lunedì 29 marzo 2010

Esquina Blaugrana

Vince il Barca a Palma di Maiorca (Ibrahimovic, su azione da calcio d'angolo). Vince il Real nel derby con l'Atletico (in rimonta).
Le due superpotenze sono sempre appaiate. Lo sono da un'infinità di giornate. Primo però è il Real, in virtù di una migliore differenza reti.
Il resto della Liga è staccato di un abisso (21 punti).
Sinceramente, io il Barca non lo vedo bene.
Due i fattori:
  1. Il Barca farà moltissima fatica a ripetersi in Europa. Un brutto Quarto di finale contro un bell'Arsenal. Un'eventuale doppio scontro con l'Inter e una Finale con il ManUtd o con chi gli inglesi li avrà battuti; e
  2. Un Real che se non vince almeno la Liga dovrebbe fare i conti con una tragedia.
Butta male. Mai mi sarei aspettato un Triplete ad inizio stagione, ma neanche il nulla.
Ibra continua a stentare. La squadra pure, quando lui è in campo. Il Real, invece, raccoglie punti e segna tantissimo (almeno 3 gol in dieci delle ultime 11 partite).
In tutto ciò, rassegna le dimissioni Henry. Andrà a chiudere la carriera negli Stati Uniti. A New York. Noncurante del fatto che i suoi gol quest'anno stiano mancando tantissimo. E la difesa (tra squalifiche ed infortuni) sempre rimaneggiata.
Due, quindi, le domande:
  • Come approcciarsi al prossimo Clasico?; e
  • Quanto credere nella Coppa?
Sarò più chiaro: quanti miracoli dovrà fare Leo da qui a fine stagione?
La mia sensazione è solo questa.
ps Elecciones (su preziosa segnalazione di Dionigi): Laporta "Retira su apoyo a Alfons Godall por el riesgo de que el candidato pactara con Ferrán Soriano · Laporta tanteó a Sala i Martin pero éste se negó a ser la apuesta continuista".

15 commenti:

  1. il profeta del gol29 marzo 2010 15:14

    Il calcio dà, il calcio prende. In fondo, la vittoria in Champions dell'anno passato passò attraverso un impotente 0-0 in casa e un fortunato (stiamo bassi) 1-1 allo Stamford Bridge. Magari quest'anno esce per una mezza sfiga, e cosi sia.

    Siamo noi che diamo significato a risultati che si producono anche attraverso eventi casuali.

    Comunque, il Barca ha quasi il 50% di probabilità di vincere la Liga (non gliene attribuisco proprio 50 per il noto fattore "dispersione di energie") e almeno il 30 di vincere la Champions. Sono tante.

    E se vincere tutto come nel 2009 fu un'impresa, ri-vincere tutto è ai limiti della realtà, anche se in fondo i blaugrana giocano in un campionato dove esiste solo il Real come antagonista.

    Comunque, Messi sembra ancora più forte di un anno fa, Ibra come si dice può solo migliorare e l'anno scorso non mi pare che Eto'o avesse fatto una stagione memorabile.

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  2. Come "non memorabile"?

    30 gol in Liga e 5 in Champions. Di cui uno in Finale decisivo...

    Eto'o non è uno dei tanti fattori. E' Il Fattore che rende il Barca quest'anno meno devastante rispetto all'anno scorso.

    Su Henry qualche dato: l'anno scorso chiuse con 19 reti in Liga e 4 in CL. Quest'anno è fermo a 4 e 1. Pedro (7 in Liga e 3 in CL) non basta a colmare il gap di gol segnati. Alla lunga si faranno sentire.

    Su Chelsea-Barca non mi esprimo. Di tanti rigori negati al Chelsea, di netto ne vidi solamente uno (un altro per il Chelsea era dubbio, come uno per il Barca). Tutto il bene che si è detto di Hiddink ha nascosto un suo fondamentale errore: partire dal presupposto di non prendere neanche un gol in una doppia sfida contro quel Barca.

    (Forse) il Chelsea ha da recriminare di più quest'anno, visto che di rigori solari non concessi ne ho visti tre tra Milano e Londra..

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  3. Anche io non ho buone sensazioni per il Barcellona, in campionato il Real mi pare troppo concentrato e in Coppa non sai mai cosa ti aspetta dietro l'angolo. E' vero quello che dici che quest'anno il Barça ha un Henry in meno (e, nonostante quanto dice il Profeta -mi spiace Profeta, questi giorni non ci pigliamo- anche un Eto'o in meno, visto che il camerunense l'anno scorso a questo punto aveva fatto più del doppio dei gol di Ibra), però ha un Pedro in più e soprattutto sta ancora aspettando l'esplosione stagionale di Iniesta, che sta disputando la sua annata più incolore.
    Se il centrocampo riprende a giocare come sa, se arriva qualche golletto in più di Henry, se Ibra si ricorda di essere un buon giocatore (ma rimane il flop dell'anno, questo è certo), se riesce a non perdere al Bernabeu e se passa anche soffrendo con l'Arsenal, allora -per me- le nubi sono passate. Altrimenti, solo San Leo Messi può evitare lo zero tituli.

    Poi c'è questa manfrina elettoriale, uff, una palla, renderà ancora più torbide le acque societarie..

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  4. Più che altro, tra le elzioni del Barca e un'eventuale non-vittoria del Chelsea o dell'Inter o del Real di qualcosa si sballerà seriamente il calciomercato. Tormentoni infiniti, trattative milionarie, bandiere bruciate..

    E Pradè che che tirerà fuori dal cilindro qualche colpo massacrante per il popolo romanista..

    (già me lo vedo Tato che scuote la testa e guarda in basso)

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  5. il prfeota del gol29 marzo 2010 17:47

    E' vero, su Eto'o ho sbagliato, mi ero confuso con la stagione precedente, meno brillante.

    Sul fatto che in questi giorni il SD e io non ci si prenda, aggiunge sapore, visti i toni sempre piacevolmente civili (oso dire intelligenti, anche se non starebbe bene) utilizzati su LdB.

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  6. Bostero, ti prego, sono già disperato.

    La verità è che al Barca servirebbe proprio un attaccante di fascia veloce, disposto al sacrificio, con colpi deliziosi.

    Da queste parti c'è un giocatore che sembra aver finalmente raggiunto la piena maturità.

    Non voglio neanche pensarci...

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  7. Uno tra Villa e Suarez. Vedrai.

    (Al Barca, non alla Roma)

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  8. Non credo ci sia molto da aggiungere..

    Sembra quasi che fare quattro gol all'Arsenal in Champions League sia qualcosa di semplice, ovvio, banale.

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  9. Ci si può solo chiedere quanto durerà e quanta voglia avrà ancora di giocare. Meno male che quest'anno doveva riposarsi in vista dei Mondiali!
    Ora non so perchè ma temo che con il culo che ha l'Inter gli succederà qualcosa, o forse semplicemente glielo farà succedere Muntari..
    Comunque tanto di cappello a Lotito che all'epoca disse che "Zarate è più forte di Messi"..

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  10. Prima o poi dovrà succedere.

    Ad ogni modo, io di questa stagione sono già soddisfatto. Quello che viene è ben accetto, ma in ogni caso non si parlerà di grandi delusioni o tragedie. La squadra gioca bene, lancia e conferma talenti, è il calcio da battere. E non è poco.

    Credo che la doppia sfida con Mou sarà equilibratissima. L'Internazionale è una signora squadra e l'ha dimostrato anche ieri. Certo i quattro gol di Leo danno una forte spinta anche alle ambizioni di Roma e Milan. Ripeto: io fossi Mou lascerei stare il campionato e punterei a battere il Barca (in finale vedo il Bayern).

    Tornando su un vecchio discorso. E' vero che Ibra ha mezzo deluso, però forse la delusione dell'anno è Kaka. E' un mistero quello che sta passando. Si avvererà la profezia di Gegen (JFK brasiliano)?

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  11. il profeta del gol7 aprile 2010 13:21

    Beh, oddìo, il culo dell'Inter, che arriva in semifinale con Barca dopo un ottavo col Chelsea...

    Direi che ci sono squadre, dall'altro lato del tabellone che arriveranno in semi con percorsi decisamente selettivi.

    E continua la maledizione degli avversari dell'Inter che si riposano dal campionato (vero ago della bilancia in Champions, e viceversa). Dopo il salto del turno del CSKA per terrorismo, adesso il Barca salta il suo di campionato per sciopero.

    Se è culo...

    Di Messi, che dire? Fa tre cose in croce, sempre quelle, sempre inarrestabili. Run&gun.

    Ma sul paragone con Diego, per ora non so. Segna di più (un casino di più), la pulce, ma crea meno (mi pare) per i compagni.

    E ai tempi di Diego era ancora ammesso un modo di difendere sull'uomo, col fallo sistematico, che oggi ti porta al rosso in venti minuti. Senza marcature alla Gentile o alla Vierchowod, sarebbe stato divertente vedere cosa avrebbe fatto el pibe.

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  12. il profeta del gol7 aprile 2010 13:23

    percorsi decisamente MENO selettivi

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  13. D'accordo con te Profeta sull'Inter. Gran girone (a me il Rubin ha positivamente impressionato, per dire) e gran ottavi. E su altri percorsi meno selettivi (ad esempio, al Bordeaux sta girando tutto a meraviglia.. il Bayern nel girone ha giocato la metà, la Juve ha fatto pena.. i greci agli ottavi.. e il Lione che non è più forte. Analogo discorso per il Bayern stesso).

    Un pò meno d'accordo su Leo. Che faccia tre cose in croce non è proprio proprio verissimo.

    Io poi tendo a non voler mai paragonare giocatori di oggi e diamanti del passato. Mi sembra svilente. Credo sia un togliere meriti a chi la insacca o fa un bel dribbling. Autolesionarsi.

    E poi come emerge dalla tua (corretta) analisi, troppe le differenze ambientali e tecniche intorno.

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  14. il profeta del gol7 aprile 2010 13:53

    Avrai capito senz'altro che quando dico tre cose in croce non intendo sminuire l'efficacia eccezionale di Messi, ma dire che applica (a mio molto opinabile parere) alcuni tipi di "mosse" che mi sembrano semore quelle. Cui peraltro è davvero complicato mettere rimedio, evidentemente.

    A me pare che la sua forza sia la rapidità di pensiero, prima di tutto. Il primo gol di ieri, quando riprende il pallone ciabattato dal sempiterno Silvestre, mi ha colpito. Perchè prima di avere il pallone a tiro, e sebbene il tutto sia durat mezzo secondo e in mezzo a un certo traffico al limite dell'area, aveva già chiaro che avrebbe calciato in porta, e dove.

    La corsa con lo stop&go incorporato (vedi come si libera della prima marcatura in occasione del quarto gol, un po' come Vucinic con l'Udinese, ma a velocità doppia), che gli permette il dribbling a rientrare.
    Il tiro dalla mezzaluna, a mezz'altezza.
    La corsa in contropiede verso il portiere, da trafiggere in uscita, nè presto nè tardi.
    I suoi gol sono abbastanza simili, nell'insieme della sua carriera, ma sono impossibili al momento da evitare per la velocità superiore alla quale si muove, cui ora si aggiunge molta forza.

    Volevo dire, non gli vedi mai una rabona, mai un sombrero o una ruleta. Non ricordo suoi lanci lunghi e luminosi verso un compagno. Mai giocate inaspettate. Ti uccide come, dove e quando te lo aspetti. Un killer perfetto.

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