sabato 20 febbraio 2010

La battuta di caccia

(Finiamola qui)
Io forse il sabato sera dovrei smettere di vedere le partite dell'Inter e trovarmi un passatempo meno snervante, ma poi mi dico "guardiamoci la partita, tanto è solo una partita di calcio, sano divertimento, che vuoi che succederà dopo tutto il sudiciume della settimana scorsa?", ed invece puntualmente vengo smentito, ogni volta in casa dei nerazzurri viene combinato qualche delitto, ma d'altronde come si dice per le sceneggiature noir "se c'è una pistola stai sicuro che sparerà". Quello che è inquietante è come all'Inter basti sempre solo il primo tempo per rendersi ridicola, e non aspetti neanche il finale di partita come fanno (con ben altro mestiere) i gemelli bianconeri. Ciò che ho visto dalla mezz'ora alla fine del primo tempo mi ha fatto venire così la nausea che, lo annuncio fin da ora, non scriverò nè commenterò più di serie A fino alla fine della stagione. Facessero quello che vogliono, tanto la damnatio memoriae aspetta le mie parole, mica le loro gesta.
"Ma cos'è successo da farti scuotere tanto" mi si potrebbe chiedere? Niente, è che ormai ho capito che l'Inter, stanca del mero successo sportivo, per rendere le serate un po' più frizzanti, esotiche, avventurose, considera le partite in casa a San Siro alla stregua delle esecrabili battute di caccia agli ebrei che si svolgevano nella residenza austriaca dei baroni Thissen-Bornemisza durante la seconda guerra mondiale. Ogni due settimane una squadra avversaria a caso viene prelevata dalla sua città e portata con comodi aerei e pullman allo stadio di San Siro, dove viene lasciata libera di scorrazzare per il campo. Stasera è toccato alla Sampdora di Genova. Intanto, i giocatori in campo, quelli in panchina, l'allenatore e i dirigenti si dotano di armi di vario tipo. Tutto sotto gli occhi e per il ludibrio del Barone Thissen-Bornemisza-Moratti e del suo gruppo di invitati altolocati in tribuna. E tutto raccontato dai prezzolatissimi commentatori di Sky. Pronti via, fischietto: è l'inizio della battuta di caccia. Liberate gli ebrei. Muntari mette le mani addosso (vecchio vizio il suo) a Pazzini; Samuel sventra in scivolata Pozzi; un attimo dopo sempre Samuel, ultimo uomo, dà una violenta gomitata in bocca allo stesso Pozzi; infine Cordoba entra in ritardo e in maniera scomposta su Pazzini; più altre scaramucce varie, sempre protagonisti Cambiasso e Stankovic, due bravi guaglioni. Com'è normale che sia, l'arbitro -fin troppo indulgente- fa quello che deve fare, applicare il regolamento e il buon senso: cartellino rosso per i due difensori centrali dell'Inter, rei di falli indifendibili (a parte per i simpatici commentatori, i quali, se l'Inter avesse voluto che fosse così, avrebbero detto pure che in realtà si giocava di giorno, o con la neve, tanto tutto è opinabile).
Non l'avesse mai fatto il povero Tagliavento! Ha rovinato la battuta di caccia! E ora che fanno tutti gli spettatori, quelli che sono venuti fin dall'amena Gallarate per godersi il safari? E i tifosi vip, poi, che hanno affittato anche un eco-lodge? Ma non l'avevano avvertito quel bauscia dell'arbitro? E ora, tutte le tartine e il caviale e lo champagne, che ci facciamo? Ecco allora il finomondo: Eto'o che mette le mani addosso all'arbitro, vista l'assenza del collega Muntari ("next time" risponde lo scocciato Tagliavento), sempre Eto'o che simula, Milito che rompe una tibia a Palombo, tutti i giocatori dell'Inter che si buttano a ogni contatto, che insultano, aggrediscono, assalgono, minacciano gli avversari e l'arbitro, Stankovic mena come un matto, Mourinho fa il pagliaccio in panchina, clima di tensione generale, pubblico che si produce in un'inguardabile fazzolettata (c'è gente che sventola la carta igienica, ho detto tutto), insomma zero contegno, zero senso del pudore, zero dignità, altro che zero tituli. In tutto questo la Sampdoria si dimostra la peggior squadra del mondo, incapace di fare un solo tiro in porta, ma forse perché in tutto quel trambusto non ci hanno capito nulla neanche loro, che d'altronde erano andati lì solo per fare le vittime sacrificali.
Perchè una cosa va detta, fuor di ogni metafora, sarcasmo o esagerazione: quel nervosismo dimostrato dall'Inter, che ha inquinato e falsato la partita, non è un cosa normale. A parti invertite, non sarebbe mai successo. E' l'impunità che fa brutti scherzi. Falli come quelli di Samuel e Cordoba meritavano l'espulsione. Punto. Il resto se lo dovevano risparmiare i giocatori dell'Inter. Il resto è inciviltà, arroganza, malafede. Mi chiedo allora, ma cosa pensa un tifoso dell'Inter di tutto questo? Non si è vergognato, come avrei fatto io (ma mi costa molto quest'esercizio di fantasia di immaginarmi tifoso dell'Inter, ovvero rientrante in una di queste tre categorie: abitante dell'hinterland milanese, fondatore di Emergency o commentatore romano di questo blog), di vedere coloro che portano i sacri colori della sua squadra, che indossano quelle maglie gloriose, mettere in scena quella pantomima di pianti e prevaricazioni, insulti e gesti di manette, falli e proteste, pressioni e polemiche, simulazioni e bassezze? Fossi un tifoso dell'Inter (ma lo ripeto, mi è più facile immaginarmi sul palco a Sanremo o a battere sulla Salaria, che poi le due cose implicano lo stesso grado di disperazione) io avrei ancora più nausea di quella che provo addosso, da mero spettatore, preoccupato di quello che potranno dare domani al Catania.
Spero almeno che i russi arrivino presto, come a casa Thissen-Bornemisza, e riportino a galla la verità. Presto come già questo mercoledì, magari. Dei russi con la maglietta del Chelsea, magari.

33 commenti:

  1. ...............................................................................................................
    aldilà del paragone estremo.....tu hai un problema con l'Inter....detto questo la Sampdoria è una squadra davvero mediocre....

    perchè Eto'o ha finito la partita???

    Comunque l'Inter è come il ragazzino viziato che porta il pallone al parco .....o si gioca come dice lui o niente......

    RispondiElimina
  2. il profeta del gol21 febbraio 2010 00:28

    Molto bello il tuo post. Te lo dico da interista di riserva (in serie B malamente col Toro, Bolognese per geografia, ho ontologicamente necessità di qualcuno che arrivi davanti a Juve e Milan, e i bauscioni sono quelli danno più garanzie). Sono passati di là.
    Però, se posso, e senza la minimissima intenzone di cominiciare quelle manfrine simil televisive che ritrovo su altri blog pallonari che a questo non allacciano gli scarpini (mai chiamti così, peraltro, da ragazzo), mi pongo una domanda. E se mi pongo, vuol dire che sono malleabile a ogni sollecitazione e ogni risposta.
    Ovvero, questa situazione di isteria non credi che origini da secoli di truffe subite dalle altre due grandi? Juve e Milan, mi pare, hanno depositato una memoria storica di truffe, di robacce che qui siete equi e competenti ampiamente da conoscere. E allora, forse, c'è una rivalsa che, si parva licet (qualunque cosa significhi) sembra un po' quella del triangolo rosso emiliano romagnolo una volta caduto il regime fascista. Si fecere brutte cose, ma se ne erano subite tante.
    Poi, Mourinho, per far incazzare i suoi, gli altri, gli arbitri, il pubblico e anche i magazzienieri è l'asso di briscola.
    O anche boh, naturalmente.

    RispondiElimina
  3. Post perfetto, del quale condivido anche le virgole. C'è un'immagine, poi, che parla più di mille parole: Stankovic che, dopo il sacrosanto giallo a Cordoba, urla all'arbitro "ORA BASTA". In quel preciso istante ho avuto la netta sensazione che come questa Inter ho odiato solo la Juve di Moggi, ma i nerazzurri sono lanciatissimi sulla corsia di sorpasso.

    Il Profeta: il tuo mi sembra un alibi un po' debole. La vittima che si trasforma in carnefice è concetto buono forse per qualche scadente thriller holliwoodiano; in ogni caso non suscita la mia comprensione, considerato anche che la storia dei nerazzurri non è illibata e casta come gli stessi vorrebbero farla passare. Infine, ti chiedo quali sarebbero le truffe che il Milan avrebbe perpetrato ai danni dei nerazzurri?

    Ciao!

    RispondiElimina
  4. Cari nearssurdi...ORIALI HA PATTEGGIATO PER I PASSAPORTI..roba che Recoba gioco' 20 partite da comunitario FALSO..altro che serie B...da galera..Vi hanno anche revocato uno scudetto dei ragazzini per documenti falsi sulle eta' dei ragazzini..VERGOGNATEVI invece di dae fiato alla bocca !Siete e resterete la vergogna del calcio.

    RispondiElimina
  5. il profeta del gol21 febbraio 2010 10:03

    Premetto di non avere la verità in tasca, ma mi sento di dire che:
    a) la storia dell'Inter non è illibata e concordo in pieno. Ma, anche prescrivendo le fischiatine ad hoc di 30 anni fa, Turone, il rigorino a catanzaro alla 30sima, ecc, quello che abbiamo visto dalla seconda metà dei '90 non è questione di scarsa illibatezza. Fu una vera mafia quella praticata dalla lugubre Triade di cui ne è stato recuperato un pezzo di recente.
    La vittima che si trasforma in carnefice non è solo un soggetto da B movie. E' anche una umana pulsione, se capita alla vittima la chance di. Forse anche per questo il cinema americano incassa più degli altri?
    Sul Milan, è verissimo che non è arrivato alla schifezze cui ci obbligò ad assistere la Juve. Però, detto che era uno squadrone ("gli invincibili", a un certo punto, per la Gazza, ai tempi del Capello 1), nei primi '90 nella loro area potevano torturarti per ore e un rigore contro non glielo davano mai. Ammesso che il braccetto alzato a prescindere del grande Baresi II (come lo chiamava Brera) non avesse già indotto l'arbitro a fischiare un fuorigioco che di suo non aveva ritenuto di fischiare.
    Però, ammetto, niente di paragonabile a robe tipo il campionato 1997/98.

    Comunque, ho rivisto gli highlights di Inter- Samp. L'unica espulsione forse eccessiva è quella di Pazzini...

    RispondiElimina
  6. Beh, io ricordo che il Milan di Capello tra i vari record collezionati aveva anche quello di numero di partite consecutive senza avere rigori a favore. Poi magari ricordo male, ma non credo.

    p.s.:io adoro il cinema americano, ma quello dove la vittima continua ad essere una vittima (Mystic River, ad esempio)

    Ciao!

    RispondiElimina
  7. A mio avviso, sull'espulsione di Samuel... niente da dire: ultimo uomo e gomito molto alto.

    Su quella di Cordoba, neanche. Fallaccio.

    Non ho visto il primo giallo a Pazzini. Il secondo ci può stare.

    Quello che non capisco sono i fazzoletti. Cosa lamentano?

    E poi. una considerazione: e se Mou decidesse che per lui basta e avanza tutto ciò? Se decidesse di non sporcarsi?

    RispondiElimina
  8. Anche io non ho capito quello, di cosa (e con che faccia) si lamentano? Perchè Mourinho ha fatto quella pagliacciata dopo la simulazione di Eto'o? Perchè oggi il silenzio stampa? Perchè su Sky fanno i sondaggi chiedendo se "l'arbitro è stato troppo severo"? Fanno gli offesi ma sono gli ultimi che dovrebbero offendersi.
    Mourinho ormai è uno di loro, l'ennesimo interista senza senso del ridicolo, si è fatto contagiare dal malsano ambiente italiano. E' un uomo finito temo.

    RispondiElimina
  9. io non me la prenderei con la gente allo stadio.....dopo 2 espulsi nel primo tempo ci sarebbero le stesse identiche reazioni anche a Roma come a Empoli.
    Anche la simulazione di Eto'o,non puoi vederla dalla tribuna...quindi protesti...no io lascerei stare i tifosi....me la prendo semmai con la squadra in campo...l'arroganza fastidiosa delle proteste...Dejan su tutti...con Mourinho che è bravo a far finta di nulla quando riceve favori,ma quanto piange con i presunti torti....

    Io più rivedo la protesta di Eto'o più penso che QUELLO sia il cartellino rosso più limpido di tutti.......

    Il Milan a parer mio non ha mai rubato ma aiutato per quello strano fenomeno chiamato sudditanza.....

    come si fa a mettere a paragone Juve e Inter sui furti?? è una gara che non ha storia...è come una gara sui 100 mt tra Bolt e Pistorius senza le protesi montate.....

    RispondiElimina
  10. Non ho visto la partita, quindi parlo attraverso i vostri occhi. Secondo me l'Inter ha solo paura. Paura di uscire dalla champions, paura dell'ennesima sconfitta e della sua inadeguatezza. Io credo che la doppia sfida col Barça, gli ZERU tiri in porta in 180'hanno lasciato il segno, eccome (anche perché il Barça è poi scivolato sul Rubin). A questa paura scenica si sta aggiungendo un po' di paura in Serie A, la Roma si è avvicinata, la Juve ha ricominciato ad avere un trattamento di favore. Insomma, quella dell'inter è una sovranità mozza, non riesce ad essere un apparato di potere... Io salverei i tifosi, concordo con Nesat, almeno i tifosi allo stadio. I volontari di Emergency e Bonolis ovviamente, NO.
    Comunque paragonare juve e inter non si può, la juve era una sistema, l'inter ha un'inadeguatezza estetica alla vittoria e alla gestione del comando, ma non c'è paragone. La juve ha vinto scudetti con padovano, birindelli, pessotto, dimas.. con squadre immonde ma con le ali arbitrali ai piedi.
    La differenza sta proprio qui alla juve dei tempi d'oro i due espulsi in un tempo non li ricordo. Quello che fa schifo è l'isterismo uterino dell'inter, ma questo è un problema estetico

    RispondiElimina
  11. Non solo gli tocca pareggiare facile in 9 ma si pretende anche che non ci siano lamentele? Quali poi? C'è stato il silenzio stampa dopo la gara.
    Quelle in campo? Vi ricordate a memoria una partita in cui la squadra in nove non si sia lamentata, giuste o meno che fossero le espulsioni?

    Contro il Cagliari l'onta era non aver confessato il tocco di Santon su gol invalidato a Matri. Che vergogna! guaivano i gentiluomini romanisti, inventori del fairplay nello sport mondiale.

    E' il destino dei primi della classe che si sta ritorcendo contro. Non solo bisogna vincere con il bel gioco (quest'anno c'è il bel gioco, visto sì?), ora in campo bisogna anche essere calmi come delle vacche indù. Lamentarsi? Giammai. Panolada (la più pacifica delle proteste)? Giammai. Alzarsi dalla panchina? Giammai.

    Le espulsioni sono sacrosante. La figliodiputtanità di Pozzo e Pazzo pure. Al confronto Balotelli è un verginello.

    Dai regàz, lasciateci stare. L'Inter fa il bello e il cattivo tempo, si esalta e si autoflagella perché altrimenti è noia pura con queste timide non-pretendenti al titolo. DI tornare a casa con zero punti, no, quello non ci riesce quasi mai. E' un casino, lo so.

    RispondiElimina
  12. "Chiagn e futt" direbbero a Napoli, con il dono della sintesi caratteristico dei loro detti :)

    RispondiElimina
  13. Bostero, sono d'accordo.. speriamo che Mou scenda.. io lo spero davvero non sarò sereno mercoledi sera.. Per favore Mou lascia

    RispondiElimina
  14. Che onore! Addirittura una citazione, grazie!
    Siete fortunati: è da parecchio che provo a scrivere un commento per questo post che sia esaustivo riguardo i concetti che voglio esprimere, ma allo stesso tempo sintetico. Non ci riesco; dovrei scrivere un saggio, ma non ne ho la voglia di farlo e voi probabilmente non avreste la voglia di legggerlo.
    Per cui cercherò di essere quasi "telegrafico". Lo specifico perchè le mie letture della situazione non vogliono avere la pretesa di essere verità assolute.

    - No, non mi vergogno di essere interista.

    - Nel corso della stagione è vero che gli episodi si compensano; succede a tutti, succede anche all' Inter.

    - Se ci sono degli episodi che fanno indignare i più(tra l'altro l'unico che mi sembra a tutt'oggi seriamente scandaloso è il mani di Quaresma a Verona) è innegabile che quando si tratta di cartellini all ' Inter non fanno sconti ( com' è giusto che sia e al contrario di quanto si dice ). Su tutte le azioni si applica sempre il regolamento alla lettera, con pignoleria. Lo stesso trattamento non è stato riservato a falli simili o analoghi di altre squadre in altre partite e non ci sono state per questo le manifestazioni di piazza e gli indignati titoli dei giornali che hanno riservato ai nerazzurri. L'uniformità di giudizio non c'è (la scoperta dell' acqua calda!).Quello che ho tentato di spiegare qualche tempo fa è che ciò gioca a sfavore e a favore di TUTTI!
    Ecco perchè all' Inter si lamentano: sono sempre attaccati, ma, se è vero che non sono dei santi, è altrettanto vero che non sono il "male assoluto". Sono solo primi in classifica e tanto basta alle "volpi" per scatenare la caccia (questa sì) alla "lepre" che corre verso il traguardo.

    -Tato e Dionigi, avete visto che l' " indomito ciuco " non è stato abbattuto a Napoli e al Catania non è stato concesso il mondo contro la Roma, dopo il pareggio di ieri tra Inter e Samp?
    Stupiti?
    Io per niente; i dubbi mi sembrava li aveste voi...

    -Il comportamento di Mou lo trovo a dir poco scontato. A volte infastidisce anche me: è esagerato. Ma fa solo quello che aveva annunciato al suo arrivo: difendere squadra e giocatori con tutti i mezzi in suo possesso.
    Perciò, attaccano per mettere pressione? E lui contrattacca ( o attacca preventivamente ) per tirare acqua al suo mulino, innervosendo gli avversari e rimandando indietro le accuse che vengono rivolte a lui o ai suoi giocatori.
    Rimane però vittima del suo gioco, perchè ormai si guadagna prime pagine, insulti in tv, negli stadi, sui blog, sia che la squadra perda o vinca, sia che giochi bene o male, sia che lui parli o rimanga in silenzio.
    Per me è solo rimasto coerente. Solo che se già è dura fare il parafulmine in qualsiasi squadra, figuriamoci quanto lo sia farlo all'Inter! Per dieci milioni l'anno andrei di corsa a farlo io. E infatti nell'ambiente nerazzurro è noto che Mou non si lamenti mai veramente: è solo il suo show.E' rischioso perchè è un' arma a doppio taglio, ma è l'unico che ha le palle di farlo evidentemente.

    Quindi auguro un buon proseguimento di campionato a tutti, visto che è ancora ( ma lo è sempre stato ) aperto, a differenza di quanto si va insinuando, a partire dalle tv per arrivare a questo bolog.

    P.s.: Dionigi anche quando attacchi la "mia" Beneamata non cessi di essere esilarante..me fai tajà!
    Mi preoccupo un po' per te: perchè non esci il sabato sera e ti ostini a guardare, preda di un masochismo perverso, una squadra che ti irrita così tanto?
    Amico mio, non ti preoccupare, ti salverò!Urge andare a prendersi una birra!Bella!

    RispondiElimina
  15. Capisco il tuo punto di vista, Inminoranza. Però, non sono completamente d'accordo.

    Sono d'accordo su Mou (ad esempio Capello, nel periodo juventino fece due anni di silenzio stampa sugli arbitri. Parlarne e affrontare l'argomento rende onore al portoghese), non sul secondo e terzo tuo punto.

    Da una parte, non è che discuto se l'Inter sia o meno il male assoluto (non lo è), qua mi indigno per l'atteggiamento generale. La spocchia in campo è degna dei vari Montero e Cannavaro sempre diffidati ma mai squalificati o dei pugni di Batistuta e Totti nell'anno dello scudetto della Roma. Sono atteggiamenti che delegittimano e basta.

    Dall'altra mi chiedo: e se tutto questo fosse frutto di una volontà di legittimare una vittoria altrimenti senza sale? Se fosse che il campionato (col suo carrozzone di tv e trasmissioni sportive) mancasse di pepe? Se fosse che a nessuno fregherebbe di una Serie A chiusa con 13 giornate d'anticipo? Esigenze (soprattutto interiste) di lotta e di scontro alla pari (dove le rose, per capacità nerazzura, alla pari non sono). Attenzione: una squadra che vince nella noia è scomoda.

    Discorso a sè la partita con la Sampdoria. I nervi erano tesi solo ed esclusivamente perchè a Londra Drogba sta affilando gli artigli.

    RispondiElimina
  16. pure io sarò telegrafico.

    -E' innegabile che si sta tentando di riaprire il campionato per renderlo un po' più interessante. Alla fine, in un modo o nell'altro, come del resto gli anni passati, lo vincerà l'Inter.
    Questa volontà di riaprire i giochi si capisce che a S.Siro stanno cominciando a mandare arbitri normali e che fanno il loro dovere. Non i soliti Rosetti, Orsato e compagnia bella, sempre attenti a non fare scortesie al potente di turno.

    - Il sistema juve è irragiungibile. Moratti non è un mafioso, come Moggi e Bettega. Ma di certo è uno squallido ipocrita, perchè la sua Inter da 5 anni a questa parte ha ricevuto favori incredibili sotto molti punti di vista. Personalmente ho riso al "Più lupi meno agnelli" esposto al Garilli di Piacenza per Como-Roma, di certo sorriderò al "Più mulatte meno Moratti" che verrà esposto in futuro.

    -Ultimo, il Chelsea saprà come far tornare sulla terrra Murigno, grandissimo paraculo ma allenatore mediocre.

    A tutti voi, Beckenbauer

    Il Fornaretto

    RispondiElimina
  17. Allora. Ho letto tutti i commenti e cercherò di esprimere la mia opinione a riguardo. Se dovessi dire cose già dette da altri, prendetela come un "sono d'accordo con..."

    Premetto che sabato sera ho visto – ahimè - la partita. Andrò per punti:

    1)Innanzitutto credo di aver assistito probabilmente alla partita più brutta del decennio. Per un'ora e passa, infatti, si sono fronteggiate:
    -Una squadra tra le più forti d'Europa che, rimasta in 9 uomini, mi sembra sia stata più occupata a lamentarsi, menare, protestare che a raddrizzare la situazione. Io credo che in 9 contro 11 (anzi, da un certo momento in poi, contro 10) una squadra come l’Inter possa, anzi debba pensare che vincere è possibile, e deve giocare per farlo. Invece, ho visto una squadra che ha decisamente rinunciato a proporre qualcosa di utile per portare a casa i tre punti e si è limitata a un piagnisteo continuo e ingiustificabile.
    -Un'altra squadra, la Samp, che probabilmente non ci stava più capendo nulla in quel casotto e che comunque ha dimostrato di essere (almeno per quanto riguarda questa partita) una squadra mediocre. Perchè accontentarsi di uno 0-0 contro l'Inter in 9 rinunciando in tutti i modi a fargli del male (agonistico, non fisico eh...) è da squadra di media-bassa classifica, non da candidata all'Europa. E' stato un atteggiamento da Bologna, non da Samp, se posso permettermi.

    2)Sacrosante le espulsioni. Forse un po’ esagerata quella di Cordoba, ma a mio avviso andavano poi espulsi anche Stankovic (che, tra le altre amenità, dava impunemente del figlio di all’arbitro ad ogni fallo contro l’Inter, e Bostero sa quanto mi costi criticare Stankovic) ed Eto’o (no. Le mani addosso all’arbitro non si mettono. Punto e basta.). Per quanto riguarda Mourinho, andrebbe anche lui squalificato, multato, deferito (il gesto delle manette? Ma stiamo scherzando?). Almeno adesso con questa cosa del silenzio stampa per un po’ si asterrà dalle solite dichiarazioni deliranti e i giornalisti non sapranno più di cosa parlare (sorrisetto diabolico).

    3)Ero con alcuni miei amici, a vedere la partita. Uno di costoro, interista, era scandalizzato per le due espulsioni in mezz’ora. C’è stato anche qualche altro insospettabile (tifoso del Bologna) che sosteneva che Samuel non avesse dato la manata apposta, che fosse normale per un difensore “difendere così”. Mah. Se l’avesse fatto Rivas del Livorno nessuno avrebbe nemmeno pensato una cosa del genere. Potere dei media e delle squadre protette di cui parlavamo la settimana scorsa.

    (continua...)

    RispondiElimina
  18. 4)Breve excursus storico. Non ci piove che l’Inter sia stata la vittima più eccellente del sistema-Moggi. Bisogna ammettere che le ingiustizie sono state diverse. Ma non bisogna nemmeno dimenticare ciò che già dissi in un commento precedente: l’Inter non ha vinto nulla per 20 anni anche e soprattutto perché la società perseguiva quella che io chiamo “strategia-PC calcio”: comprare tutti i giocatori più forti per fare una squadra stratosferica. La “strategia-PC calcio” è utile per l’appunto a PC calcio, ma il calcio vero è un’altra cosa. In sostanza, l’Inter è stata per anni un’accozzaglia di giocatori individualmente fortissimi, ma che messi in campo insieme hanno sempre fatto figure indegne. Non a caso, l’Inter ha iniziato a vincere quando le hanno tolto di mezzo Juve e Milan e soprattutto quando c’è stata continuità (e, in fondo, anche competenza) nella figura dell’allenatore (Mancini, poi Mou).
    Ciò dà adito ad un ulteriore appunto. Gli interisti tutti (giocatori, allenatore, tifosi) sono convinti che l’Inter sia stata l’UNICA vittima di moggiopoli: e la convinzione di questa ingiustizia primordiale dà origine alla caccia all’uomo, all’atteggiamento insopportabilmente nervoso e da mania di persecuzione, a quel surplus di vittimismo paragonabile (come qualcuno ha detto) al surplus di violenza nell’Emilia degli ultimi mesi di guerra. Ma non dimentichiamo che moggiopoli favoriva la Juve, e solo di conseguenza sfavoriva le altre squadre, tra cui l’Inter. Non mi sembra che, per fare un esempio a caso, i giocatori o gli allenatori o i presidenti del Bologna (altra vittima di moggiopoli) abbiano mai avuto atteggiamenti anche solo minimamente paragonabili a quelli degli interisti. Persino i tifosi non protestano più di tanto dopo le ingiustizie arbitrali.

    5)Vorrei far notare l’involuzione di Eto’o. Colpa dell’adattamento alla Serie A? Colpa della sua posizione in campo? Momentaccio passeggero? Boh, io (e non solo) ad agosto l’avevo detto che non sarebbero state sempre rose e fiori per il camerunese.

    6)Il campionato sarà sicuramente vinto dall’Inter. La marcia di avvicinamento della Roma è dovuta a un momento ottimo dei giallorossi. Il Milan metterà paura solo se farà tre punti a Firenze mercoledì. Il campionato è riaperto? Sì, grazie a un momento-no (che sono comunque tre pareggi) degli uomini di Mou, dettato dalla paura di non riuscire a vincerlo, questo benedetto campionato. Ma vincere la Serie A, oggi, per l’Inter, è una bazzecola: appena ritornerà alla vittoria non ce ne sarà per nessuno.

    7)Infine, se vincere in Italia è una cosa relativamente semplice, possibile, doverosa per questa squadra, l’Europa è diversa: è una cosa seria. L’Inter non è certo la squadra più forte tra quelle rimaste in gara, anzi. Col Chelsea o si è dentro o si è fuori, mica si può pareggiare piangendo. Sì, gran parte del nervosismo di sabato è l’effetto-Chelsea. L’Inter ha paura di non farcela. E sinceramente anch’io credo che non ce la farà. Staremo a vedere mercoledì.

    Scusate il papiro e state benone.

    RispondiElimina
  19. Mi ripeto: io per il passaggio del turno dico Internazionale.

    Spero di godermi una bella partita questa sera (per intenderci, non tipo Inter-Barca) e spero che i nerazzurri presentino un bel calcio.

    Forse i nervi sono scoperti un pò troppo, ma ho fiducia in Mourinho.

    RispondiElimina
  20. La solita Inter: un grande Lucio, un grande culo e un grande errore arbitrale a favore. La nuova Triade. Almeno è stata una bella partita, questo sì.

    RispondiElimina
  21. il profeta del gol25 febbraio 2010 12:21

    varie

    1) L'Inter è stata la vera vittima del sistema Moggi perchè è stata la squadra che cercava di contendere lo scudetto alla Juve e non ci riusciva in primo luogo per le porcherie arbitrali. E' ovvio che i favori pro Juve gabbavano a volte il Bologna, altre il Parma, altre la Roma e via via moggiando. Ma (paradossalmente) le favoriva pure. Se due piccole si beccano una fregatura a testa causa Moggiopoli, fanno pari e patta. Ma l'Inter, per la sua condizione di (ehm) competitor diretta ci rimetteva solo.
    2) Io credo che una squadra abbia tutti i diritti di essere imperfetta e tuttavia poter vincere lo scudetto. Un sacco di scudetti sono stati vinti da squadre non del tutto convincenti. Non trovo giusto dire, Non lamentarti, che tanto sei comunque un mezzo brocchetto.
    Io sarò forse un mezzo brocchetto, ma la competizione deve essere leale. E la mia metà non brocchetta potrebbe essere sufficiente a vincere. E' un principio molto pericoloso ammantare una truffa di complicità con un destino che comunque sarebbe stato avverso. E poi, la squadra nerazzurra del '98 non doveva essere tanto scarsa, se sevirono una dozzina di fischiate scandalose per mettersela alle spalle.
    3) ieri sera l'inter è stata avvantaggiata in modo decisivo dall'arbitro. Senza se e senza ma e soprattutto senza il rigore di fine primo tempo. E Motta è un brocco e un mezzo scemo, che ha rischiato di lasciare l'Inter in 10 di diritto, avendola già lasciata in 10 di fatto.
    4) Io triumphe, diceva brera. Sono aaanni che sostengo che Eto'o non è 'sta gran cosa. Si è sempre magiato un sacco di gol, non ha una potenza fisica particolare e anche tecnicamente ha numeri ma anche limiti. E' velocissimo, quello sì. Ma sono anni che trovo il paragone con il suo rivale di continente Drogba semplicemente improponibile. Eto'o avrà segnato anche valanghe di gol nella Liga, ma giocava in un campionato di manica larga, in una squadra che è fatta apposta per segnare molto, e non mi pare soprattutto che sappia capitalizzare il lavoro della squadra (anche se non avesse sbagliato la palla gol di ieri sera).
    5) Il vero mistero è che Milito abbia giocato alla periferia del regno fino a 30 anni.
    6) aiutata l'inter ieri sera, ma anche il Milan nel pomeriggio. Capita. Spesso, ma capita.

    RispondiElimina
  22. Io dico solo che l'Inter pre-Mancini e pre-moggiopoli mi sembrava più un casino che una squadra. Potrei inoltre fare un elenchetto infinito di giocatori ed allenatori più che ottimi che, approdati in nerazzurro, hanno fallito, non perchè fossero in realtà scarsi, ma per colpa del clima che c'era in quella squadra, in quella società. E potrei infine fare un altro elenchetto di veri e propri bidoni che l'Inter ha ingaggiato credendoli o spacciandoli per giocatori forti.

    Moggiopoli o non moggiopoli, bisogna tenere in considerazione anche (soprattutto) questi fattori. Sempre premesso che l'Inter è stata la vittima eccellente del sistema pro-Juve.

    Purtroppo ora non ho tempo. Ma presto mi prenderò la briga di stilarli, quei due elenchetti.

    RispondiElimina
  23. una piccola considerazione: Vieira in inghilterra era uno dei giocatori con più cartellini rossi all'attivo. In italia ha avuto la "fortuna" di militare nell'ultima juve moggiana e nell'inter diventando praticamente un santo, un giocatore irreprensibile. Tornato nella premier dopo poco tempo si becca già tre giornate di squalifica per "gioco violento".. sarà sicuramente colpa del clima...

    RispondiElimina
  24. Eto'o è finito dopo il grave infortunio di qualche anno fa. Lo sapevano tutti. I gol segnati l'anno scorso sono poco indicativi; con quei compagni ispirati li faceva pure Pulcinella.

    Giusta l'osservazione su Vieira, però vi prego, mi unisco anche io alla richiesta degli addetti ai lavori: abbassiamo i toni. C'è gente che vuole dormire.

    RispondiElimina
  25. In totale disaccordo su Samu. E' un lavoratore oscuro dell'attacco, non uno finito. Parecchia gente al primo anno in Italia ha fatto peggio.

    Su Vieira, io non lo posso vedere. Semplicemente.

    RispondiElimina
  26. il profeta del gol26 febbraio 2010 12:46

    Però, scusami, sigisiendio: per un lavoratore oscuro, una specie di generoso Ciccio Graziani più scattante ma menio forte di testa, non spendi 45 mln più un ingaggio che ripiani metà del debito della Grecia. Prendere uno che per reputazione, storia e boria passa per essere un top player e ti ritrovi un oscuro lavoratore?
    E poi, prendendo un giocatore superquotato a livello internazionale (overrated, secondo me, ripeto), di 28 anni e poi il primo anno (anno, no due mesi: anno), si deve ambientare? Eh, carino il mio Eto'o, te tu ti ambienti in 6 settimane al massimo se non mi freghi. La Champions, Milito, Lucio, Zanetti non possono mica perdere anni per aspettare il tuo ambientamento. A meno che non sia valida la tesi che non c'è altro da spremere da quel giocatore perchè è sostanzialmente poco più che normale. La mia tesi.

    Quando giocava col dentone, che sarà odioso e gigione, ma mette sul piede delle pallette con il pulsante PUSH, segnava: grazie al cappero. Poi, con Messi di là e Henry di qua, e Iniesta dietro, segnava: grazie al pomodoro. Ora, all'Inter, con Milito e Schneijder qualche gol (pochi) li ha segnati: grazie alla mozzarella.
    Insomma, una pizza di giocatore.

    RispondiElimina
  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  28. Non è per alzare i toni, è solo per completezza dell'informazione. L'Inter, tra il 1995-96 (primo anno dell'era Moratti) ed oggi ha avuto in rosa, tra giocatori (ed allenatori) bidoni o che sono stati bidoni solo indossando la maglietta nerazzurra (e ci tengo a sottolineare questo aspetto), nell'ordine:

    Roberto Carlos;
    Caio;
    Sebastian "avioncito" Rambert;
    Roy Hodgson;
    Ciriaco Sforza;
    Nwankwo Kanu;
    Arturo Di Napoli;
    Luca Mezzano;
    Martin Rivas (?);
    Benoit Cauet;
    Paulo Sousa;
    Alvaro Recoba;
    Dario Simic;
    Mikael Silvestre;
    Zoumana Camara;
    Gilberto;
    Andrea Pirlo;
    Ousmane Dabo;
    Nicola Ventola;
    Marcello Lippi;
    Michele Serena;
    Cyril Domoraud;
    Grigorios Georgatos;
    Clarence Seedorf;
    Adrian Mutu;
    Marco Tardelli;
    Fabio Macellari;
    Riccardo Fissore;
    Matteo Ferrari;
    Vratislav Gresko (!);
    Bruno Cirillo;
    Stephane Dalmat;
    Cristian Brocchi;
    Vampeta (!!);
    Francisco Javier Farinos;
    Robbie Keane;
    Antonio Pacheco;
    Marco Ferrante;
    Anselmo "spadino" Robbiati;
    Sixto Peralta (?);
    Hakan Sukur;
    Hector Cuper;
    Pasquale Padalino;
    Gonzalo Sorondo;
    Nelson Vivas;
    Sergio Conceicao;
    Andres Guglielminpietro;
    Emre Belozoglu;
    Okan Buruk;
    Mohammed Kallon;
    Fabio Cannavaro;
    Daniele Adani;
    Carlos Alberto Gamarra;
    Francesco Coco (!!!);
    Umit Davala;
    Domenico Morfeo;
    Matias Almeyda;
    Gabriel Omar Batistuta;
    Alberto Zaccheroni;
    Thomas Helveg;
    Jeremie Brechet;
    Andy Van der Meyde;
    Sabri Lamouchi;
    Luciano/Eriberto;
    Kily Gonzalez;
    Giorgios Karagounis;
    Fabian Hector Carini;
    Zè Maria;
    Giuseppe Favalli;
    Paolo Hernan Dellafiore;
    Edgar Davids;
    Lampros Choutos;
    Pierre Wome;
    David Pizarro;
    Santiago Solari;
    Cesar;
    Olivier Dacourt;
    Mariano Gonzalez;
    Sebastian Ribas (?);
    Luis Jimenez;
    Maniche;
    Pelè;
    David Suazo;
    Victor Obinna;
    Mancini;
    Quaresma.

    Tutto ciò per la precisione.
    Saluti e salumi.

    RispondiElimina
  29. il profeta del gol27 febbraio 2010 17:56

    Greezo, scusa l'ostinazione. Non voglio, specie in un blog rilassato e intelligente come questo, ammorbare alcunchè o alcunchi.

    Ma ritengo che una corretta igiene del ragionamento che una squadra possa comprare e vendere chiunque, fare affari pessimi, vendere Pelè a vent'anni per comprare Calloni a 35 e pagare pure un congualio, assumere mia nonna come allenatore e tua zia come direttore sportivo (se ne dice un gran bene, di tua zia come ds), fare le peggiore scempiaggini e ciononotante H IL SACROSANTO DIRITTO di competere senza arbitri contrari.

    Inoltre, ti ripeto, pur nel mare magno delle cazzate, ci sono state annate in cui se gli arbitri non si fossero impegnati a favore della triade, l'Inter scervellata e sprecona, incompetente e ridicola avrebbe vinto. Siamo arrivato al punto che una canzone, Ti amo campionato, di Elio e le storie tese, è stata dedicata ai favori arbitrali alla Juve, per poter battere l'Inter 12 anni fa.
    Ti pare una cosa normale? O secondaria?
    Quell'Inter che, sbaglia sbaglia, avrebbe vinto lo scudetto in carroza, come la mozzarella, senza Tombolini and friends.

    Una volta chiarito che gli errori hanno un significato ineluttabilmente minore delle truffe subite, una volta compreso questo, possimo ridere a crepapelle delle innumerevoli bufale morattiane.

    Ma prima si gioca pulito, poi si giudica se quella squadra è stata fatta bene o male.

    Era uno squadrone il Milan campione nel 1999? O Il Verona dell'85 o la Fiorentina del 69? No, erano buone squadre, non di più, ma se lasciate giocare senza troppe truffe contrarie, hanno vinto il loro scudettino e amen.

    L'Inter aveva lo stesso diritto, di avere Ronaldo e Colonnese nella stessa squadra e vincere, se lo meritava, ma non le fu concesso.

    Tutto ciò per la corretta gerarchia delle cause.

    Omaggi e formaggi.

    RispondiElimina
  30. Greezo sei stato gentile per aver abbreviato di molto la lista: hai dimenticato Ronaldo, Vieri, Adriano e tanti altri..
    In generale chi più di un interista può sapere quante bufale ha preso Moratti?!
    Quei giocataori li ricordo tutti,ma voglio commentare solo quelli a cui tra parentesi hai aggiunto uno o più punti esclamativi.
    Pur senza saperlo hai citato "bidoni" molto particolari. Trattasi di tre personaggi che, come giocatori, hanno fatto semplicemente ridere o al massimo pena,ma sono riusciti lo stesso a distinguersi in altro modo.

    - ci ricordiamo tutti di Gresko solo grazie al 5 maggio (noi interisti anche per altre "perle"); nessuno però ha il coraggio di ammettere che quell' Inter era un piccolo capolavoro: c'erano Vieri e Ronaldo, è vero, ma per metà anno la carretta dell'attacco la tirarono Kallon e Ventola, facendola in barba a tante altre coppie-gol di quell'annata. E soprattutto il buon Hector ci stava conducendo alla vittoria giocando con Conceicao a destra e Gresko ( senza l'ultima partita sarebbe stato tra i titolari della squadra campione d'Italia) e Guly a sinistra!!!

    -Vampeta ( oltre a segnare all'esordio in una supercoppa che regalammo alla Lazio ) fu la fondamentale pedina di scambio per arrivare a un ragazzetto di nome Adriano, arrivato all'Inter come parziale conguaglio per il su citato Vampeta.

    - infine Coco: uno dei misteri del calcio contemporaneo.
    E' riuscito a giocare (tra le altre) in Milan, Barca e Inter, ovunque prendendo un sacco di soldi, facendo la bella vita, passando da una figa all'altra...e tutto questo senza giocare praticamente mai! Ed è stato pure in nazionale!!!
    Sarà pure l'anti eroe del calcio, però è un genio: del male!

    Sono pienamente d'accordo con profeta del gol: una squadra non necessariamente perchè farcita di campioni dovrà per forza vincere uno scudetto: ne sono un esempio l'Inter, ma anche il Real che è squadra istituzionale in Spagna, ma soprattutto in Europa. Non vince mica tutti gli anni eppure i fenomeni non sono mai mancati a Madrid!
    E poi ci sono giocatori che fanno i fenomeni in alcune squadre e in altre si riscoprono bidoni. Prendo ad esempio il Valencia di Cuper a cui mancava sempre un soffio per toccare il cielo con un dito. Tanto per rimanere in Italia, non mi sembra che Farinòs e Mendieta abbiamo poi fatto faville. In un caso però si parlava di "classico bidone morattiano/ ennesimo giocatore bruciato", nell'altro fu solo un errore di mercato (con ben diverse conseguenze rispetto all'acquisto dell' ex compagno, va detto). Ma questa è un'altra storia...
    Ci sono giocatori che con determinati schemi e determinati compagni come interpreti riescono ad esprimersi in un modo. In altre squadre non ci riusciranno, ma non sono dei bidoni.
    Comunque grazie per il tuo commento: ci voleva qualche lancia spezzata a favore!

    RispondiElimina
  31. Su tutta la vicenda vorrei solo ribadire alcune cose:

    1)Il sistema-moggi serviva a FAVORIRE LA JUVE e le altre squadre ammanicate, DI CONSEGUENZA SFAVORIVA L'INTER e le altre squadre non ammanicate che sul cammino della Juve & co. si venivano di volta in volta a trovare. Io cioè dico che sì, l'Inter è stata una delle vittime, sicuramente la più eccellente, ma solo perchè il suo obiettivo era lo scudetto. Riassumo ancora una volta questo concetto: moggiopoli non fu un sistema anti-Inter, solo pro-Juve.

    2)"Era uno squadrone il Milan campione nel 1999? O Il Verona dell'85 o la Fiorentina del 69? No, erano buone squadre, non di più, ma se lasciate giocare senza troppe truffe contrarie, hanno vinto il loro scudettino e amen.
    L'Inter aveva lo stesso diritto, di avere Ronaldo e Colonnese nella stessa squadra e vincere, se lo meritava, ma non le fu concesso."
    Parole d'oro. Sono assolutamente d'accordo. Ma bisogna fare una distinzione: una cosa è mettere insieme "una buona squadra", un'altra è mettere insieme 11 individualità, per quanto fenomenali. Con una squadra si vince, con 11 individualità no. Se poi tra questi 11 c'è Gresko che fa cazzate a go go il 5 maggio, vincere diventa veramente impossibile.

    3)Ultima riflessione. A parte una Coppa UEFA, in Europa (contesto demoggizzato) non mi sembra di aver mai visto molti risultati positivi dell'Inter. O sbaglio?

    Finita lì.

    P.S. per il profeta del gol: non è che ci conosciamo? "Omaggi e formaggi" mi è espressione alquanto familiare...

    RispondiElimina
  32. il profeta del gol1 marzo 2010 17:35

    non credo, caro greezo, sei tanto più giovane di me. Omaggi e formaggi si usa. Specie con le pere.

    Comunque, le mie iniziali sono PT e sono di Imola: dice niente?

    RispondiElimina
  33. No vabè. Se si usa, mi fido. Non conosco nessuno di Imola...

    RispondiElimina