domenica 14 marzo 2010

La Giornata

Giornata di campionato decisiva. A dir poco. Il tutto in cinque considerazioni:
  1. Un Internazionale cui già tremano le gambe. Il peggior approccio alla settimana più difficile. Le piccole squadre si mostrano in momenti come questi;
  2. Bello il Milan a -1. Ancor più bello che lo svantaggio in classifica lo colmi la rabbia di Clarence Seedorf;
  3. A ridosso, fa meglio chi fa peggio. Una Juve impotente. Un Napoli in ginocchio. Una Samp nelle sue possibilità;
  4. In un innocuo Tardini arriva il gol che chiude la parte destra della classifica. Per come la vedo io, il gol di Bojinov suona un pò come il classico "pace libera tutti" a nascondino. Dall'Udinese in su;
  5. Se la Lazio si salva, sarà solo per demeriti altrui. Oscena la sconfitta interna con il Bari.

32 commenti:

  1. La parte destra è chiusa per "inerzia", la Lazio si salva solo perchè gli altri non vincono neanche a morire. Gli anni scorsi con 26 punti a questo punto della stagione eri più ultimo che salvo.
    Non fosse stato per il meraviglioso gol di Seedorf (fa bene Leonardo a non farlo giocare mai) anche la lotta-Scudetto si sarebbe potuta etichettare come inerte, ed invece un po' di pepe nel culo (come cantava Bugo) non fa male a nessuno.

    Un punto va speso sulla Roma. Non so Tato e Nesat che ne pensano ma io mi sono veramente rotto le palle. Non è possibile che ogni volta che bisogna fare una partita seria loro fanno ridere, perchè tre gol di Lucarelli fanno ridere, i fuorigioco di Motta fanno ridere, Mexes fa ridere (bravo Ranieri, fai turn-over con Burdisso nell'unica partita che conta), i rigori di Pizarro fanno ridere, Toni unica punta fa ridere, ridono tutti tranne me.

    Un'ultima parola su Juve-Siena, non fosse stato per il doppio giallo di Muntari di venerdì (ancora mi sganascio), poteva dirsi che è stato l'evento più assurdo della stagione. Io comunque ci credo ancora nel Siena, l'ho detto settimane fa e lo ripeto stasera, dai Malesani facci il miracolo!

    ps due mini-punti sulla "giornata" straniera:
    - pazzeschi i gol di Messi, davvero senza parole. Il Real ha ribattutto colpo su colpo con un'altra tripletta, quella di Higuaìn, erano tutti contenti, esultavano tutti, ma che c'avevano da essere felici per una vittoria a Valladolid dopo quello che è successo in settimana proprio non lo so..
    - Gegen, sfortunato il Friburgo a Monaco, ma Robben in questo momento qualsiasi pallone tocca lo mette in porta. Segnalerei anche la divertente espulsione dopo pochi minuti di un amico di Muntari, quell'Aristide Bancè folcloristica punta del Magonza che tanto piace a Nesat..per il resto l'ottimo Kiessling, adorabile centravanti lungagnone, tiene vive le mie speranze di una vittoria del Leverkusen da dedicare a "vola, tedesco vola"..

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  2. Sulla Roma, lasciavo a voi tifosi commenti più ravvicinati. A mio avvio, quella di oggi è una bella scottatura. Quel rigore di Pizarro avrebbe cambiato tutto.

    Io su Leo ho finito gli aggettivi. Semplicemente, fa quello che gli pare. E' un caso la bellissima prestazione contro la terza in classifica nel giorno in cui Ibra è squalificato?

    Per la cronaca, non sto parlando molto del Barca perchè sono un pò teso per lo Stoccarda. Io di quella squadra non mi fido.

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  3. Purtroppo quella della Lazio è già una retrocessione dal punto di vista culturale e umano, una stagione disastrosa.
    Sull´inter potremmo ritenere la sconfitta un campanello d´allarme, ma se dovesse essere servita per incamerare energia per londra ben venga. In quel caso la capitale inglese (al posto di parigi) varrebbe bene una messa. Per quello che ho visto il catania mi sembrava indemoniato.

    Sullo Stoccarda non c´è dubbio che giochi bene, ma al Camp Nou il barca saprà fare girare tutto a tempo di liscio come Raul Casadei.
    Anche venerdi con lo Schalke la squadra sveva ha dimostrato i sui limiti e le sue amnesie.
    Certo, c´è pur sempre la sindrome Rubin Kazan, ma i sogni nel calcio si avverano raramente.

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  4. Il punto su Roma e Lazio è quasi inutile, stante la penosa evidenza dei rispettivi risultati.

    La Lazio, nonostante la Polverini sugli spalti (in una parola: VERGOGNA), ha fatto una prestazione inguardabile. Degna di una squadra pronta alla serie cadetta. Peccato solo che se la debba vedere con il Livorno, altra squadra da mezza classifica in serie B.

    La Roma è cotta e disordinata. Riaffiorano i limiti visti nell'ultima parentesi spallettiana, più alcune cazzate di Ranieri.

    Lucarelli ha la mobilità di un ex calciatore eppure fa tre gol da solo.

    Motta non è un giocatore proponibile in serie A. Non sa marcare, non sa fare la diagonale e neanche dare un occhio alla linea dei compagni di reparto.

    Ciò detto, il risultato della Roma di ieri è buono e me lo tengo stretto, tanto là dietro la Juventus ne prende in casa 3 dal misero Siena. Non giriamoci intorno: finito l'entusiasmo di una decina di partite torna d'attualità il fatto che la Roma è incontrovertibilmente da rifondare.

    I punti sulla quarta sono 7: cerchiamo di gestirli.

    Una sola precisazione: il campionato è ai minimimi termini.

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  5. vi dico solo che se la situazione tra lazio e livorno dovesse rimanere questa, all´ultima giornata ci sarà Livorno Lazio, verosimilmente senza tifosi biancazzurri al seguito.
    Praticamente più di uno spareggio

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  6. in realtà -per vostra fortuna- livorno lazio è alla penultima, l'ultima la giocate in casa con l'udinese..ma comunque cambia poco, se si arriva con l'acqua alla gola all'ardenza l'esperienza può farsi drammatica..
    più che altro le prossime quattro saranno decisive:

    cagliari - lazio
    lazio - siena (da brividi)
    milan - lazio
    lazio - napoli

    tutte partitacce, ma se la lazio parte bene con cagliari e siena (almeno 4 punti) magari dopo la partita col napoli è già quasi matematicamente salva
    alla fine, è una banalità ma è vero, basta poco, un paio di partite senza perdere (o senza vincere, se sei in alto) e cambiano subito gli scenari.

    più che altro io mi aspettavo che il ritorno di ledesma e matuzalem, insieme al rilancio di rocchi, il tutto condito dall'esperienza di reja, portasse già a qualche risultato migliore, e invece vedrai che alla fine toccherà di nuovo al figliol prodigo zarate togliere le castagne dal fuoco..

    comunque bello il "tuo" gemellaggio-salvezza lazio-friburgo, chissà se anche i destini di queste due squadre sono legati in questa stagione..

    saluti!

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  7. Sottolineo quel tuo "(da brividi)" riferito a Lazio Siena. In questo momento sono i toscani quelli che fanno più paura, dopo essere riusciti a colmare uno svantaggio considerevole. Quattro punti di vantaggio e dieci partite da giocare sono molto molto pochi. Considerate che il Siena ha, tra le altre, Bologna, Atalanta, Genoa, Bari, Catania, Udinese... Un calendario non proprio ostico, anzi...

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  8. Il brutto è che aprendo la scatola nera della stagione della Lazio per cercare le ragioni di questo disastro, non si troverebbe nulla, nessuna spiegazione, se non la prova del costante declino a cui ci sta costringendo Lotito da 5 anni a questa parte.
    Da laziale, per descrivere la mi condizione, non posso che affidarmi alle parole di Pessoa:

    "Non sono niente.
    Non sarò mai niente.
    Non posso voler essere niente.
    A parte questo, ho dentro di me tutti i sogni del mondo."

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  9. Io penso che la Lazio alla fine si salverà, con buona pace di tutti i tifosi giallorossi.

    Le parole del Sindaco "farò di tutto per salvare la Lazio" e la presenza della Polverini in curva nord ieri pomeriggio sono molto più importanti dei gol che potranno fare Rocchi e Zarate.

    Se io fossi tifoso del livorno o del siena avrei già gridato al complotto.

    Si ritorna sempre al nostro caro "il calcio è (anche) politica".

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  10. Si sa Tato che tu hai "il complotto facile" (v. "delitto al san carlo")....
    La scena della polverini in curva è brutta, ma come diceva moggi:" Quante marchette abbiamo fatto io e te"
    e se anche lui doveva farne... sono scenari di inciviltà. Almeno cacciassero Lotito...

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  11. Ranieri è un MINESTRARO.Sono 3 partite che effettua cambi allucinanti.....io ho paura del rinnovo del suo contratto.

    Livorno e SIena giocano molto meglio della Lazio...il Catania e l Udinese sono invece di un altro pianeta.....pessimo calendario,pessima forma,giocatori non abituati a lottare in quelle posizioni.......è seriamente preoccupante.....io più che a Zarate che ha dimostrato una scarsa maturità oltre che enormi limiti..mi affiderei a vecchi leoni come Cruz e Rocchi....Reja non è superiore a Ballardini.......complotto per salvare la Lazio?....io non trovo scandalose le dichiarazioni di Alemanno..sono state decontestualizzate.....è il sindaco di Roma e mi sembra logico che intervenga in difesa di un patrimonio della città.....tutto quello che ha fatto comunque è stato convincere un allenatore a firmare...PUNTO.non nego però che per la famosa sudditanza psicologica forse una società blasonata come lazio potrà ricevere qualche aiuto arbitrale involontario.........

    Bancè è il giocatore che sogno alla Roma......

    Serie B assurda con tutte le prime che perdono....1 a 5 il lecce in casa....dove ricordo gioca David Di Michele.......

    ma è più triste Chimenti che gioca ancora al pallone?o la polverini in Curva Nord?

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  12. il profeta del gol15 marzo 2010 21:34

    Scusate, perchè tanta soddisfazione per il cattivo mometo interista?
    Non negherete, credo, che nella rimonta rossonera c'è tanto aiuto arbitraggio e questo, a prescindere dal tifo calcistico, non mi pare il metodo migliore per farsi apprezzare.

    Poi, e mi piace parlare con voi che avete competenza e memoria:

    a) Sacchi vinse un solo scudetto per stare dentro la Coppacampioni (che pure erano più corti sia il campionato che la coppa e si faceva meno fatica a giocarsele entrambe)
    b) Verona castigò ben due volte il Milan (1973 e 1990) che stava con gambe e testa in Europa
    c) la Roma del 2007 ci rimise uno scudetto possibilissimo (perse in casa col Livorno) per tenere la botta in Europa
    d) Il Milan del 2007 vinse la Champions e arrivo a duecento punti dall'Inter in campionato;


    Tradotto: l'Inter è sostanzialmente a Londra (uscita tube Fulham, se non ricordo male) da almeno un mese e mezzo. E paga in campionato, dove chi insegue ha trovato qualche spintarella.

    La Lazio, scusate, ma mi ha sempre fatto schifo per la sua commistione spudorata e storica e mai superata con il fascismo e più va male e più godo.
    Anche la "gestione", scusate il termine impiegatizio, della questione Gabriele Sandri è stata talmente orrenda, stile Lazio, che è riuscita a far avere molti torti a chi avrebbe avuto mille ragioni.

    La Roma, porella, fa quel che può con una rosa che è una margheritina. E poi, dai, gliene erano andate dritte due o tre senza merito. La fortuna va e viene.

    Volgliamo parlare della preparazione atletica e sanitaria della Juve? Si è mai vista una squadra che ricorre al terzo portiere (più gli altri 350 del resto della squadra)?

    E segnalo una rarità: un regalo arbitrale secco al Bologna.

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  13. sono a Londra e ho potuto vedere sola una partita.
    comunque, velocemente, mi soffermo solo sul punto 5:
    secondo me, la situazione non è decisa. Anzi, sono sicuro, che il Siena si salverà, a discapito di una Lazio inguardabile. La partità più facile per i biancocelesti, da qui alla fine, è paradossalmente il derby.
    Il Siena ha coraggio, cuore e grinta, elementi fondamentali per chi vuole salvarsi. La Lazio invece no.

    Il Fornaretto

    p.s sabato stavo per entrare a Chelsea-West Ham (da brividi l'arrivo dei tifosi ospiti) spacciandomi per il figlio di un amico di Carlo Ancelotti. Alla reception se la sono bevuta incredibilmente, ma mi hanno sgamato e cacciato quando ormai ero sicuro di entrare. ma questa è un'altra storia.

    Saluti a tutti,

    Il Fornaretto

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  14. E' due giorni che ci penso su. Un altro regalo del genere al Bologna non mi viene in mente. L'acqua va all'insu. E' bellissimo.

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  15. Caro Profeta, mi pare che il tuo sfoggio di cinismo sia un po' superficiale stavolta. La Lazio società non ha mai avuto nulla a che fare con la vicenda sandri, anzi ha sempre dimostrato freddezza e disinteresse sperando che prima o poi qualcuno mettesse la polvere sotto il tappeto in trbunale, perché si sa che Lotito ha un certo rapporto con le forze dell'ordine e, in generale, con l'ordine costituito; per quanto riguarda il riferimento al fascismo, in effetti ne abbiamo vinti di scudetti durante il ventennio, schiacciando le povere provinciali con l'arroganza muscolare di tanti fascsiti alla tognazzi...
    Diciamo che il tuo riferimento politico suona un po' come una clausola di stile da figlio prediletto del CEPU liberl-democratico al quale tutti dovremmo iscriverci. Un livore middle-class che riempie di certezze e allontana qualunque dubbio.
    Questo ti basta per emettere una "sentenza un po' originale" e farci tagliare la testa, come faceva il severo giudice della canzone francese tradotta da De Andrè

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  16. Ora anche io voglio rispondere al Profeta, dato che quando ho scritto il post precedente non avevo tanto tempo.
    La gestione del caso Sandri secondo me non esiste. Come già detto qui, la Società Sportiva Lazio non ha fatto praticamente nessuna mossa a livello ufficiale, nel rispetto del classico stile democristiano del suo Patron.
    Poi, per quanto riguarda i tifosi, esclusa la violenza che trovo assurda, non mi sembra strano che ricordino ogni domenica un laziale morto mentre andava a vedere la partita. Lo fanno i parmensi (gli juventini all'autogrill portano indubbiamente male), i genoani, i romanisti e via discorrendo.
    Allora non riesco proprio a capire come fai dire che la gestione di questa vicenda "è riuscita a far avere molti torti a chi avrebbe avuto mille ragioni". Torti a chi?
    A una famiglia che ha perso un figlio o un fratello, ammazzato a sangue freddo, che ha invitato la gente a non rendersi responsabile di altra insensata violenza, anche dopo una sentenza vergognosamente pilotata.
    No, caro Profeta, io non riesco proprio a trovarli questi torti!

    Il Fornaretto

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  17. Per una volta dissento anche io con il Profeta su tutta la linea (Roma, Sandri e Lazio), anche se sono sicuro che, in realtà, seduti al tavolino assolato di un bar, finiremmo coincidendo sull'ordinazione e su tutti i punti del discorso.
    Approfitto però del suo involontario assist per fare alcune considerazioni.
    Le due più semplici:
    1) anche io non vedo -più che altro, non ti seguo- alcuna "gestione" del caso Sandri, ma solo il dignitoso dolore di una famiglia per la morte di una persona cara ("con le chiavi strette in mano/strano modo per morire" cantava qualcuno). Che poi si sia convertito in un vessillo per i suoi compagni di viaggio e di tifo, penso rientri nella normale e legittima ottica di mantenerne vivo il ricordo, di evitare quell'oblio cui la società dell'informazione già ha relegato l'episodio, sistemandolo in una nota a piè di pagina del fenomeno ultras. Sono convinto che ti riferivi a qualcos'altro, che c'è insomma un fraintendimento.
    2) Se da tifoso romanista posso accettare che dici che la Roma ha avuto fortuna e ha vinto delle partite "senza merito" (che poi, in realtà, oltre a Firenze non mi viene in mente nulla. Anzi, penso a Cagliari e Napoli..), già posso accettarlo di meno se a dirlo è un tifoso del Milan che gli ultimi 4 punti a Firenze e col Chievo li ha presi giusto per ispirazione divina..

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  18. 3) Mi sia concessa ora una divagazione più articolata (se vi annoiate passate però al conclusivo punto 4 dove dirò una cosa MOLTO IMPORTANTE). Il Profeta se la prende per la commistione storico-politica tra Lazio e fascismo, che gli fa desiderare l'abisso per i biancocelesti. Da romano e romanista, penso che il Profeta stia facendo torto al suo brillante gusto per la conversazione, e mi spiego in tre sottopunti:
    - è noto che considero il calcio necessariamente legato (anche) alla politica, come ogni attività pubblica; e allora, non è che questa politica può essere solo quella rossa di Livorno, quella abertzale di Bilbao, quella izquierdo-republicana di Barcellona, quella petrol-radicalc-chic della Milano nerazzurra; anche l'aristocrazia nera e papalina e la buona borghesia pariolina ha diritto a una sua espressione calcistica, e in questo si risolve il "caso politico" della Lazio, nulla di sorprendente;
    - da un punto di vista sostanziale,
    il chiamato "fascismo" biancoceleste non mi pare una minaccia così preoccupante, quanto piuttosto una delle tante sottoculture urbane a metà tra il Blocco studentesco e un film di Vanzina, il decòr simil-imperiale e passatista che funziona da mito coi piedi d'argilla aggregante e identitario per un gruppo di ragazzi, una declinazione post-estetica di un movimento causal ormai esangue, un fenomeno culturale le cui recenti figure di riferimento (Di Canio, Lotito, la Polverini) ancorchè controverse non perdono mai un certo alone bagaglineggiante..Insomma, un argomento di interessante conversazione più che un vero motivo di indignazione;
    - al riguardo, io credo che essendo noi un circolo di intellettuali (del pallone) ristretto e privilegiato, che in tempi passati si sarebbe ritrovato ad una certa ora a tertuliare ogni giorno in un caffè invece che sui computer d'ufficio (mala tempora..), se e quando vogliamo volgere il nostro sguardo oltre le tribune di uno stadio, dovremmo rivolgere la nostra indignazione(e quindi parlare) verso quei mali dei nostri giorni che sono veramente tristi e si riflettono anche sul campo da gioco. Penso, in ordine sparso, al semianalfabetismo televisivo imperante; alle schiere di ignoranti col piumino che la domenica invece di andare allo stadio con il figlio -che non hanno- e di leggersi un libro -che non hanno- portano la "compagna" all'outlet fuori città; alla perdità d'identità e, in fondo senso, delle nostre città e delle nostre squadre; all'equivoco politicamente corretto, ginostradista e chatwinista sulla indefettibilità di una società multietnica sovrana; al dogma cantilenante delle pari opportunità; all'impossibilità di avere meno di trent'anni e di farsi una propria vita serena (lavoro, casa, tempo libero), obbligati piuttosto a scegliere tra lo sfruttamento quasi-minorile e l'indigenza domestica..Insomma, metterci a cavillare su un movimento politico di quasi un secolo fa mi pare soprattutto un grosso spreco di energie, di spunti di conversazione, di argomenti gustosi, che -per il ruolo culturale, lo ripeto, privilegiato che abbiamo- dovremmo evitare.
    4) Eccoci finalmente al punto clou. Voglio qui dare l'ultimo sentito saluto a nome di tutta LB al caro Pingping, piccolo grande cinese prematuramente scomparso, un grande amico del blog e un grande giallorosso (da quando viveva a Roma non si perdeva mai una partita dei suoi beniamini). Ciao Pingping, continua a leggere LB anche da lassù!

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  19. In morte di fratello ping ping, l'alter ego di cicinho ma tatticamente più equilibrato, sono fiero che nel nostro amato LB non ci siamo abbandonati ad un trito coccodrillo da giornalaio di provincia.

    Confuso nella splendida ed asaudiente risposta di Dionigi trova un suo perchè ed una sua collocazione nel mondo reale.

    Quella collocazione che forse il mitico ping ping non ha mai trovato/cercato.

    Mi piacerebbe andare al suo funerale, e scoprire un circo felliniano en plein air, con tanto di clown melanconici, freaks di ogni forma e colore e scimmie suonatrici in testa alla processione. Le file saranno chiuse da Totti, De Rossi ed Antonello Venditti con il volto scuro scuro.

    Ancora devo decidere se la Polverini sarà presente.

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  20. il profeta del gol16 marzo 2010 16:41

    Gege, in effetti ho zero dubbi su cosa scegliere fra il cepu liberal democratico e gli onoratori della tigre arkan. E mi fermo qui, facendoti la grazia di non andare dietro a una frase che hai scritto in un mometo di on toale lucidità.

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  21. Ti ringrazio per la creanza Profeta.
    Mi pare che tu abbia una visione un po´stereotipata della tifoseria della Lazio e in generale dell´ambiente romano. Sono sicuro che sapresti sgranarmi tutto il rosario delle malefatte biancazzurre degli ultimi 20 anni sventolando la bandiera del politicamente corretto con fermezza democratica.
    Riguardo alla tua tendenza a giocare a distinguere tra buoni e cattivi, a tirare le somme, a dire conformisticamente cosa va bene e cosa no ti riamando ancora a De andre:

    "Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
    In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
    lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
    quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

    Se tu penserai, se giudicherai
    da buon borghese
    li condannerai a cinquemila anni più le spese
    ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
    se non sono gigli son pur sempre figli
    vittime di questo mondo."

    Meno male che, alla fine, il magma trinariciuto e cattolicheggiante della borghesia italiana non fa altro che forgiare commentatori di blog e sostenitori di emergency... è solo una montagna che partorisce un topolino, per fortuna....

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  22. Ecco cosa succede se a Gegenschlag gli tocchi i nervi scoperti!
    Da grande ammiratore di De Andrè non posso però che apprezzare, come al solito, la sua elegante risposta.
    Io però ho una domanda, a cui spero che qualcuno di voi possa darmi risposta:
    ma perchè Beckham si è operato a Turku, in Finlandia?

    Albis

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  23. Perchè all'Ospedale Pugliese di Catanzaro c'era la lista d'attesa Albis..

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  24. E' che non avevo mai sentito parlare della famosa scuola ortopedica finlandese!

    Albis

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  25. il profeta del gol17 marzo 2010 01:23

    gege, osservo con piacere che le frasi fatte e i luoghi comuni più pietosi e triti non fanno male alla salute, se no non saresti in grado di commentare.

    Mi sembravi più brillante, all'inizio, poi tutta la manfrina sul cattolicheggiante (a me, che mi martello un callo piuttosto che andare in chiesa) e de andrè. Ma non mi dire. Quante cose che sai. Magari pensi anche di potermene insegnare.


    E' antipatico deluderti, ma tidevo dare questa notizia, amico: tutta roba nota. Il contropiede non è il tuo forte.

    E, naturalmente, buone cose.

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  26. Las differenza sta tra il prendersela e il non prendersela.. è tutto lì..
    Forse non ho "gestito" bene la cosa, ma del resto questo è un giudizio che lascio a te

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  27. il profeta del gol17 marzo 2010 10:10

    gege, me la sono presa. E probabilmente ho sbagliato per questo. Anzi, non probabilmente, ho sbagliato di sicuro. Potevo aspettare un giorno a rispondere e a 50 anni non lo so ancora mettere in pratica.

    Tu, ti sei permesso nei miei confronti dei giudizi irritanti (e persino deludenti per l'evidente buon livello dialettico che si ritrova su LdB) per la banalità e la scentratura.

    Per me, è tutto ok e amici come prima.

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  28. sarei un falso a non comunicarvi...che provavo un certo piacere nel vedervi duellare.......e per questo non sono intervenuto....

    non per tornare a fare polemica caro profeta....ma quando parlavi della "Gestione" del caso Sandri...a chi ti riferivi??tifosi??società??......

    Purtroppo la curva laziale(e lo dico da romanista)è troppo spesso fatta oggetto di critiche pesanti ed ingiuste...i media ci ricamano sopra al minimo episodio(vedi Golasa a Gennaio)...la realtà è che la curva nord è forse una delle più corrette in Italia.
    Quello che indispettisce i più è un credo politico scomodo sventolato senza alcuna vergogna...


    Nel caso Sandri hanno supportato la famiglia e chiesto giustizia...giustizia che puntualmente non è arrivata......

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  29. il profeta del gol17 marzo 2010 12:59

    ciao, nesat, sono un po' di fretta, per sommi capi:
    a) il credo politico laziale non è scomodo, vito che negli ultimi 9 anni ne ha passati 7 al governo e amministra pure la città. Sarebbe ora di smetterla di fare i cristiani perseguitati in fuga nelle catacombe. Basta accendere la tv per vedere chi e cosa è scomodo in Italia. E' comodo, altrochè, sia perchè impedisce di farsi troppe domande, sia perchè è up to date, sia perchè è aria che cammina. E di passaggio faccio notare che il fascismo non sarebbe legittimo.
    b) la questione Sandri. Niente da dire sulla società, l'altro giorno ho detto male e di troppo. Ma la gazzarra della tifoseria e la reazione della famiglia sono state disgustose. Guardate, per capire cosa significhi essere civili, come ha reagito la famiglia Aldrovandi. E non dimentichiamo che Sandri, insieme ad alcuni degni compari, aveva attaccato all'autogrill dei tifosi avversari capitati lì per caso.

    Scusate, ma non cogliere la strumentalizzazione schifosa operata in questa (tragicissima) circostanza) è inaccettabile.

    Però, detta la mia opinione ed espresso per quale motivo mi hanno irritato le parole di gege, non voglio proseguire la discussione.

    Fra destra e sinistra, detta alla grossa, non c'è possibile dialogo. Mancano terreni comuni, come si dice, o se preferisci, ci sono percorsi di formazione di consapevolezza troppo difformi per rendere possibile un confronto che non sia un arroccamento reciproco.

    Continuando a intengere il pane nel sugo della polemica politica non si arriva a niente, come (a stare scarsi) la vicenda nazionale degli ultimni 16 anni dimostra.

    E siccome mi piace leggere e scrivere di calcio, vorrei non perdere questa cosa per causa di quella, cioè la politica e dintorni.

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  30. Caro Profeta,

    scusa l'intrusione ma due paroline sul tema vorrei dirle anche io: come avrai avuto modo di vedere, l'unico spunto "politico" presente in LB è rappresentato dalla constatazione del fatto che il calcio è (anche) politica.

    Ciò detto, nel momento esatto in cui si parte dal presupposto comune più volte ribadito all'interno di LB che il calcio e noi tutti ci nutriamo di sottoculture metroplitane, implica in re ipsa di cercare di analizzare i fenomeni di massa per quello che sono, lasciando dunque al di fuori la retorica ed i propri personali orientamenti.

    Una curva, qualunque essa sia, qualunque bandiera sventoli, qualunque linea di pensiero discutibile o meno condivida, non è altro che espressione, per l'appunto, di una determinata cultura o sottocoultura che dir si voglia.

    Ringraziando il cielo, bendarci gli occhi e dare giudizi non rientra nel nostro piccolo progetto.

    Analizzare le dinamiche e le parti coinvolte, ovviamente si.

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  31. non ho alcun interesse a fare polemica politica...non è questa la sede.....

    trovo però sinceramente scioccante quanto scritto da te sul caso Sandri....non so su quale base tu possa affermare questo.... "E non dimentichiamo che Sandri, insieme ad alcuni degni compari, aveva attaccato all'autogrill dei tifosi avversari capitati lì per caso."....

    il laziale cattivo ha attaccato i tifosi buoni capitati la per caso??

    ma poi se anche fosse....questo giustifica un colpo in testa?

    nella famiglia poi ho visto solo grande compostezza,hanno lottato contro una sentenza gia scritta...con grandissima dignità... detto questo hai ragione tu...chiudiamola qua che è meglio.......e parliamo di calcio......

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  32. Diciamo che la vicenda, nata per amore della polemca sterile, deve avere una conclusione. Senza tornare sulle nostre bagatelle precendenti che per quanto mi riguarda, al di la dei tuoi giudizi, sono rimaste confinate nel solco del divertissment, vorremmo però dirti che LB è un luogo di confronto e non di sfogo. Non fraitenderci, senza toccare la libertà degli argomenti e dello stile con cui esprimerli, ma forse in certi casi un po` più di self restraint sarebbe gradito, soprattutto vorremmo che i nostri commenti siano un traffico di opinioni e non di giudizi, amiamo le battute taglienti e non le sentenze scolpite con l´ascia dell´ideologia e dell´astio- che non sindachiamo a livello intellettuale ma a livello estetico.
    Dire quello che hai detto sulla famiglia Sandri, ancorché legittimo in senso assoluto, non è il tipo di glossa che vogliamo ai nostri post.
    Per il resto critichiamoci pure, ci mancherebbe, insultiamoci pure, ma senza prendersela e senza cadere nella sindrome da talk show televisivo e nella vertigine della tenzone all´ultimo sangue.

    Lo diciamo a noi stessi in primis e lo scrivo io reo di aver scaldato gli animi e di aver trasceso, di questo mi scuso..

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