? Immobiliarista in Brianza? In realtà, e noi lo sappiamo, in questo mare di mediocrità che è l'attuale mondo del calcio una delle poche forme nobili di sopravvivere è decidere di affogare come fa il nostro amato Gazza. Ma questo un precisino come Severgnini, uno con le pinne, il fucile e gli occhiali, non lo capirà mai.

Nella vita ci sono solo due strade tra cui scegliere, la libertà e il bigottismo. Una è la strada di Gascoigne, l'altra è quella di Severgnini. A te la scelta, Mario. Noi però abbiamo già scelto.

10 commenti:

  1. Tra le altre, tante cose (l'approccio paternalistico fa vomitare), è quel "milionario" che Severgnini piazza lì dopo la parola fuoriclasse che irrita.
    Come se il raggiungimento dei milioni, degli orologi da 20mila euro persi in barca come se niente fosse (il campione "giusto" Rooney ne sa qualcosa...), il matrimonio pacchiano a Portofino dimostrassero qualche cosa.
    Come se un fuoriclasse, se non è "milionario", vale meno, non fa divertire ed emozionare allo stesso modo.

    Albis

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  2. Le parole di Severgnini sono incommentabili.

    Lui stesso, poi, precisa che non sa di che cosa sta parlando ("Non è chiaro cosa sia successo tra te e Mourinho"). Però ne scrive, perchè è bello far sapere che sei interista vero, che eri a Stamford Bridge in tribuna.

    Albis, l'altra chicca è "mondo del calcio fatto di soldi". Che tifa Moratti..

    E vai con il buffetto di papà, perchè essere come Zanetti o non essere.

    Su Gazza, poi... Meglio far finta di niente.

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  3. Prima di nominare di Gazza Severgnini dovrebbe lavarsi tre volte la bocca con l'aceto, se così si può dire.

    Sottoscrivo Gegenschlag,

    ODIO

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  4. tanto ODIO

    markovic

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  5. che bella lettera...questi intellettuali del pallone sanno come arrivare al cuore dei giovani atleti.....sicuramente Mario adesso avrà l'illuminazione e si trasformerà nel Le Grottaglie nero,solo che invece di portare in giro per il mondo la parola di nostro signore,porterà quella di questo specie di incrocio tra Ermete Realacci e Mario Giordano(con la personalità di padre Cionfoli).....e dopo ogni goal mostrerà un t shirt con scritto BEPPE E' LA VERITA'!.....

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  6. http://www.corriere.it/sport/10_marzo_19/etoo-rubata-bentley-milano_8daf83b6-3360-11df-82b0-00144f02aabe.shtml

    aspettiamo commento di Severgnini sulla scabrosa vicenda che ha sconvolto l'ambiente nerazzurro

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  7. Più che altro ora Eto'o se lo inchiappetta Arnautovic. Peggio di perdere la Bentley di un amico c'è solo perdergli l'abbonamento allo stadio..

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  8. a Eto'o puoi toccargli la figlia (in tutti i sensi) ma non la Bentley...

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  9. Brutta storia quella..alla fine è rimasta insabbiata no? Non è uscita dal rango di gossip spagnolo

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