domenica 31 gennaio 2010

LIBERTADORES 2010

La Coppa Libertadores è la massima competizione sudamericana di calcio per club. E' l'equivalente della Champions League europea. Campione in carica è l'Estudiantes di La Plata. O, meglio, campione in carica è Juan Sebastian Veron. Vicecampioni i brasiliani del Cruzeiro. Da qualche giorno, la caccia agli uomini di Sabella è aperta.
 
Juan Sebastian Veron

Quanto alle argentine, oltre all'Estudiantes campione, ecco il Velez di Gareca ed il Banfield, squadre vincitrici, rispettivamente del clausura 2009 e dell'apertura 2009. Si aggiungono poi il Lanus, il Colon ed il Newell's Old Boys di Rolando Schiavi. Ferme al palo le nobili del calcio argentino: il Boca di Riquelme, il River Plate di Ortega e l'Indipendiente (la squadra che ha vinto più Libertadores, 7), oltre al San Lorenzo del Cholo Simeone. Le brasiliane, invece, più che squadre sembrano corrazzate. A partire dal Corinthians di Ronaldo e Roberto Carlos, per arrivare al Flamengo di Adriano e Wagner Love, quest'ultimo strappato ad un Palmeiras che recita il ruolo di grande escluso assieme al Gremio (semifinalista nell'edizione 2009). Nel mezzo un Internacional di Porto Alegre ancora avvelenato per il campionato sfumato all'ultima giornata l'anno scorso, un Cruzeiro vicecampione in carica e un San Paolo obbligato a pensare in grande.
 
Adriano

Tra le outsider, il solito Bolivar a guidare la fila delle boliviane. Blooming e Real Potosì a seguire con scarse ambizioni. Il solito fattore altitudine da sfruttare il più possibile. Una curiosità:il Real Potosì ricalca in tutto e per tutto il Real Madrid. Lo stemma è identico, con la differenza che all'interno è disegnato un gioco di triangoli, anziché le iniziali del club. In Cile, Colo Colo e Universidad de Chile sono intenzionate a riscattarsi dopo la magra figura della scorsa edizione. Le messicane sono cinque. Guadalajara e San Luis si aggiungono a Monterrey, Morelia ed Estudiantes Tecos a titolo di risarcimento per l'esclusione imposta la scorsa edizione (e dovuta all'epidemia di influenza A). Non pervenuto il Club America di Cabanas. Seguono le peruviane Alianza Lima, Juan Aurich (la squadra di Chiclayo) e Universitario - che gioca nel Monumental con i palchi gialli, vedi sotto - e le uruguayane Cerro (da non confondere con il paraguaiano Cerro Porteno) e Nacional, entrambe di Montevideo (la seconda, semifinalista l'anno scorso). Dall'Ecuador arrivano Emelec, Deportivo Cuenca e Deportivo Quito. Non il Barcelona di Guayaquil, che a differenza del Real Potosì ha lo stemma uguale a quello del Barca.
 
Estadio Monumental, Lima

Chiudono le colombiane, con l'Once Caldas di Manizales seriamente intenzionato a provare a ripetere il colpaccio del 2004 (quando vinse dopo aver eliminato Santos, San Paolo e Boca Juniors. Più che un'impresa, l'immagine di Juan Carlos Henao) e l'Indipendiente di Medellin. E le venezuelane Caracas, Deportivo Tachira e Deportivo Italia (la squadra degli emigranti italiani a Caracas). Dal 2 al 10 febbraio, il ritorno dei preliminari, col Cruzeiro che deve raddrizzare in casa un triste 1 a 1 in terra boliviana e i Newell's che rischiano grosso in casa dell'Emelec. Poi i gironi saranno completi. E gli stadi inferni. 


13 commenti:

  1. Grazie Bostero, devo dire che io non avevo mai "studiato a fondo" la Libertadores e non avevo idea di come funzionasse, e infatti ogni volta mi sorprendevo quando in fondo arrivavano squadre (magari paraguaiane o colombiane) mai sentite prima. Devono esserci degli ambienti pazzeschi, e poi l'altro contrasto dev'essere tra stili di gioco nazionali, molto più accentuato rispetto all'Europa. Ma in Italia chi la fa vedere, sportitalia?

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  2. Esatto. Da diversi anni, tra l'altro.

    A me fa impazzire.

    Ho iniziato a seguirla dopo essere stato quei due mesi e mezzo tra Bolivia, Ecuador e Perù. Là per le coppe diventano pazzi. La libertadores è seguitissima. E poi è molto più aperta alle sorprese rispetto alla Champions europea (se scorri l'Albo d'oro, capisci: http://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_Libertadores).

    Inoltre, una chicca. In sudamerica non tutti (rectius quasi nessuno) hanno i soldi per comprarsi le console ed i videogames. Quindi, ci sono locali appositi in cui noleggi Playstation e tv a ore. Era fichissimo andare in questi posti e giocare con le loro squadre a PES. Non capendo neanche la tua squadra che maglia aveva o da che Paese venisse.

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  3. L'avevo pur detto io che il Cerro Porteno è di Asuncion...
    Purtroppo, mancano molte delle mie squadre-simpatia sudamericane: San Lorenzo, Cienciano di Cuzco, Bellavista Montevideo (la prima squadra di Giacomazzi, che però vedo non essere neanche più in prima divisione), Cruz Azul. Tiferò Internacional Porto Alegre, squadra che usavo a PES l'anno scorso, in cui mi risulta che giochino l'ex fenomeno argentino D'Alessandro, Gonzalo Sorondo (uno dei tanti giocatori entrati nel frullatore interista negli anni '90) e Guinazù (che forse qualcuno ricorda in maglia Perugia), mentre invece vedo che il puntero Fernandao con mia grande delusione non è più in forza ai biancorossi. In alternativa all'Internacional simpatizzerò per l'Once Caldas, ovviamente ricordando quella Libertadores del 2004 e Henao, le cui caratteristiche principali erano giocare con i calzoncini attillati (come Mazzantini del Perugia) ed essere uguale - per fisionomia e spericolatezza/follia/idiozia calcistica - ad Higuita (il quale, ho letto di recente - si è ritirato credo per la settima volta). Simpatia infine per l'Estudiantes, perchè La Brujita è semplicemente un monumento.
    Sarebbe meraviglioso poter seguire bene questa competizione, mannaggia a Sportitalia e al digitale... mi dovrò accontentare di freddi risultati e niente immagini.

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  4. grazie mille bostero.....mi vergogno di saperne così poco....il fascino della libertadores è un qualcosa di unico...mi ricordo la vittoria ai rigori dell olimpia asuncion...mi ricordo di Tavarelli in porta..che poi se non sbaglio era il vice di Chilavert.........l'once caldas se non sbaglio dopo avet trionfato non fece la coppa intercontinentale...o sbaglio??e se si...perchè???

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  5. Si. Da Wikipedia: "Il 12 dicembre 2004 il Porto conquistò l'ultima Coppa Intercontinentale della storia (il trofeo fu sostituito dalla Coppa del Mondo per club dal 2005) sconfiggendo per 8-7 dopo i rigori i colombiani dell'Once Caldas a Yokohama."

    Se Del neri avesse retto un paio di mesi, l'avrebbe vinta lui, quella coppa...

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  6. mi ricordo che ultimamente la detentrice della libertadores non partecipò alla finale del mondiale per club...ma non ricordo ne la squadra ne l edizione e soprattutto non ricordo se sia o meno un parto della mia mente.....

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  7. Ecco l'albo d'oro: http://it.wikipedia.org/wiki/Albo_d%27oro_dei_club_campioni_del_mondo_di_calcio

    Non sembrano esserci buchi. Forse Greezo ci può aiutare. Solo l'edizione del 2000 è un pò inconsueta. Noto, però, che nel '79 rinuncia il Nottingham Forest e perde il sostituto Malmoe dall'Olimpia Asuncion.

    Qualche marcatore illustre: Stroppa, Tomasson, Trotta (ex Roma), Raì (mio idolo nel PSG), Kuffour, Keane (mio idolo, ovunque), Finidi, Pancev, una doppietta di Palermo...

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  8. Nei preliminari, una buona notizia, una più buona e due risultati come da copione.

    La buona: il Juan Aurich (PER) elimina l'Estudiantes Tecos (MEX) e si aggiunge al girone 3 (Estudiantes, Bolivar e Alianza Lima).

    La più buona: il Real Potosì non ce l'ha fatta a qualificarsi contro il Cruzeiro. All'andata era avvenuto un miracolo: il pareggio per 1 a 1 ad alta quota (complice l'espulsione di Gilberto del Cruzeiro) aveva illuso i boliviani. Ma a Belo Horizonte le cose si sono rivelate un tantino complicate per il Potosì targato Real Madrid. Finisce 8 a 1 per i brasiliani. Bene così, quello stemma non piaceva a nessuno. Il Cruzeiro se la vedrà con Velez, Colo Colo e Deportivo Italia.

    Il copione: il Racing (URU) caccia fuori lo Junior (COL) mentre la Libertad (PAR) elimina il Deportivo Tachira (VEN).

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  9. Grande Bostero, tienici sempre aggiornati, e quando vuoi andare in Sudamerica a seguire qualche partita, attingi pure alla cassa e ai contatti LB..

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  10. E' iniziata la fase a gruppi.

    Nel Gruppo 1 sciapo pareggio tra Cerro Porteno e Indipendiente Medellin, nell'attesa dell'esordio del Corinthians dei grandi nomi.

    Nel Gruppo 2 il San Paolo piega il Monterrey con una doppietta del solito Washington, mentre l'Once Caldas ha vita facile in casa dei paraguaiani del Nacional.

    Le sorprese sono nel Gruppo 3: l'Estudiantes di Veron, dopo un buon primo scontro con il Juan Aurich, perdono la testa a Lima contro l'Alianza. Vittoria netta firmata Aguirre per i peruviani, che ora guidano il gruppo a punteggio pieno:

    http://www.corrieredellosport.it/video/calcio/estero/sudamerica/coppa_libertadores/2010/02/19-20131/Libertadores+2010%3A+Alianza+Lima+-+Estudiantes

    Fanno sul serio Libertad ed Universitario nel girone 4. A farne le spese il povero Lanus.
    Nulla di nuovo le due sconfitte dei boliviani del Blooming.

    Nel Gruppo 5 il Cerro (URU) batte il Dep. Quito, mentre nel Gruppo 6 spadroneggia il Banfield (due reti al Morelia e quattro al Dep. Cuenca).

    Il Gruppo 7, invece, si preannuncia di ferro: il Velez ne rifila due al Cruzeiro mentre il Colo Colo si impone sul Dep. Italia.

    Deve ancora debuttare il Flamengo di Adriano nel Gruppo 8. Nel mentre l'Universidad de Chile fa tre punti contro il Caracas.

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  11. Javier Aguirre è una garanzia. Uno che è capace di porta l'Osasuna in Champions League può fare qualsiasi cosa.
    Comunque io tifo per i paisà del Deportivo Italia.
    Grazie Bostero per questa tua "esquina libertadores", continua..

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  12. E' un gol di Adriano a piegare l'Universidad Catolica al Maracana.

    http://www.corrieredellosport.it/video/calcio/estero/sudamerica/2010/02/25-20396/Libertadores+2010:+Flamengo+-+Universidad+Catolica

    Primi tre punti per il Flamengo nel Grupo 8.

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