sabato 30 gennaio 2010

Termini Ferrarese




La Fiat ha cassaintegrato un altro fedele servitore. Uno che lavorava da più di 15 anni per l’azienda. Uno che in catena di montaggio ci ha lasciato la tibia ed il perone. Ma lui non farà come le tute blu di Termini Imerese, lui non salirà sul tetto del centro sportivo di Vinovo, non chiederà il reintegro, lui sa di avere sbagliato. Ma, anche con i suoi errori, lui rimane un capro bendato che vaga nel deserto, portando su di sè le colpe dell’Uomo. E noi, giudici impietosi, sull’Uomo faremo cadere la mannaia del nostro giudizio.
Ma chi è l’Uomo? Chi ha rovinato la Juve? Chi dobbiamo ringraziare?

Ciro, il figlio di Sandra Milo? Gli bastava un pareggio contro i teutonici... e ha preso 4 pappine. Pareggiava con la Roma... ha inserito il sinistro Candreva a destra aprendo spazi a Riise... Sega Delpiero e poi lo riappiccica col nastro adesivo, poi lo umilia e poi lo implora.. Fa giocare Melo e poi lo sostiuisce dopo 20 minuti, lo mette fuori squadra e lo reintegra immediatamente... Nonostante la sua calma apparente Ciro sembra più Confuso che Confucio...

L’ombra del Divo? Già di per sé Lo Spaccone della difesa doriana degli anni ’70 era un tantino presuntuoso, dopo avere vinto il Mondiale giocando una sola partita decente ha completamente sbracato. E ad una dirigenza vergine ed inesperta ha dispensato i Suoi suggerimenti. Ha indotto al licenziamento di Ranieri. Ha sollecitato un suo vassallo per scaldargli la panca in attesa del grande ritorno. Ha consigliato di rianimare i morti viventi Grosso e Cannavaro. Ha raccomandato di puntare su Amauri e Legrottaglie che li vuole ai Mondiali..

E qui si va sul mercato impos(ta)to dalla vergine ninfa d’oltralpe. 50 milioni per Felipe Melo e Diego, due pippe? Il primo è un discreto rottweiler che ha azzannato ossa e polpacci in Cantabria, Andalusia ed Etruria. Un mastino di razza come Dunga ne ha fatto il perno della sua mediana. Ma a Torino non morde. E’ l’incompreso principe Miskyn o il perfido Patrick Bateman? Il secondo. Maradiego, come fu presentato con con sabaudia modestia dal quotidiano di partito. E' un brevilineo con culo basso e piedi rapidi, buonino nel Paulista, pessimo coi Dragoes, ottimo col Werder Brema, pessimo di nuovo a Torino. Il nuovo Quaresma?

Ed ora Zac. Un ottimo sarto con una pessima stoffa.. o viceversa? Farà il 3-4-1-2 con nessuno sulle fasce e Diego dietro le punte in una squadra che dal ’94 gioca con il più ferreo dei 4-4-2? Mah... Io la squadra l’avrei data a Massimo Mauro, così si sarebbe talmente ustionato che avrebbe poi smesso di ammorbarci ogni domenica con la sua saccente prosopopea.

13 commenti:

  1. Massimo Mauro a fine partita si farebbe domande e risposte, tipo Marzullo, visto il suo ego..Però io spezzo una lancia a suo favore, spero ci sia sempre a commentare le partite perchè così vuol dire che non c'è Antonio Di Gennaro, e almeno ci si fa quattro risate quando la partita è stanca a centrocampo.

    Su Ferrara, sembra proprio il trionfo (annunciato) dell'INADEGUATEZZA, sua, della dirigenza e dei giocatori. Un progetto (?) sorto su una follia -l'esonero di Ranieri a 2 (2!) giornate dalla fine- non poteva che avere i piedi d'argilla. E' stato tutto estemporaneo, il suo arrivo, il mercato, le ambizioni, la squadra in campo, o se invece un piano c'era (magari, come dici tu, con Lippi dietro le quinte) allora era quasi meglio improvvisare..

    Comunque non c'è spazio per la compassione, magari la Juve continuasse a sprofondare nella boria della sua "medietà", e viceversa, e anche perchè stai sicuro che altro che cig, il buon Ciro cadrà in piedi, il suo futuro è comunque roseo, da dirigente o allenatore non lo so, ma una volta che sei entrato in quella massoneria del pallone non c'è più nulla da aver paura.

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  2. Ferrara è stato il lato oscuro del Guardiolismo. Misura ulteriore dello iato fra forma e sostanza, emblema dell'incapacità di decidere di una società che smilitarizzata dopo calciopoli ha la timidezza della germania dopo il cupio dissolvi nazista. sarà ricordato come classico esempio di culpa in eligendo.
    Ciro piezz e core non ha dato un'identità alla squadra perché in fondo non l'aveva nemmeno lui.
    In fondo Ferrara anche da giocatore ha veleggiato sempre in acque tranquille, anche se capitano non è mai stato leader,a Napoli godeva del parafulmine Maradona (oltre che di un certo Luciano) e poi vita tranquilla e rendita da posizione nella juve blindata di Lippi (oltre che di un certo Luciano), senza contare il ruolo di vice lippi in una nazionale compattata dallo scandalo (che coinvolgeva un certo Luciano) e non dal patriottismo. Insomma una vita al posto giusto al momento giusto.

    Il ciclone moggi non cancella solo scudetti della juve, ma riscrive le gerarchie, impone nuove riflessioni su tante carriere. Forse il vero Ciro è quello di oggi e non il rampante centrale degli anni belli, forse se avesse giocato nel napoli di corbelli sarebbe stato solo un simpatico enfant du pays, epifania della maschera di pulcinella.
    (Ricordiamoci anche il suo comportamento non certo eroico quando il cameriere di un ristorante prese per i fondelli il buon enzo gambaro in un ristorante. Di canio docet)

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  3. Io credo che Ciro abbia colpe, ma non tutte. D'accordo con Gegen quando dice che non ha dato identità alla squadra. Credo ciò sia dovuto ad una assenza di gavetta. Al non aver vissuto mai situazioni formative (da quanto ricordo solo Mancini e Leonardo hanno fatto bene pur senza background. Il primo non si sa come a Firenze e poi a Milano, il secondo, nell'attuale Milan, buttando ogni discorso tattico in caciara). Incapacità di gestire crisi, soprattutto.

    Più precisamente, però, l'idea che mi sono fatto è un pò di una dirigenza codarda che manda avanti Ciro contro il nemico sperando poi di passare indenne da eventuali figuracce o peggio (un pò tipo il battaglione di coloured nel film di South Park).
    Il più classico dei parafulmini. Lui ha accettato ed ha comunque il merito di essersi sempre comportato da signore. Senza lamentarsi e predicando lavoro.

    Su Zac, il compito è praticamente impossibile. Perchè i mali al di sopra di Ferrara permangono eccome.

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  4. La sconfitta della Juve non dipende da Ferrara, ma dalla storia... Con calciopoli è finita un'epoca.

    Comunque Zac li porta in champions, le rivoluzioni avvengono ma alla nobiltà decapitata si riconosce una franchigia di benessere

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  5. Diversificherei.. come si fa Torino, culla smarrita della produzione fordista.. Mancini e Guardiola riassumono l’antica figura del player/manager che in terra albionica ha retto fino a inizio millennio con figure di spicco come Gullit e Vialli.. Allenatori in campo lo sono diventati in panchina.. (e non dimentichiamoci che Pep s’è pure fatto un paio d’anni di gavetta nella squadra B..)

    Leonardo (nonostante il tentativo di paragonarlo a Capello sbandierando un suo presunto passato dirigenziale.. con la piccola differenza che mentre il buon Fabio teneva le redini della polisportiva Mediolanum.. Leo si occupava invece di beneficenza e di organizzare le cene sociali di natale e le olimpiadi aziendali insieme al rag. Filini) e Ferrara hanno invece fatto un percorso tutto loro.. risultato di un’interpretazione puramente formale e antistorica del Guardiolismo.. il titanico tentativo di applicare il brand extension (Guardiola e i suoi fratelli) oltre l’esistenza stessa del prodotto.. l’apoteosi del marketing postmoderno applicato al calcio..

    E sui dolori del giovane Ciro.. m’interrogherei se non abbiano influito, oltre all’INADEGUATEZZA del sistema produttivo Juve (e del calcio italiano in generale), anche la sua vicinanza ai giocatori e la sua incapacità di imporsi su di loro.. graminacea che l’archetipico Ur-guardiola ha invece reciso alle radici liberandosi di Deco e Ronaldinho e di Eto’o l’anno dopo..

    Nel mio sogno Zac arriva quinto e la Juve crolla in borsa.. Ai piani alti accade un rimpasto e presidente diventa Lapo Elkan, che subito inserisce nei quadri societari Mutu, Flachi, Bachini e Carrozzieri e in quelli tecnici Brenda, Montella e Fowler.. Poi mi sveglio e fuori nevica.. allora forse non ho sognato..

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  6. Da quanto mi raccontano dalla capitale.. c'entra eccome..

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  7. si sa che a Napoli quella del "femminiello" è una cultura centenaria

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  8. Mi dissocio apertamente: giù le mani dall'Aeroplanino. Montella ha segnato quattro gol nel derby, tutto il resto sono chiacchiere.

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  9. Rigore ad orologeria, comunque bravo Del piero, grande esempio di fair play....

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  10. "Il contatto non c'era.. Comunque Delpiero non ha assolutamente simulato.. è caduto mentre cercava la coordinazione per il tiro" Così parlò Maurizio Compagnoni, Skysport 24, lunedì 1 febbraio, ore 12,20..

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  11. In questi casi si dice anche: "Eh, è stato furbo qui l'attaccante!".
    La cosa triste è che neanche questo gli è servito..

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  12. Ricordo un vecchio Everton-Liverpool anni 80' quando nel Merseyside si dividevano scudetti e coppe.. Sono ancora 0-0 e un gol potete immaginare quanto valga.. Rush entra in area da sx.. viene steso.. l'arbitro lascia proseguire.. si rialza e dribbla lungo la linea spostandosi a destra.. viene steso di nuovo (con la delicatezza tipica di un Van den Hauwe ).. l'arbitro fischia il rigore.. ma a Rush non gliene frega niente.. Si rialza di nuovo.. è sempre in area.. punta al centro dove viene definitivamente abbattuto.. per la terza, dicasi terza volta.. Allora si arrende.. e accetta il rigore a suo favore.. Altri uomini e un altro calcio.. per il quale è giusto versare le nostre lacrime (di borghetti)..

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