domenica 7 marzo 2010

Liberté,Egalité......Calais!

"ah!sei di Calais,dove c'è il canale della manica!"......Quando vivi a Calais, senti e risenti questa frase e sei abituato ad un continuo ed estenuante viavai.I volti familiari dei tuoi concittadini si fondono con quelli di sconosciuti di ogni nazione solo in transito.Nebbia,vento,umidità mista a salsedine,tanfo di oceano,una città a misura d'uomo,magari anonima se non avesse l'ingombrate presenza di quei maledetti 34 km che dividono la perfida albione dalla repubblica francese. Vivere a Calais è un po' come lasciare la porta di casa propria aperta con gente che ti entra dentro per prendere un bicchiere d'acqua e magari andare in bagno e poi come è entrata esce senza salutare, proseguendo per la sua strada.I cittadini di Calais sono entità invisibili per chi passa da qua,sono solo la discreta momentanea cornice di un viaggio di piacere o di lavoro.Nel 2000 però accade qualcosa. Nel quarto turno di coppa di Francia il Calais Racing Union Football Club(che militava allora nel CFA, ovvero la quarta serie francese) supera con un roboante 10 a 0 i corregionali del Campagne-Les-Hesdin,nulla di strano,una squadra dilettantistica supera in scioltezza una squadretta di paese e passa al quinto turno,dove avrà la meglio sul Saint Nicolas-Lez-Arras in virtù di un netto 3 a 1.Fino a qua ordinaria amministrazione,come nel caso del sesto e settimo turno dove i giallorossoneri battono due squadre di appena una categoria inferiore alla propria,il Mary-Les-Valenciennes(2 a 1 in trasferta)e il Bethune superato per una rete a zero in casa.L'ottavo turno si dimostra impegnativo,si affronta il Dunkerque(team più fiammingo che francese),squadra di pari categoria,finisce però 4 a 0,un risultato rotondo che manda i ragazzi della manica ad uno storico 32esimo di finale contro il Lille(che al tempo militava in Ligue 2).E' il 22 gennaio 2000 a Calais, dopo i primi 45 minuti il Lille si trova sopra di un goal,è stato sicuramente bello spingersi tanto avanti,ma per i giallorossi sembra arrivato il tempo di cedere il passo ai grandi. I grandi,come Lille,come la città che ha dato i natali al generale De Gaulle mica una cittadina che si affaccia su un pezzo di oceano puzzolente.Proprio il generale disse che "La gloria si da soltanto a coloro che l hanno sempre sognata",e Calais probabilmente in tanti anni non ha fatto altro che sognare.Nel secondo tempo pareggio dei "Les Canaris" poi la vittoria ai rigori per 7 a 6,primo vero prepotente passo di quella che verrà definita l'"Epopea".Il 16esimo è agevole,3 a 0 secco al Langon-Castets(CFA2)e ottavi conquistati.Cannes è una città baciata dal sole,non affaccia sul burrascoso oceano Atlantico ma sul più placido e romantico mar Mediterraneo è sede di uno dei festival cinematografici più importanti del mondo e possiede un lungomare, la "Croisette" che sembra finto per quanto è incantevole. Niente a che vedere con la fredda Calais, molti di quelli che sbarcano da Dover sono diretti proprio a Cannes o in costa azzurra.Cannes campa di turismo, Calais campa delle briciole dei turisti diretti in altri lidi,magari proprio a Cannes.La partita termina sul risultato di 1 a 1,si va ai rigori e finisce 4 a 1 per il Calais,ora la squadra formata da imbianchini impiegati e insegnanti approda tra le 8 finaliste della coppa di Francia.I quarti sembrano un ostacolo insormontabile per i canarini,tocca infatti allo Strasburgo(ligue 1) il compito di spezzare i sogni del piccolo undici del nord. Niente da fare,neanche una delle capitali d'europa riesce a fermare l'avanzata dei ragazzi in giallorosso,finisce 2 a 1 e lo Strasburgo di Chilavert torna mestamente a casa,il Calais si ritrova in semifinale di coppa di Francia,contro l'avversario più temibile di tutti,i campioni in carica del campionato francese,il Bordeaux. Lo stadio Julien Denis di Calais viene considerato troppo piccolo per disputare una semifinale di coppa,così la partita verrà giocata nella vicina Lens,allo stadio Felix Bollaert.Il Bordeaux la precedente stagione si era laureato campione di Francia al minuto 89 dell'ultima giornata di campionato, grazie ad un goal del guineano Pascal Feindouno,una squadra quadrata insomma, che non molla mai. I girondini in campionato sono troppo lontani dal Monaco,fuori dai giochi in champions,per loro come obiettivo stagionale rimane la coppa. Nei 90 minuti è un assedio,i giallorossoneri resistono e riescono ad andare ai supplementari. Durante i tempi extraregolamentari,la musica cambia, i Canarini si portano avanti dopo appena 9 minuti con Jandau,al minuto 108 però, calais torna con in piedi saldamente a terra,c'è il pareggio di Laslandes,sembra finita il Bordeaux ha pareggiato e tutti credono che di li a poco i girondini chiuderanno la pratica sono sempre i campioni di Francia in fondo.I ragazzi del Nord invece di chiudersi e puntare ai rigori si buttano in avanti.Minuto 113 lo studente universitario Matthieu Millen realizza la rete del vantaggio,mancano solo sette minuti i dilettanti sono in finale di coppa di Francia,sette interminabili minuti a un minuto dalla fine quando tutti si aspettano il goal del Bordeaux,Mickael Gerard stella della squadra e magazziniere di professione fa 3 a 1,Calais città di 70mila anime con vista sulla Gran Bretagna è in finale di coppa di Francia,contro il Nantes detentore della coppa che a sorpresa ha battuto in semifinale il Monaco. Ladislas Lozano tecnico 48enne dei canarini non regge l'emozione, si sente male qualche ora sotto controllo,ma rientrerà con la squadra alle 3 di notte in città dove migliaia di persone si sono riversate in piazza. Ladislas Lozano è nato a Valhermoso de la Fuente(paese di 60 anime),manco a dirlo è quindi originario de la Mancha ma lascio a voi ogni scontato paragone. Passerà quasi tutta la sua vita e la sua carriera da giocatore prima e da allenatore poi in Francia, sempre al nord. Nel 2000 e gia al suo quinto anno di Calais dove oltre ad essere allenatore è anche responsabile degli impianti sportivi della città.Il giorno prima della finale Lozano rilascia dichiarazioni forti. "Favola un accidente,favola e sogno nel calcio sono vocaboli che non esistono,qui c'è una squadra che vuole andare fino in fondo,il calcio consente tutto....il resto sono balle" e ancora "Abbiamo lo stesso spirito del Valencia(una manciata di giorni dopo il Valencia perderà la champions in finale contro il Real)" e poi "Ho detto a Dio se mi vuoi aiutare questo è il momento" per terminare con "Non ci è stato consentito di arrivare fino a qui per poi perdere in finale,vinceremo ai supplementari". 7 Maggio del 2000 Stade de France-Saint Denis,davanti a 78.717 spettatori va in scena la finale di coppa di Francia.Improvvisamente il mondo gira lo sguardo verso questi 18 ragazzi e improvvisamente questi 18 ragazzi si ritrovano in uno stadio con quasi 80mila persone,sembra la ricetta della disfatta e invece.....minuto 34 Jerome Dutitre 24 anni impiegato(lavora per il club),riceve palla in area dopo un azione confusa e da pochi passi riesce ad infilare la palla sotto le gambe di Landreau. Calais 1 Nantes 0. Forse ha ragione Lozano,c'è un qualcosa di divino.Rivoluzione Francese del calcio,ribellione contro i potenti. Si va al riposo in vantaggio. Ad un certo punto però,il Dio del calcio smette di guardare. E' il 50esimo,Antoine Sibiersky riceve palla sul dischetto di rigore avanza qualche metro e mette alle spalle di Schille,1 a 1.Al minuto 54 Lozano mette dentro il giardiniere(no non è un soprannome alla Cruz questo potava di professione) Canu e Milien,la partita sembra avviata verso i supplementari(come pronosticato dal mister giallorossonero)ma al 90esimo Alain Caveglia(che disputera solo 10 partite in sei mesi con la maglia del Nantes)entrato in campo da neanche 20 minuti,si procura un rigore che definire dubbio è poco ma il signor Claude Colombo direttore di gara di Nizza e professore di scienze economiche nella vita,indica sicuro il dischetto(ammetterà in seguito che il rigore non c'era) . Batte Sibiersky,il tiro potente viene toccato dal piede destro di Schille ma il pallone entra lo stesso. Il Nantes insieme a Nantes esulta,il resto del mondo del calcio piange,Landreau portiere e capitano del Nantes rende omaggio ai secondi alzando la coppa consegnata da Chirac(anche lui tifava Calais) insieme a capitan Becque. Si chiude così con un Becque che in tribuna trattiene a stento le lacrime,mentre alza la coppa insieme a Landreau.Finisce così la storia del Calais,storia perchè le favole hanno un lieto fine e insegnano qualcosa,questa invece è solo una bellissima storia,finita male e che insegna ben poco(si si ok il pallone è rotondo e minchiate simili)al massimo di illudersi il meno possibile perchè sul più bello il Dio del calcio smette di guardare.L'anno dopo l'"Epopea", il Calais viene promosso in terza divisione dopo aver vinto lo spareggio ai rigori(contro lo Cherbourg)Lozano lascia per andare ad allenare in serie A marocchina, 2 anni dopo dopo i giallorossoneri retrocedono con 2 sole vittorie in un intera stagione.nel 2006 il CRUFC raggiunge i quarti di coppa dopo aver battuto tra le altre una squadra di ligue 1(il Troyes),viene eliminato ai quarti neanche a dirlo dal Nantes con un goal di De Rocha al minuto 88.Poi un altra promozione e la retrocessione in CFA2 per motivi amministrativi. 10 anni dopo il Calais si ritrova in CFA2(quinta divisione) dove è al comando del girone A con 8 punti di distacco sulla seconda.Nel 2008 viene inaugurato il nuovo stadio da 12 mila posti si chiama Stade de l'Epopee in onore di quel gruppo che fece sognare la sua città e gli amanti del calcio. Calais è sempre la stessa,non è cambiato nulla... Nebbia,vento,umidità mista a salsedine,tanfo di oceano e quel continuo viavai di persone che dall'Inghilterra raggiungono il continente e che dal continente vanno in Inghilterra. Sembra essere tutto uguale sotto la pioggia di Calais,forse è cambiata solo una cosa la più importante per i suoi abitanti..........."Ah sei di Calais!....la città di quella squadra che arrivò in finale di coppa di Francia" PORTIERI-Cedric Schille,classe 75,allenatore dei portieri delle giovanili,David Duquenoy-classe 71-secondo portiere agente di commercio.DIFENSORI:Fabrice Baron-classe 74-educatore,Reginald Becque capitano-classe 72-agente di commercio,Gregory Deswarte-classe 76-impiegato comunale,Benoit Lestavel-classe 76-allenatore giovanili,Jocelyn Merien-classe 76-magazziniere.CENTROCAMPISTI:Jose Boulanger-classe 72-impiegato,Stephen Canu-classe 68-giardiniere,Cristophe Hogarde-classe 75-animatore in un centro sociale,cedric Jandau-classe 75-educatore,Gregory Lefebvre-classe 71-responabile di un campeggio,Emmanuel Vasseur-classe 75-Imbianchino.ATTACCANTI:Jerome Duitre-classe 75-impiegato del club,Mickael Gerard-classe 72-magazziniere,Mathieu Milien-classe 78-studente universitario,Thierry Vaillant-classe 71-impiegato,Claude Rioust-classe 75-impiegato,Ladislaz Lozano Leon-allenatore classe 52-responsabile strutture di gioco del comune,Jean Marc Puissesseau-proprietario e presidente-industriale,Andrè Roches-presidente operativo-parrucchiere.FORMAZIONE TIPO:Schille,Merien,Becque(C),Baron,Deswart,Jandau,Hogard,Lafebvre,Vasseur,Gerard,Duitre.All Lozano.

10 commenti:

  1. una bella storia, che dovrebbe far riflettere sul fatto di aprire la coppa italia anche alle squadre delle serie inferiori e non professionistiche.
    Il nord della Francia, tutto acciaio e nebbia così lontano dagli stereotipi del resto della nazione ha molto fascino.
    Per chi volesse vedere l'agghiacciante realtà di Calais consiglio di vedere l'intenso Welcome, uscito a fine 2009. Storia di sport e immigrazione con un grande Vincent Lindon

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  2. la storia è fantastica, ne parlavamo ieri allo stadio proprio con nesat, importiamo la formula transalpina anche in italia, accesso libero a tutte le squadre fino all'eccellenza (e non fino alla C2), ingresso delle squadre di serie A sin dai 32esimi (e non dagli ottavi!), eliminazione a botta secca in casa della più debole (e non dove capita), e vuoi vedere che fioccano anche da noi le sorprese, con il Chievo che a Gela o l'Atalanta che a Mentana vanno un po' in difficoltà?

    peraltro farei notare l'incredibile numero di impiegati-calciatori a Calais, si vede che è un lavoro che lascia molto tempo libero..

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  3. Putroppo da noi non è neanche "dove capita la partita" ma in casa di quella che l'anno prima si è piazzata meglio in campionato.. Assurdo.

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  4. Storia molto bella, come potete ben capire la classica storia di calcio che può appassionare il sottoscritto
    Inoltre, completamente d'accordo sull'apertura alla Coppa Italia anche per le squadre dilettantistiche, unico modo a mio parere di dare interesse e senso a un torneo ormai fasullo.

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  5. prendiamo il tabellone di questa edizione........ci sono 25 squadre di C1.(lega pro la chiamate voi)...sei di C2 e 5 dei dilettanti...il criterio di partecipazione credo sia in base alla classifica per quello che riguarda la C1...ignoro quale sia per quello che riguarda serie C2 e D.
    primo turno...tutte le squadre di C1(e quelle retrocesse dalla B) giocano in casa le nopormosse e le ripescate in C1 le squadre di C2 e quelle della D in trasferta!...risultato?su 18 squadre in trasferta ne passano solo 6....unica vera sorpresa di queste è il vico equense....per il resto passano Alessadria a Marcianise(l Alessandria lotta per la promozione in questa stagione)Verona che batte lo Spezia in liguria ma solo perchè il Bentegodi è impraticabile,Cosenza che vince a Taranto(cci può stare) il Figline ricco neo promosso in C1 che sbatte fuori il Pergocrema e il Varese che vince ai rigori contro la Cavese.


    turno successivo

    Vico Equense società di C2 ripescata come finalista della D va a giocare a Lecce!!!il Lecce retrocesso per una manciata di punti in B.......Albinoleffe e Gallipoli(che non fa testo perchè non aveva la squadra formata)invertono i campi di gioco ed entrambe escono con Lumezzane e Spal...faccio notare quindi che una società di C come la Spal giocando in casa passa il turno contro l'Albinoleffe che è una delle migliori squadre di B....il Figline viene eliminato dal Torino...su 20 partite arrivano tre mezze sorprese... dalla cremonese che batte il Vicenza,il Verona che supera il Piacenza e il Novara che batte ai rigori il modena.

    terzo turno
    entrano i 12 club di A che non disputano le coppe e che ovviamente giocano in casa,tranne l'Atalanta che vince a Cesena(ma solo 1 a 0) e il Cagliari che perde a Trieste (2 campi invertiti una vittoria di misura e una sconfitta per le squadre di A).poche sorprese...Frosinone che vince ai rigori a Bologna,Reggina che supera il Brescia(che proprio impresa non è) Lumezzane che espugna Ancona,Empoli che vince a Bari...ma soprattutto il Novara corsaro a Parma.

    quarto turno

    Lumezzane e Novara vincono rispettivamente a Bergamo e Siena,passa il turno anche la triestina(in casa) nello scontro con il Sassuolo(qua il campo è stato sorteggiato)

    Ottavi
    rimane in lizza solo una squadra di B(che scandalo) e a sopresa 2 di prima divisione.....la Triestina si trova contro la Roma a Roma e ne becca 3,l'uinese ne rifila 2 al lumezzane...mentre il Novara addirittura gioca alla scala del calcio contro il Milan e per poco non riesce a fare lo scherzetto...finisce 2 a 1 con 7 mila tifosi del Novara al seguito(partita di metà settimana giorno feriale alle 16))....

    il problema sono i grandi club che fanno la voce grossa.....non intendono giocare a metà agosto,quando un 32esimo di coppa può dar modo di provare giovani e neo acquisti.Senza contare l'importanza per un club(soprattutto per i suoi tifosi) di C o D di ricevere sul proprio campo un Milan,una Roma o un Inter. Brindisi-Milan,Sarzana-Fiorentina,Siracusa-Inter........

    mah.......purtroppo non cambierà mai nulla.......

    Sotto questo punto di vista onore a Platini che cerca di cambiare qualcosa.....

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  6. Godo per il Lille. Alle medie fui protagonista di uno scambio con una scuola locale. Ho dormito due settimane con un cane e mangiato cibi di dubbia commestibilità.

    Forse solo dopo Lima, una delle più brutte città da me mai visitate. Ma almeno a Lima faceva folklore la polizia in assetto da sommossa.

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  7. Queste sono le esperienze che ti segnano per la vita. Noi alle medie dovevamo andare a Merano ma poi alla fine ci andò solo la sezione D. Ma senti, quando il francese è venuto a trovarti a Bologna, dove l'hai messo a dormire?

    E a Lima, com'è questo famoso ceviche? é davvero buona come dicono la cucina peruviana?

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  8. Le riflessioni sulla Coppa Italia sono più che giuste: bisogna cambiarla anche in ricordo e virtù di una grande impresa sportiva come quella del Calais! In Italia arrivano in finale da anni solo Roma e Inter..non ci sarà un problema?! Mah, tifo Fiorentina e Udinese, almeno quest'anno, forse, si ha una finale diversa in tutto o in parte!

    Vincenzo

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  9. Il ceviche è una vera e propria leccornia. Quanto all cucina peruviana, fa cagare. Il piatto tipico è pollo e riso. Ovunque mangi pollo e riso.

    Sulla Coppa Italia, è stata una boccata d'aria la finale dell'anno scorso. Penso la peggiore competizione del panorama europeo negli ultimi anni. Ritmi bassissimi, squadre che se potessero giocherebbero in 5 contro 5 per evitare infortuni. Credo sia reputata da tutti non sostenibile.

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  10. Bisogna far sudare ...grandi gia dai 32esimi...apertura a tutte le squadre...finale itinerante....o magari una formula a gironi..insomma la cosa va studiata....

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