giovedì 25 marzo 2010

Mi arrendo: bravo Ranieri!


Scrivo oggi per non essere influenzato dall'attesissimo scontro al vertice di sabato pomeriggio.
Come ho già fatto con Mourinho a seguito della splendida vittoria di Londra, devo fare i miei complimenti a mister Ranieri, che ieri sera ha secondo me compiuto il suo capolavoro da quando siede sulla panchina giallorossa.
Non tanto per la partita in sé - se la roma gioca così sabato prende 3 gol e che sarà sarà.. - quanto piuttosto per il coraggio e la voglia dimostrate.
A furor di popolo conferma il fresco tridente di sabato sera. Non tutto gira per il meglio. La squadra fatica.
Da par suo, il Sor Claudio se ne accorge, rivede la squadra e chiude la partita.
Parliamoci chiaro: voglio proprio vedere quanti tecnici italiani in vantaggio di un gol e con la squadra in evidente affanno avrebbero saputo resistere alla tentazione di buttare nella mischia un centrocampista per poi affidarsi all'acqua santa nascosta nel panciotto.
La Roma, si sa, se ha un limite è proprio caratteriale.
La partita di ieri aiuta a crescere oltre che a sognare. Credo poco nei miracoli, tanto meno quando la squadra che dovrebbe buttare il cuore oltre l'ostacolo sta con il fiatone da ormai un mese abbondante. Ciononostante, nel peggiore dei casi mister Ranieri avrà regalato alla sua gente la possibilità di vivere una giornata di calcio estenuante. Di quelle che cominciano la mattina presto con i giornali freschi freschi di primavera, di quelle che a fine partita sei stanco come se il terzino lo avessi fatto tu, non Cassetti.
Venti partite fa c'era la remota speranza di potersi ancora aggrappare al treno per il quarto posto.
Oggi abbiamo la possibilità di sognare - fosse anche per una partita - di essere i più forti.
Quando è arrivato ero il più scettico del mondo.
Oggi devo ammetterlo: bravo Ranieri!

14 commenti:

  1. Condivido il tuo entusiasmo. Anche se faccio fatica ad "arrendermi" a Ranieri (ieri, dopo il gol di Baptista, ho scritto subito questo messaggio a Nesat: "oh noo, ora diranno che ha azzeccato i cambi!"), perchè per me ieri non aveva senso togliere Menez, o comunque io avrei addirittura messo Brighi, e la Roma di ieri sera, a parte la prima mezz'ora, ha sofferto troppo, e abbiamo vinto solo per una fortunosa svirgolata.
    Però è vero quel che dici, per noi che siamo abituati a non vincere mai niente, a vivere di speranza, che, come diceva Albert Camus, è la cosa più triste che ci sia, perchè significa essere rassegnati, il sogno di vivere un'intera giornata come quella di sabato -pur consci dell'esito drammatico che probabilmente ci attende- ci riempie di senso un'intera stagione, e di questo dobbiamo essere grati in parte a mister Ranieri, e in parte alle squadre che ci sono sopra in classifica che ultimamente hanno fatto abbastanza ridere.

    Stamattina ho visto un pezzo dei Signori del Gol dedicato a Bruno Conti. Il giorno dopo la sconfitta nella finale Uefa del 91 contro l'Inter c'è stata la sua partita d'addio. Uno stadio stracolmo di bandierine di plastica giallorosso. Le mie lacrime hanno insaporito il latte che stavo bevendo. Ecco, sabato voglio piangerle di nuovo, questo sì.

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  2. il profeta del gol25 marzo 2010 15:28

    Ecco, è proprio questo che mi fa dire che un allenatore è bravo: essere qual valore aggiunto che permette a una squadra di rendere più della semplice sommatoria dei valori individuali. Come fu Bagnoli, per esempio. Ho sempre odiato l'equazione allenatore-che-vince uguale allenatore-bravo. Dipende da chi hai a disposizione. Pur riconoscendo, per sempio, che Capello è tutto fuorchè sprovveduto, va detto che le sue tante vittorie sono sempre partite dall'avere a disposizione squadre di caratura superiore. Le faceva rendere al massimo. Ma non di più. Sugli altri, dico quelli vincenti e quindi bravi per vulgata nazional popolare e giornalistica, quindi Ancelotti, Mourinho ecc, ho a volte l'ìmpressione che la squadra nemmeno renda per quel che potrebbe e che le vittorie arrivino per mero valore dei giocatori (anche se il colpo col Chelsea da parte dell'Inter riconosco che ha parecchio di Mou).
    Ranieri porta al limite dello scudetto un organico che in mano a un altro potrebbe arrivare quarto o quinto. L'unica botta di culo che ha avuto è che l'Inter si spende moltissimo sulla Champions e la Roma no. Ma essere davanti e di molto a Juve e Fiorentina con un organico non superiore è un merito. E poi ha un certo garbo.

    Non mi dispiacerebbe un'accoppiata Inter/Champions e Roma/scudetto.

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  3. per me è stata dura riprendermi da Catania- Roma, ultima giornata di campionato. C'è voluto qualche mese per tornare quello di prima, anche se la ferita è ancora aperta.
    Oggi abbiamo chiaramente meno chances della volta scorsa. Ma sono felice. Perchè oggi, per la prima volta da quel pomeriggio di maggio, come Tato ho ripreso a sognare.
    Sabato sarà una di quelle giornate che, al di là del risultato, vale la pena vivere. Per noi non abituati a questi eventi, il calcio è bello anche per giornate del genere.

    Il Fornaretto

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  4. Caro Profeta, neanche a me dispiacerebbe quell'accoppiata..

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  5. Ormai a noi milanisti non rimane altro che sperare nella Roma; dunque forza Roma, io peraltro vivendo nella Capitale avrei piacere ad assistere ad una festa scudetto, incuriosito come sono dai racconti mitologici su quanto accadde nel 2001. Fin dove potrebbe spingersi Marione, con i suoi medley radiofonici? :)
    Ovviamente parlo in via puramente ipotetica, le possibilità sono poche, pochissime (diciamo un 15%?), l'Inter come organico e compattezza è un paio di categorie sopra, però intanto crederci non costa niente, metti che vincete sabato, metti che vi fomentate, metti che l'Inter pensa alla Champions...


    Ciao!

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  6. il profeta del gol25 marzo 2010 16:12

    A mio parere la Roma di quel Roma Catania del 2007/08 avrebbe vinto il campionato se non avesse inseguito le chimere e i soldi della Champions.

    Vado a memoria, se sbaglio mi corriggerete. La Roma passò agli ottavi contro il Real, poi fu eliminata dal ManU. Ma la preparazione, l'attesa, forse anche la prudenza che condizionò la squadra in campionato fu pagata a suon di punti (ricordo una sciagurata partita pareggiata in casa col Livorno, ultimissimo e alla fine retrocesso). Per non parlare di Totti che si fece due mesi fuori per una botta rimediata nella fase a gironi della medesima Champions contro lo Sporting Lisbona.

    Quel minimo che mancò per vincere il campionato, la Roma l'aveva speso inseguendo un sogno impossibile.

    Non dico che ora la situazione sia speculare, perchè l'Inter ha un organico più tosto della Roma di due anni fa, ma alla Roma basta non perdere, e poi aspettare il cadavere del nemico passarle davanti sul fiume.

    Due partite col CSKA, che saranno comunque estenuanti anche se coronata dal passaggio alle semi, dove poi trovi Dribbolo, il nano più grande del mondo, e i suoi amici. L'Inter pagherà questi sforzi, questa concentrazione altrove, gli infortuni che ne deriveranno. Del reato, già l'attesa del Chelsea è stata il volano della rimonta giallorossa. Adesso ha davanti un mese pazzesco, di cui Ranieri non può non approfittare, senza farsi prendere dalla fretta.

    Se perde, la Roma, è out, ma se no, ce la fa.

    Also spracht profeta.

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  7. è vero quello che dice il Profeta, anche se oltre al fattore champions non si può non ricordare, però, la quantità di partite che l'inter riuscì a sbloccare grazie a rigori dubbi e a favori arbitrali. Quel campionato un po' non fu proprio cristallino.
    Mi piace anche ricordare che oltre alla punizione di Diamanti fece male, mooolto male, il goal a tempo scaduto di Valon Berhami di un derby incredibile....
    Ora, smettendo i panni del laziale, mi sia concesso intervenire sulla beatificazione di Ranieri. La Roma così scarsa non è. Ha un portiere che dal nulla sta facendo il fenomeno dimostrando un culo infinito, Juan che è il miglior centrale d'italia, forse del mondo, de rossi e pizarro che sono una coppia perfetta e in stato di grazia e ottime alternative davanti, senza contare il Capitano che è quando gioca segna sempre e fa la differenza. Inoltre la squadra che è praticamente la stessa di due anni fa.
    Forse i meriti di Ranieri sono enormi se confrontati con l'ultimo spalletti, ma da ridimensionare se considerati in senso assoluto.
    Le prime due sconfitte di quest'anno sono state chiaramente un doloso colpo mortale alla gestione spalletti, oramai indigesta al gruppo.
    Insomma, Ranieri ha dovuto solamente ricostruire i cocci di un gruppo che si era smarrito, ma non ha dovuto certamente inventare nulla né, tantomeno, fare le nozze coi fichi secchi.

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  8. il profeta del gol25 marzo 2010 16:53

    Concordo con gege (da antipatizzante juventino e quindi si può immaginare quanto mi costi) sui favori ai nerazzurri di quella stagione.
    Sull'organico della Roma non so riconciliarmi con me stesso.

    E' vero che ha dei buoni giocatori, ma ne ha tanti vecchiotti, altri riciclati, altri che sembrano giocare bene solo lì. Non è certo una squadra da dodicesimo posto, ma se a inizio campionato mi avessero detto che sarebbe arrivata dopo le milanesi, la Juve e la Fiorentina non mi sarei meravigliato. Invece tira allo scudo.
    Vista dal punto di vista opposto a quello di gege, si potrebbe dire che il miglior giocatore ha 34 anni e molte battaglie nelle gambe, ha fatto quasi tutto l'anno senza una puntona, Vucinic ha talento ma prima di farne tre all'Udinese ne aveva fatti 6 nelle prima 28 (non esattamente una media alla Rooney), che Mexes si distrae spesso, insomma le parole possono fuorviare e descrivere una situazione e il suo contrario. Io, pirsonalmente, mi stupisco ma gioisco per questa inaspettata rondine primaverile, come per mi capita ogni volta che lo scudetto pare andare fuori dalla rotta milanesi-juventus. E dovunque si diriga in alternativa, dal Chievo al Napoli. Credo che sia la cosa più bella e perduta del calcio italiano (fra le cose perdute c'è anche una generazione di calciatori indigeni forti: tanti ne avemmo pochissimi ne abbiamo).

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  9. Tento a concordare con Gegen.

    Aggiungo solo che per me il vero merito di Ranieri è stato quello di gestire bene il fattore infortuni. Che tanto facile non deve essere visto che Leonardo e Zaccheroni ci stanno perdendo la testa e Ferrara, invece, ce l'ha già persa.

    In tutto ciò, Ranieri ha pure tolto la polvere da addosso a diversi giocatori (Cerci, ad esempio).

    Infine, una nota cronologica.

    Quarti Champions: and 31 mar, rit 6 apr. Nel mezzo, in campionato, Bologna e Fiorentina.

    Eventuale semifinale Champions contro Arsenal o Barca (in entrambi i casi mi aspetto un approccio mentale simil Chelsea da parte della truppa di Mou). and 20 apr, rit 28 apr. Nel Mezzo, Juventus, Atalanta e Lazio.

    La faccenda è tutt'altro che scontata. I nemici italiani sono appostati sulla riva del fiume.

    Che poi se io fossi l'Inter e arrivassi in semifinale, me ne fregherei altamente del campionato.

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  10. Bostero ha centrato il vero merito di Ranieri: il fattore fisico. Da quando è arrivato lui gli infortuni sono drasticamente diminuiti rispetto all'era spalletti. Col tecnico di certaldo - ricorderete certo la polemica col Dr Brozzi - lo spogliatoio era diventato un porto delle nebbie dove per uno stiramento si spariva per mesi...

    Stabilire i valori è difficile, ma dire oggi che Ranieri ha portato una squadretta a lottare per lo scudetto è puro aggiotaggio tecnico.
    La Roma ha tre-quattro giocatori che sarebbero titolari in tutte le squadre di serie a, inter compresa (Juan, Riise, De Rossi, Pizarro) e anche i restanti 7 magari non giocherebbero nell'inter ma direbbero la loro eccome in milan e juve.

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  11. Aspettiamo con ansia che su questa minestra di buonismo venga a soffiarci Nesat: l'uomo che non si tira mai indietro quando c'è da definire ranieri un MINESTRARO

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  12. è difficile...è difficile riuscire ad essere obiettivo quando si parla di Mr minestra.Ha in parte ragione Gegen,questa squadra ha ottimi giocatori....un portiere miracolato(più volte lo sottolineo a dionigi durante le partite),Juan che quando sta bene se la gioca con il miglior Nesta,Riise che vi assicuro sulla sinistra è veramente uno spettacolo,Pizarro per cui non esistono più aggettivi...De Rossi(che pure mezzo morto è indispensabile)Toni che in 6 partite da titolare ha fatto 5 goal...e Vucinic che se solo avesse quel pizzico di cattiveria in più sicuramente farebbe parte di rose più blasonate.....l'ossatura c'è,i gregari anche....Ranieri è stato abilissimo a ricucire lo spogliatoio e risollevare il morale dei calciatori....dal punto di vista tattico è assolutamente insapore...è un uomo dello 0 a 0...ma evidentemente riesce a dare una carica speciale...io avrei fatto i salti di gioia per il quarto posto...figuriamoci come sto adesso. Ranieri deve essere una sorta di mago della psicanalisi...prendete il Parma di qualche anno fa....una squadra deceduta....in poche giornate ha rovesciato le sorti e trasformato Giuseppe Rossi in un gran giocatore.Il merito se siamo così in alto è tutto suo...eppure....Napoli,Livorno e la partita con il Milan sono state teatro di cambi folli(con il milan poi ne abbiamo sfruttato solo uno)....abbiamo mancato l'obiettivo più importante e decisamente alla portata della Roma(sicuramente più del campionato),uscendo contro una squadra ridicola(colpa sinceramente più dei giocatori..ma anche lui il suo l ha messo)...senza contare che da quando è arrivato mr Claudio la noia la fa da padrone...lo ringrazio per quello che sta facendo....ma non vi nego che la speranza è che l'anno prossimo in panchina ci sia un altro volto...

    sabato sognamo tutti insieme...sperando di rinviare il ritorno alla realtà ancora per molte giornate.....Gegen fidati puoi dormire tranuqillo....purtroppo....

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  13. Dalla mia torre d'avorio con vista su Piazza del Nettuno, mi permetto un paragone, sperando di non essere tacciato di eccessivo campanilismo.
    Da qui, mi sembra che Ranieri abbia fatto alla Roma ciò che - miracolosamente, viste le premesse - ha fatto Francone Colomba coi rossoblù: ridare fiducia a un gruppo, una squadra, una tifoseria che erano completamente allo sbando e col morale sotto i tacchi. Un lavoro, quello di Colomba - si dice qui a Bologna - più psicologico che altro (poi, è ovvio, Francone è stato aiutato anche da due-tre innesti niente male a gennaio).
    Al di là delle questioni tecniche, ci può stare questo paragone?
    D'altra parte, mi risulta che (prima ahimè delle due sconfitte con Siena e Roma) il Bologna e la Roma fossero tra le squadre che avevano fatto maggior bottino di punti nel girone di ritorno...

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  14. il profeta del gol28 marzo 2010 13:36

    Sapete come andò a finire quella volta che mollai la morosa per cercare di trombare Sharon Stone? Che non trombai Sharon Stone perchè a me non ci pensava minimamente di darmela. E non trombai nemmemo più la morosa, che (offesa) si mise con un altro.

    Io sono l'Inter, la Roma è la morosa, la Champions è Sharon Stone.


    In Italia non si può puntare a tutte e due i traguardi. L'Inter di quest'anno (la più forte degli ultimi anni) avrebbe vinto lo scudetto con due mesi di anticipo, se avesse puntato solo a quello. Ma il solo provarci, con la Champions, le ha portato via tesori di infortuni, serenità, concentrazione, riposo. E tutto per non riuscirci, temo fortemente. Barcelona e ManU sono ostacoli enormi e soprattutto sono due. Non credo possa farcela (crepi l'astrologo).

    A sua volta la Champions richiede non solo di non vincere il campionato, ma di non provarci nemmeno,per motivi simmetrici (o speculari?). Non vorrei che Roma tolga forze buone per il CSKA.

    Mourinho non è uno che azzarda perchè gioca con 4 punte. E' uno che azzarda perchè molla una vittoria certa e senza il minimo problema (la serie A) per una che comunque sarà difficile che arrivi. In più, senza nemmeno fare la mossa ufficiale e dichiarata di mollarela A.
    Accumulano troppe partite decisive, da marzo a maggio, le squadre che pretendono di giocare sui due fronti, e non possono farcela.

    Bolt, in uno sport senza contatto fisico, che dura pochi secondi, fa prestazioni migliori sui 100 (in proporzione) che sui 200 perchè si svolgono prima i 100 e su quelli puta di più. L'impegno, nelle sue varie declinazioni, dei 100, ruba qualcosa ai 200.

    Pensate a uno sport dove ti meni, ti allunghi, ti storti, ti comprimi, cadi male, ti tacchettano sulla gamba che magari già ti faceva male, e devi pensare al gioco intanto che tutto questo accade: possimao credere che si sitia sui due fronti? Che si possa pensare ogni 3 giorni Chelsea-Roma-Chelsea-Milan-Barca (forse...)-Juve- ecosì via?

    Il Milan 2007, campione d'Europa, partì in campionato con 8 punti in meno, e finì a 30 dall'Inter. Per i rossoneri quell'anno lo scudetto non entrò mai nel mirino, fin da subito. E vinsero la Champions. L'Inter, sbattuta fuori negli ottavi, stravinse il campionato. Dice niente?

    E la storia della ROma 2008, come si diceva giorni fa, fu analoga. Due fronti, uno prestigioso e ben remunerato ma impossibile, uno possibile ma condizionato dall'altro.

    Due fallimenti...

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