mercoledì 3 febbraio 2010

C'era una volta un uomo con cinque panze

Se nasci a Gateshead hai poche certezze: la birra, il bancone del pub e degli amici su cui puoi sempre contare quando vuoi sbronzarti. La città del Tyne and Wear forma, insieme a Newcastle, quella tenaglia urbana chiamata Tynside, uno spicchio di sud del mondo nel profondo nord. Un paradosso geografico e socioeconomico, il cuore caldo di quell'Inghilterra di brutti sporchi e cattivi che passa il tempo domandandosi se è il cielo grigio a specchiarsi nel grigio del fiume Tyne o viceversa. Jimmy five bellies (JFB) è il perfetto custode di questo genius loci, uno che se fosse nato a Palermo, e avesse incontrato Ciprì e Maresco, sarebbe stato il clone di Peppino Paviglianiti. La storia di JFB è un insieme di frammenti che compongono la trama di un'amicizia, di un sodalizio alcolico che ha i tratti di una grande sbornia che non finirà mai, di una pinta ancora da svuotare.
JFB è il migliore amico di Gazza: "Paul's more than a brother to me. More than a husband could be to his wife. I love him to bits”. Nel tentare di ricostruire i percorsi che stanno dietro a questa figura occorre abbandonare ogni velleità di continuità narrativa, bisogna lasciarsi andare al fluire dell'aneddoto, apprezzare l'effervescenza sfuggente dell'epifania. In ogni momento della vita di Gazza, in ogni suo segmento emerso, vi è un attimo in cui dal cono d'ombra esce fuori JFB, e non potrebbe essere altrimenti, poiché lui non è altro che una figura daimonica che accompagna le gesta del nostro amato, folle Gazza; è il suo ritratto di Dorian Gray, il suo contatto con la realtà nei bassifondi della sbornia, l'immagine di quello che sarebbe stato se un giorno del 1967 il Dio del calcio non fosse passato per Gateshead a distribuire talento.
Dramatis personae
JFB, all'anagrafe Jim Gardner professione builder, è il classico Northen fat lad, una bestia da pub capace di filare via tranquillo a quindici Snakebite a sera. Con Gazza fu amore a prima vista, avevano 14 anni i protagonisti e lard arse il primo delicato epiteto. Nelle parole di JFB c'è sempre grande riconoscenza per l'amico talentuoso che gli ha permesso di scorrazzare in lungo e in largo per le isole britanniche e l'Europa, nonché di diventare anche una piccola celebrità (è un plebeismo questo che ci sentiamo di concedergli). A sua volta, però, questo ragazzone è sempre presente nei momenti importanti della vita di Gazza. Fu lui, infatti, a volare insieme al padre del calciatore in Cina, quando l'ex numero 8 della nazionale inglese pensò bene di finire fuori strada improvvisandosi autista del pulmann dei Langzhou Flying Horses (squadra della seconda divisione cinese teatro della breve parentesi orientale di Paul) per poi chiudersi in hotel a bere (un topos). Ad interrompere il delirio di Gazza, rannicchiato nel letto come Georg Samsa diventato insetto, fu proprio JFB che, una volta in stanza, cominciò a bere “neat whiskey to cheer him up”. Il simile cura il simile, non c'è che dire. Nella polvere come sull'altare JFB è stato sempre lì, da quando il suo amico calciatore gli fece mangiare una torta "modificata" con la merda di gatto, a quando gli regalò un robot programmato per andare nella sua stanza e intimargli: "Make a cup of tea, fat man", a quando furono cacciati dal West Lodge Park Hotel di Londra dopo che le cinque panze di Jimmy erano state viste farsi largo in mezzo alle papere del laghetto. Quando JFB si muove da solo nelle acque della vita, invece, non sembra essere altrettanto efficace come quando divora un Kebab. Negli anni, infatti, ha avuto qualche inciampo: nel 1999 è stato arrestato per possesso illegale di arma da fuoco. La cronaca narra una vicenda di un certo squallore metropolitano: qualche pinta di troppo, un gruppo di ragazzi che lo apostrofa "fat bastard", la reazione, ed ecco saltar fuori la pistola. Sei mesi di carcere per non aver sopportato gli insulti, come biasimarlo? come ricordò un suo amico all'epoca dei fatti: "He has been getting taunts for years. He'd had a few pints and that took him over the edge". Dopo il carcere un fallimento, una vicenda di debiti finita in tribunale, ma a chi non è capitato almeno una volta?
La depressione di Gazza
Elimina formattazione dal testo selezionatoNei giorni difficili della depressione di Gazza JFB è stato un po' lontano, ma, del resto, non si può pretendere troppa sensibilità da uno che si è fatto bruciare il naso per scommessa (secondo lui, però, non fu per soldi, ma tutto nacque da un'idea di Gazza che pensò di usare l'accendino per farlo uscire dal sonno profondo nel quale era piombato sul bancone di un pub). L'addio - momentaneo - fra i due resta, comunque, un momento toccante. Gazza è chiuso al Marriot hotel di Gateshead (la costante di rintanarsi in albergo sembra essere una chiara spia della tendenza di Gazza alla regressione all'utero) e JFB corre da lui per portagli delle sigarette, sulla strada, prima di arrivare, decide di fare una sorpresa all'amico in crisi: un pollo (potenza evocativa delle pietanze, altro che prozac).
“I know he loves chicken, so as well as five packs of fags I bought him two cooked chickens from Asda, a French stick and a bottle of tomato ketchup. He loves tomato ketchup, and I hoped it would cheer him up”.
La visità però non rislutò felicissima, il ketchup non era il balsamo che l'anima di Paul cercava per lenire le ferite, JFB non seppe, non volle(?), gestire la situazione e andò via, lasciando Gazza solo con quel minibar vuoto, con il letto della stanza disfatto a fargli da specchio dell'anima.
Gli anni del salutismo
Per fortuna i protagonisti della nostra storia sono proprio come Newcastle e Gateshead, inseparabili destini uniti dal disegno urbanistico della vita, yin e yang del talento -tanto quello sprecato che quello mai avuto- e, quindi, destinati a riconciliarsi in eterno per continuare a legittimarsi l'un l'altro. Le ultime notizie ci riportano un JFB convertito sulla via del salutismo, supportato da questa discesa chilo dopo chilo dal suo grande amico. Ci fa molto male pensare che gli Snakebite e le English breakfast siano uscite dalla vita del nostro eroe Geordie. Il dolore, poi, è ancora più acuito dal pensiero di Gazza che lo assiste in questo volgare tentativo di migliorarsi, di fuggire dalla realtà. La nostra mente non può non correre a Bouvard e a Pécuchet, protagonisti dell'omonimo romanzo, intenti a sprofondare insorabilmente nelle sabbie della vita mentre cercano di conquistare il "sapere". Non fatico a pensare che questa sia solo una breve parentesi, la desistenza prenderà il sopravvento e, presto o tardi, i nostri eroi torneranno ad annegare nella Lager, migliore medicina possibile per lenire lo spietato bruciore del cibo piccante tipico delle Curry house . Come è giusto che sia, perché quello è il loro destino, la loro essenza di fratelli inseparabili, l'uno di fronte all'altro come Gateshead e Newcastle. Gazza e Jimmy five bellies i figli migliori portati alla luce dalle acque del Tyne. Specchio fidato dei reciproci squallori. Tat tvam AsiElimina formattazione dal testo selezionato

15 commenti:

  1. Magnifica storia.

    Grazie per aver reso meno amaro il mio inizio di giornata.

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  2. commosso......come neanche una bimba di fronte a Bambi quando seccano la madre a fucilate.......

    e credo che domani prenderò un biglietto di sola andata per il Tynside.........

    capolavoro.......

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  3. Io da grande voglio essere come uno di loro due, non importa quale.

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  4. il conte di saint-germain3 febbraio 2010 12:39

    "Questo volgare tentativo di migliorarsi", cinque parole che valgono tutto l'articolo.

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  5. Un capolavoro.. grazie.. E spero di rincuorarvi dicendovi che così come il grigio cielo ed il melmoso fiume Tyne non potranno mai smettere di specchiarsi l’uno nella miseria dell’altro.. così anche Jimmy e Gazza, dopo la famigerata litigata del pollo, sono di nuovo l’uno di fianco all’altro.. o l’uno sopra l’altro.. dipende dalla quantità di alcool ingurgitata..

    La scorsa primavera JFB è stato uno dei pochi a scherarsi dietro la linea gotica che divideva Gazza dal resto del mondo quando uscì il terribile documentario di Channel 4 Surviving Gazza.. (in)traducibile come Gazza il sopravvissuto ma anche sopravvivere a Gazza.. nel quale, pur di guadagnare qualche pagina sui tabloid, sparavano a vista contro di lui l’ex moglie Sheryl.. “alla quale G. ha dato tutto ciò che aveva.. pagandogli anche così tanti interventi chirurgici che ora sembra la brutta controfigura di Liz Taylor” (JFB dixit).. e la figliastra Bianca.. che così approfittava di altri 15 minuti di notorietà per spogliarsi su un paio di tabloid per l’effimera eccitazione di esseri (in)umani il cui élan vital è costituito della stessa materia plastica delle sue tette..

    E di nuovo quest’estate.. quando la geografia si è fatta storia e il detour è diventato tanticro.. G. era infatti atteso nella natale città di Gateshead per partecipare ad un evento pubblicitario.. ma l’attesa era vana ed eterna.. G. era infatti ubriaco perso su una panchina della Central Station di Newcastle.. utlimo avamposto della modernità imperiale romana.. cuore della rivoluzione industriale e preludio del suo fallimento.. nonché ipermercato dei sogni per tutti i ragazzi del sottosuolo del Tyne and Wear.. Da lì sarebbe partito il treno che avrebbe portato G. verso chissà dove..

    Lì arrivò invece JFB.. unico a conoscere/intuire/immaginare, non si sa come, le coordinate della presenza di G... JFB raccolse l’amico dalla panchina.. gli fece girare le spalle al treno in partenza verso il definitvo oblio.. lo sorresse lungo il percorso del grande ritorno.. ed insieme salirono su di una macchina.. diretti a Gateshead.. lì, all’ombra dell’ipermercato dei sogni.. dove l’amicizia trascende ancora la vanità e l’orgoglio..

    PS. E grazie anche per la citazione di Paviglianiti.. a cui da tempo sono state affidate le chiavi di Holloway Road..

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  6. Ottima addenda che non fa altro che dimostrare che le vicende di Gazza e JFB sono oramai un "carmen perpetuum" come disse Orazio, un incatamento senza fine che durerà per sempre.
    Peppino Paviglianiti e tutti i personaggi di ciprì e maresco sono figure dominanti per tutti noi.

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  7. Che aggiungere su Gazza..si potrebbe parlare di lui e delle sue malefatte per ore e ore senza stancarsi mai di ridere..ha detto bene Gegen, è semplicemente un pazzo, un folle, uno che ragiona col cervello al contrario..e ne sentiamo così la mancanza in questo mondo del calcio attuale, fatto di tanti inutili Wandervögel..

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  8. ANDIAMO A RENDERGLI OMAGGIO!

    E poi da lì, tappa a Bramall Lane. Poi pub. Anche prima, pub.

    Ho bisogno di una Snakebite e di football operaio.

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  9. http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=90730&sez=HOME_PERSONE

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  10. Chissà chi è "l'amico" citato nell'articolo..!!

    «Verso le 21:10 gli agenti della North Yorkshire Police sono entrati in azione - ha confermato un portavoce della polizia -. In seguito all'incidente, due uomini, di 42 e 40 anni, originari dell'area di Newcastle, sono stati arrestati».

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  11. ...per strada...


    http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Premierleague/17-02-2010/gascoigne-sempre-peggio-603023698794.shtml

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  12. Gli aneddoti sulla generositò di Gazza sono molteplici. Si narra che una volta pagò un chewing 300 sterline e disse al titolare del negozio di usare il resto per regalare dolci ai bambini del quartiere.

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  13. "Durante l’incontro c’è stato anche un momento di comprensibile imbarazzo, quando l’ex campione ha visto la scritta “Gaza barracks” e si è messo in testa che fosse dedicata a lui. “Nessuno di noi ha avuto il cuore di dirgli che non era così”, ha raccontato una fonte anonima al tabloid. Ma è stato giusto un attimo. Poi, quando uno dei soldati lo ha definito “leggenda”, Gascoigne ha restituito il complimento al mittente: “Le vere leggende siete voi e l’intera nazione è orgogliosa di quanto state facendo perché siete degli eroi”".

    Non c'è sentimento più nobile della tenerezza.

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  14. bellissimo ritratto, complimenti

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  15. Se organizzate un pellegrinaggio nel Tynside vi aggancio in qualche areoporto lercio.

    Mi manca Gazza, mi manca Cantona, mi manca anche Edmundo e pure Asprilla. Mi manca Rincon...

    che schifo il calcio di oggi...

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