giovedì 4 febbraio 2010

Angola amara

Sarà l'ottava volta che vedi quel film,lo conosci per filo e per segno eppure una parte di te spera sempre che possa cambiare in corsa la parte della trama che non ti va a genio. Non ho visto la finale di coppa d'africa in diretta,ma in replica il giorno dopo e conoscendone il risultato. Arrivi al 40esimo del secondo tempo gia sapendo che la perfetta triangolazione tra Geddo e Zidan porterà al goal.Geddo avanza e speri che un ghanese qualunque possa linciarlo portando via tibia e pallone, non succede,palla a Zidan e speri che sbagli l'appoggio in area di prima, non succede neanche quello,allora non ti rimane che sperare che il perfetto destro di Geddo si stampi sul palo e faccia ripartire in contropiede i Black stars,no...non succede neanche questo. L'arrogante e aiutato Egitto vince la sua terza coppa di fila,in una finale noiosa dominata dalla paura di perdere di ambo le squadre. Il giorno prima la Nigeria grazie ad un goal di Obinna si era aggiudicata il bronzo a discapito di una decimata Algeria(contro l'Egitto era stata espulsa pure la sorella del massaggiatore).Ho sbagliato molte previsioni,ma l'Egitto paragonato alla vecchia Juve è l'esatta fotografia di quello che è diventato questo torneo da tre anni a questa parte. I faraoni sono una squadra di buon livello e potrebbero tranquillamente trionfare senza tutte quelle sviste a loro favore,fatto sta che quarti e semifinale sono state un squallido teatrino a favore dei ragazzi del Cairo.Il Ghana farcito da troppi ragazzini non può nulla contro una squadra esperta e cinica sapientemente guidata da quel volpone di Shehata. I ghanesi hanno in campo solo due giocatori che superano i 24 anni,ovvero il portiere Kingson 31(quello che al mondiale 2006 aveva la maglietta con il nome sbagliato, dietro c era scritto infatti kingston)e il difensore Serpei di 33 anni. A provare più di tutti a cambiare quella trama gia scritta e a molti indigesta e Gyan Asamoah quasi un "Veterano"con i suoi 24 anni,ma i suoi affondi non portano purtroppo a nulla. Il Ghana può consolarsi con quello che è stato eletto miglior giocatore del torneo,Kwadwo Asamoah(anche se in realtà molti segnalano come miglior giocatore del torneo l'egiziano Hassan)di proprietà dell'udinese,altra splendida scoperta dei fenomenali osservatori friulani(che per la cronaca decidono di accaparrarsi anche il 19enne centrocampista Badu ,fresco campione del mondo under 20 e spesso utilizzato anche in questa competizione).Ricapitolando:Egitto campione,Ghana secondo,Terza la Nigeria e quarta l'Algeria,Geddo Capocannoniere, K.Asamoah miglior giocatore della manifestazione. Lo zambia,che meritava chiaramente la semifinale è la rivelazione del torneo, delusione assoluta è la Costa d'Avorio eliminata ai quarti.C'è spazio per l'amarezza finale,la nazionale del Togo è stata squalificata dalla CAF per le prossime 2 competizioni e multata di 50.000 euro. I motivi sono ovviamente assurdi,ovvero,la federazione togolese e i giocatori avevano comunicato la volontà di disputare la competizione,il governo togolese aveva però saggiamente "Invitato" i propri atleti al rientro in patria,il Presidente della federcalcio africana Issa Hayatou(squallido delfino di Sepp Blatter)ha pertanto ha dichiarato che "La decisione delle autorità politiche, viola l'articolo 78 della CAF e della coppa d'Africa"(inutile ricordarvi che durante l'attacco di Cabinda sono morti due membri dello staff). Si chiude così Angola 2010,con poche emozioni e pochi spunti interessanti a fare notizia in apertura e chiusura è la follia,la follia dei guerriglieri di Cabinda all'inizio e la follia della CAF in chiusura.La speranza è che per Gabon e Guinea Equatoriale 2012 possa terminare lo strapotere egiziano ma soprattutto che la Caf torni sui suoi passi e consenta ad Adebayor(che ha definito "Mostruose"le decisioni di Hayadou) e soci di voltare per sempre pagina.

12 commenti:

  1. Io lo sapevo che avrebbe vinto l'Egitto, anche a mo' di "riparazione" per la mancata qualificazione in Sudafrica dopo lo spareggio con l'Algeria. Alcune mie personalissime considerazioni:

    1)L'Egitto è - evidentemente, al di là dei favori arbitrali - una buona squadra, che continua a vincere Coppe d'Africa (tornei a mio avviso sempre poco indicativi dei rapporti di forza tra le nazionali del continente). Però non partecipa a una fase finale di un mondiale da Italia '90. Non capisco se in effetti il suo obiettivo sia solo quello di primeggiare in Africa, o se semplicemente sia una nazionale costruita per un torneo di breve durata e basta.

    2)Camerun, Ghana e Costa d'Avorio (mettiamoci, un gradino sotto, la Nigeria) hanno tra i migliori giocatori africani del panorama mondiale. Cioè, penso che tra Geddo ed Eto'o, tra Zidan e Drogba non ci sia confronto. Tuttavia, non riescono mai a vincere un'edizione della coppa. Colpa forse del fatto che la loro ossatura sia costituita da giocatori che giocano nei massimi campionati europei ed arrivano a gennaio già parzialmente "bolliti", o con scarsa voglia di mettersi in mostra?

    3)La vicenda della squalifica del Togo non poteva andare che così, conoscendo un po' il modo di ragionare di FIFA & co. (vi ricordo che la Francia va ai mondiali grazie a un gol di mano, e questi continuano a parlare di fair play. Ipocriti.) Ovvio che nel nostro caso la decisione è stata della CAF, ma il materiale umano è sempre quello (non a caso leggo che il presidente della CAF è pappa e ciccia con Blatter...), perciò non mi stupisco più di tanto. Il Togo sconterà le sue due edizioni di squalifica e tutti se ne dimenticheranno. Adebayor continuerà a far gol per il Manchester City, e tutti gli altri 22 giocatori della nazionale a giocare in squadre francesi di media-bassa classifica. E così sia.

    4)Visti i fatti di Cabinda, mi allarma il fatto che la prossima edizione sarà giocata in Gabon e Guinea equatoriale. Ma qui si torna al discorso dell'intelligenza dei signori che siedono al governo del calcio mondiale/continentale di cui sopra e a giochetti politici che intuisco ma non conosco, e che comunque non mi riguardano.

    Per me l'immagine-simbolo della Coppa d'Africa (di qualunque Coppa d'Africa) è e rimane la capriola del portiere del Mozambico: un calcio fatto talvolta di virtuosismi, ma soprattutto di enormi, simpaticissime caprellate.

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  2. La cosa più incredibile di tutta la vicenda è senz'altro il fatto che la decisione della CAF (ovvero il figlio di un dio minore della FIFA) sia passato sugli organi di stampa europei del tutto in sordina, quasi come se si trattasse di un atto dovuto e senza conseguenze.


    Moralizzatori ed ipocriti sono belli e pronti a sentire un coro razzista contro quel completo imbecille raccomandato che è Balotelli (che, ricordo, deve tutto ciò non al colore della sua pelle, ma al fatto che è un perfetto idiota) o a giustificare in qualche modo la testata di Zidane..

    Ma di fronte ad una questione di tale gravità vige un omertoso silenzio. Tutti dietro al carro dei vincitori, democraticamente a pecora. Show must go on.

    Peccato.

    p.s.


    "I have a dream"

    Henry, con la sua aria da ragazzo per bene ed anche metrosexual, che riporta in campo un infortunio alla Lassisi. Meglio se il maccelaio di turno è italiano. Meglio ancora se il gesto sia figlio di incredibile antisportività e vigliaccheria. Meglio ancora se tutto ciò avvenga ai mondiali, e per di più sotto gli occhi increduli di quel maiale di Platini.

    Cosa c'entra Henry? Niente. Semplicemente lo odio. E pensare che dopo ciò che ha fatto sarà regolarmente in campo ai mondiali mi manda ai matti.

    Ecco tutto. Forse mi banneranno per sempre da ogni tipo di blog del calcio. Ma a me questa storia del fair play non è mai andata giù.

    Neanche un poco.

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  3. D'accordo con voi.

    Aggiungo una considerazione.

    Vista la competizione appena conclusa, mi chiedo: cosa presenteranno le nazionali africane al Mondiale africano?

    Fino a 20 giorni fa ero straconvinto che quasi tutte squadre qualificate potessero puntare a risultati eccellenti. Vuoi perchè, appunto, giocano in casa, vuoi perchè si parla di una crescita esponenziale del movimento oramai da USA '94 (da Yekini, per intenderci).

    I singoli di livello ci sono eccome. Drogba ed Eto'o sono le punte migliori al mondo al momento, K. Asamoah, Keita, Sissoko e alcuni difensori algerini (Bougherra è bravino) stanno crescendo, ma quanto a compagini siamo ben lontani da una discreta qualità.

    La Costa d'Avorio ha un impianto di gioco che fa ridere. Il Camerun è una pallida copia delle belle squadre viste a suo tempo e non fa risultati se non con una fatica imbarazzante. L'Algeria sono undici giocatori mediocri che non si sa come hanno portato a casa uno spareggio. Il Sud Africa ringrazia di essere Paese ospitante...

    Io sono perplesso. La crescita, viste alcune partite, sembra ferma.
    Di tattica non ne parliamo.

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  4. dunque.....non so per quale oscuro motivo l'Egitto sia una squadra tanto aiutata....credo abbia una federazione molto potente....non seguo le qualificazioni africane(almeno non oltre il semplice risultato)quindi non posso sapere neanche perchè l'egitto non riesca a prendere parte ad un mondiale dal 1990.
    quello che so è che greezo ha beccato in pieno il problema....il campionato egiziano è il più ricco e meglio organizzato del continente...la champions league africana è stata vinta per 12 volte da squadre egiziane(nessun altra nazione regge il confronto)...i giocatori egiziani giocano quasi tutti in patria e quindi l'unica occasione per mettersi in mostra è la coppa d africa....ovviamente i calciatori delle altre nazioni come giustamente sottolineato da greezo arrivano svogliati o comunque stanchi visto che giocano per il 90% in europa.

    la mia paura è che il togo sia stato squalificato per sfregio. La mancanza del Togo ha senza dubbio portato via soldi ed interesse(avessero mitragliato il pullman del Malawi e il malawi si fosse ritirato alla Caf non sarebbe fregato nulla). Nel togo gioca uno dei migliori giocatori del continente,un giocatore che portava con se spettatori,interesse internazionale e probabilmente sponsor.Inoltre la caf dopo la tragedia... da spregevole avvoltoio, ha sperato che il togo disputasse la competizione..per intenderci il pensiero era grosso modo questo"Se giocano questi sai che botto che facciamo!"....

    Greezo gabon e guinea equatoriale non stanno peggio dell angola...anzi...inoltre per voi che siete fan di Mobuto Sese Seko consiglio di andare a vedere chi è il presidente equoguineano....

    Tato ma sai cosa può fottere ai paladini di sta minchia se multano ed escludono il togo dalla coppa d africa??a loro piace urlare per le false ingiustizie di casa nostra...


    infine bostero....per forza di cose un africana arriverà tra le prime 4....Costa D avorio e Ghana sono ottime squadre e i giocatori saranno motivatissimi....senza contare della piccola spinta che andranno a ricevere da parte dei direttori di gara...... verò.. hai ragione... il calcio africano non da segni di crescità....ma i giocatori continuano a migliorare..ormai partono ragazzini e si formano in europa e questo credimi fa tanto....io mi gioco un quarto posto ad un africana......

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  5. Ho sempre pensato che è troppo difficile, per tutti, trionfare quando tutti i tuoi calciatori giocano in campionati esteri, non c'è niente da fare, è la sindrome da diaspora, becca l'Argentina così come le squadre africane (appunto, Egitto escluso).
    Per me anche il prossimo mondiale sarà l'ennesimo flop del calcio africano (variabile politico-catechizzatrice che giocano in casa esclusa), ormai non hanno più alibi, crescono tutti calcisticamente in occidente, hanno tecnici formati in occidente, giocano un calcio occidentale, insomma, partono alla pari.
    Il problema, lo accennerò solo, per me è uno: il calcio è TENSIONE. A parità di corsa, fisico, tecnica, tattica, il calcio è tensione, concentrazione, acume, previsione, consapevolezza. Tutte doti latu sensu "intellettuali", che non trovi nei muscoli nè negli scarpini. Ieri sera ho visto forse la miglior Roma della stagione, perchè ho visto una squadra che sapeva quello che voleva, ognuno sapeva quello che doveva fare, dov'era il compagno, ha giocato con serenità e tantissima tensione, attenti a ogni palla, in attacco e in difesa. Il povero K. Asamoah, migliore in campo dell'Udinese, in realtà non ci ha capito niente. E' lo specchio del calcio africano.
    Puoi correre quanto vuoi, puoi resistere quanto vuoi, puoi proporti quanto vuoi, ma il calcio si gioca (e si vince) nella testa, prima ancora che nelle gambe. E allora, sono queste le qualità che per me mancano (ancora)affinchè il calcio africano possa fare il famoso salto di qualità che vi auspicate. Il giorno in cui nascerà l'Iniesta angolano, lo Xavi gabonese, il Pizarro nigeriano, quello sarà il segnale.
    Poi tutto può essere, per carità..

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  6. D'accordo con dionigi. Non si possono pretendere 90' minuti di concentrazione ad una squadra africana. Impossibile.
    Senza contare che esistono dei buchi strutturali clamorosi nelle squadre del continente nero: non ci sono portieri e difensori centrali.
    Il sudafrica grazie al fattore campo e alle pressioni politiche potrebbe fare bene. Per gli altri la solita sfilata...

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  7. marocco,tunisia,egitto...squadre con discreti trequartisti e registi buoni....le squadre migliori sono però sempre quelle dell africa nera....il Camerun 90 e la Nigeria 94 sono un esempio....il Senegal 2002......fidatevi con una spinta...una tra costa d avorio e Ghana arriva quarta(metto anche il camerun solo per l allenatore)....il sudafrca ha speranze solo perchè padrone di casa...ma vale veramente troppo poco...come la korea del 2002....

    mancano portieri e difensori centrali??non sono del tutto d accordo(soprattutto sui centrali)...e inoltre i portieri mancano a mezzo mondo....
    la testa manca e mancherà sempre....ma se la grecia ha vinto un europeo senza testa e anche senza fisico..un africana può arrivare sul podio al mondiale....

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  8. aspetta, la grecia quell'europeo l'ha vinto SOLO con la testa e la presenza mentale (e perché i portoghesi, come disse dionigi, non vincono nulla dai tempi di Vasco da gama)

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  9. si la testa di Charisteas........ti prego....

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  10. Per una volta non sono d'accordo col caro Nesat, ha ragione Gegen, la vittoria greca è stata solo di testa (in tutti i sensi..), proprio quello che dicevo manca alle squadre africane, è stata la vittoria della tensione, della concentrazione, del rigore tattico, del fallo al momento giusto, del cinismo, della costanza. Che so, Ghana e Grecia per me sono agli antipodi del gioco del calcio.
    Poi è vero quello che dici, i tempi sono maturi per un exploit nero, lo scenario è preparato e tutto sommato i giocatori non sono male, ma finchè non vedo un ghanese che gli ultimi tre minuti tiene palla vicino alla bandierina non ci credo..

    Io comunque credo di essere uno dei pochi (non è un vanto, già lo dico) che ha stimato la vittoria greca all'europeo, per me non è stata una brutta edizione, anzi, gli ellenici hanno dato una grande lezione alla boria degli squadroni continentali, cui solo la prospettiva storica renderà giustizia.

    Sul Portogallo, basta dire che una nazione che per dieci anni non riesce a sfornare un centravanti più dignitoso di Pauleta è una nazione destinata a piangere sul bacalao per sempre..

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  11. no...io non ho visto tutta questa gran testa in grecia francia e soprattutto in grecia repubblica ceca(squadra che doveva stravincere ,....altro che Portogallo)...

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  12. Il trionfo della Grecia è quello che vorrei fosse il calcio. Non eri solo Dionigi a ompiacerti del buon Otto. Ma non faccio testo: per ci vorrebbe tattica anche nell'andare al cesso...

    Sull'Africa. Forse il punto è che ci vorrebbero maestri di calcio e non allenatori. Prendiamo Eto'o. E' il più forte perchè gente in Europa gli ha insegnato a essere un calciatore completo. Stesso discorso per Drogba, che, se ricordate, poco era oltre ad esuberanza fisica prima di incontrare Jose Mourinho.

    Mettici un Mazzone. Mettici un Delio Rossi. Mettici un Ranieri. O qualunque altra persona che ti faccia palleggiare per ore con la palla a muretto, finchè non capisci che solo quelli devi fare in quel momento. Il calcio è crescita quotidiana. Non talento. Allenamento, non spettacolo. Anche perchè di Baggio in Africa ne sono nati pochi.

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