martedì 5 gennaio 2010

Esquina Blaugrana

BARCELLONA, 2 gennaio 2010 - Il rituale è sempre lo stesso: metro verde fino a Les Corts, sotto braccio una buona scorta di Estrella Damm - una per il prepartita, una per il primo tempo ed un'altra per il secondo. La speranza è che risultino un quantitativo sufficiente - tappa per un entrepan amb sobresada in una cerveceria a pochi passi dal Nou Camp, biglietto in General (il quarto anello, una specie di piccionaia). Alle 8 di sera il Barca presenta le sei coppe alla tifoseria e affronta il Villareal. Per l'occasione lo stadio è quasi esaurito e le coreografie con botti come se fosse capodanno si sprecano. Pep Guardiola si presenta con l'oramai classico completo grigio chiaro, un gilet fucsia spento e cravatta argento. Leo Messi accende qualche animo regalando un breve riscaldamento assieme a Rafa Marquez, nonostante non possa giocare (la Pulga, infatti, non ha la alta medica). Il Villareal cerca punti in terra catalana e schiera Nilmar con alle spalle Cani e Fuster. Il Barca risponde col tridente Henry-Ibrahimovic-Pedro. A centrocampo debutta Jonathan Dos Santos col 28 per sopperire alle assenze di Iniesta (almeno dall'inizio), Keita e Toure. L'undici catalano parte bene: buoni fraseggi e pressione costante. E al minuto 7 arriva il vantaggio. Cross in mezzo di Dani Alves, sulla palla si avventa Henry che colpisce la traversa, Pedro è sulla ribattuta ed infila Diego Lopez con un preciso diagonale. Tredicesimo gol stagionale per il canario, uno ogni 111 minuti giocati. E poi? E poi il Barca si inceppa. Prova a piacersi ma non ci riesce. Jonathan fatica a dettare il passaggio ai compagni non trovando lo spazio tra le linee, Ibrahimovic si dimentica di scendere in campo, scappando dalla palla come se scottasse, Piquè sfoggia una lentezza allarmante e si difende commettendo un fallo dietro l'altro. Se aggiungiamo che pure l'arbitro ci mette il suo, scopriamo che un buon Henry ed un ottimo Sergio non sono sufficienti a costruire il raddoppio. Ernesto Valverde, vecchia volpe del calcio iberico, capisce che i suoi ce la possono fare. Alza la linea di difesa e chiede fraseggi in mezzo al campo, dove Xavi fatica. Il secondo tempo è di marca Villareal e subito arriva il pareggio di Fuster dopo un batti e ribatti in area. Mentre capisco che tre Estrella Damm non sono sufficienti (a dire il vero, non lo sono mai state...), Pep corre ai ripari e getta nella mischia Iniesta. Don Andres cambia la partita: gioca a 5 metri dalla palla e accelera costantemente. Ma è troppo tardi, la manovra è troppo confusa rispetto alla lucida difesa degli uomini di Valverde (su tutti, cito Godin) e il Villareal, sfiorando addirittura la vittoria nel finale, porta a casa un meritato punto, utile per rimanere agganciato al treno europeo. Migliore in campo: Sergio; peggiore in campo: Piquè (salvo Jonathan perchè al debutto). Qualcosa da rivedere: la forma di Piquè, il gioco di Ibrahimovic (in serate in cui non gira è come giocare in 10 contro 11) e, soprattutto, la resaca dopo le sei coppe; le note positive: il debutto di Jonathan, ennesimo canterano, l'attenzione alla fase difensiva di Abidal, la buona condizione di Puyol ed un ritrovato Henry. Non parlo di Pedro, per me un fenomeno. In ogni caso, era scritto che il Villareal mi rovinava la festa.

7 commenti:

  1. Ciao..ho scoperto ora il tuo blog ed ho sorriso leggendo l'inizio del post, perchè curiosamente anche io, andando a vedere il Barça due anni fa, nella sfida contro l'Alacoyano di coppa del Re, feci grossomodo lo stesso percorso (incluse le Estrella!!)...ora mi è venuta nostalgia di quella fantastica città che è Barcellona, strano per me che ho canoni di preferenze più "nordiche"..
    Ti seguirò con piacere!
    Ciao e a presto!

    P.S.
    Lungi da me fare spam...ma se ti interessa il calcio olandese, passami a trovare!

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  2. Grazie Chris,
    ogni contatto è il benvenuto! ti seguiremo assolutamente. Per noi il calcio olandese suscita un effetto madeleine che ci fa rituffare nelle domeniche mattina degli anni novanta quando la maglia dei Lancieri e le atmosfere del de Kuip erano presenza fissa su Tmc.
    a presto per altri commenti reciproci.

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  3. Altro che spam, complimenti per il completissimo lavoro sull'eredivisie che fai, Chris..ti seguiremo con piacere, soprattutto io che scommetto sempre sui lussureggianti over che ogni fine settimana ci regala il campionato olandese..Peraltro un tempo si vedevano su tele+ gli highlights della serie a olandese, ora non più, e mi domando che fine abbiano fatto i mitici go ahead eagles, che prendevano sempre una caterva di gol...

    Caro Bostero, al Villareal non gliela incarti. Ricordo con precisione (la vidi in un ristorante galiziano di ginevra, sarebbe difficile da dimenticare) il match di due inverni fa, quando il submarino amarillo si portò addirittura via i tre punti dal camp nou. E' che è l'unica squadra che le assomiglia nel gioco, e il merito è solo di un uomo, il grande ingegnere Manuel Pellegrini.

    Comunque Barcellona è sempre Barcellona, un posto che, se sai dove mettere le mani, è meraviglioso. Anch'io ho i miei ricordi della linea verde, un certo campo polveroso a Val d'Hebron, ma questi sono ricordi che riempirebbero trentacinque post..

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  4. Grazie Chris!

    Ogni tanto seguo la Eredivisie su Sportitalia e, quindi, ne approfitto per chiederti cosa ne pensi del momento dell'Ajax: che tipo di fase stanno vivendo i lancieri? Da vivaio d'Europa a poco o niente? Perchè sonnecchia dietro Twente e PSV (e l'anno scorso pure dietro l'AZ)?


    Tornando al Barca, la cronaca narra di una sconfitta interna ieri sera contro il Siviglia in Coppa del Re. E' UNA RESACA PAZZESCA.

    Per Dionigi, ho presente Val d'Hebron... anche se preferivo giocare partitelle epiche (ogni maledetta domenica) contro paraguayani e boliviani in una gabbia alla Barceloneta. Mi costò un ernia e l'addio al calcio giocato, quella gabbia... altro che trentacinque post!

    Infine, ho preso un entrepan alla sobresada, ma direi che come il Jamon i Roquefort della champagneria non c'è nulla! Se poi ci aggiungi una raciò di xistorra...

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  5. Grazie ragazzi per i complimenti..si fa quel che si può (anche con l'aiuto di un collaboratore), soprattutto dopo che l'Eredivisie, in Italia, quasi non si vede più....se non fosse per Federico Casotti e Sportitalia, probabilmente il campionato sarebbe stato proprio dimenticato!
    Anche io seguivo (e un pò rimpiango quei tempi) il calcio olandese su TMC, anche se per l'Ajax non era proprio un periodo memorabile!

    Per Dionigi: i Go Ahead Eagles sono invischiati nella dura lotta per la promozione in Eredivisie. considerando che esiste uno schema per le promozioni piuttosto cervellotico, non so dare delle percentuali per il loro successo. Di sicuro, però, stanno facendo buona figura in Coppa, essendosi qualificati ai quarti di finale!

    Sigosiendobostero: l'Ajax, secondo me, sta pagando una cattiva gestione negli anni scorsi: tanti acquisti inutili e poco spirito di coesione. Gli osservatori sono stati costantemente anticipati da quelli delle squadre più piccole (vedi Groningen o Heerenveen) e, dovendo correre ai ripari, hanno preso vere e proprie cantonate.
    Oggi la dirigenza si sta muovendo meglio e con De Zeeuw a fare da faro a centrocampo,anche la squadra sembre essere più quadrata...da tifoso dei "lancieri" non mi resta che sperare in un passo falso del Twente e del PSV, che hanno poi anche piu possibilità di continuare il loro percorso di Coppa!

    Ciao ragazzi e buon lavoro!

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  6. vi prego basta catalano, almeno per le cose da mangiare...

    il Real offre Higuain per Fabregas...

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  7. Fabregas al Real Madrid sarebbe per me più che insopportabile. Nella mia mente non è un'ipotesi.

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