sabato 30 gennaio 2010

Amarcord: I calciatori sono uomini, vol. 2

(Iva, questo pomeriggio giocano con noi..)

Secondo appuntamento con la nostalgia in questa rubrica dedicata alle indimenticabili figurine dure SCORE 92, "marchio indelebile di un'intera generazione". Perchè nell'epoca in cui non c'era la televisione satellitare, i giocatori si scoprivano uomini solo sul loro retro. 

Strano hobby. Iniziamo da Luigi De Agostini, agile terzino sinistro della Juventus che assicura una gran spinta sulla sua fascia, e per questo è "da tempo nel giro della Nazionale". Ebbene, il ragazzo friulano non è un patito delle macchine veloci o dei videogames, come molti dei suoi colleghi, ma "ha davvero uno strano hobby: colleziona oggetti che raffigurano delle tartarughe. Perchè? 'Ho letto che sono simboli di longevità e saggezza'".

Il filosofo. Restando in tema, un altro giocatore molto profondo è Alessandro Zaninelli, portiere di grande esperienza dell'Hellas Verona. Infatti, è uno dei pochi "che ci sanno fare anche con la penna in mano (o con la macchina da scrivere, se volete) e già in passato ha avuto modo di collaborare con svariati giornali". Per questo motivo, è considerato "il filosofo della squadra", anche se lui, con indubbia modestia, preferisce dire che "amo pensare prima di parlare, tutto qua". Considerata la categoria, hai detto poco..

Valtur. Tutto il contrario sembrerebbe Vittorio Pusceddu, fluidificante mancino appena sbarcato alle falde del Vesuvio dopo una positiva esperienza proprio a Verona, dove si è fatto notare nello spogliatoio per la sua verve e la sua simpatia. Ed allora, "appena avrà preso confidenza e si sarà ben ambientato, confermerà anche a Napoli la sua fama di 'animatore' della compagnia".

Nano. Un gruppo davvero ben assortito è quello dell'Atalanta, dove i giocatori sanno divertirsi sia in campo che fuori, e un sagace soprannome non si nega a nessuno. Neanche all'ottimo Eligio Nicolini, centrocampista rapido e tecnico che "quando punta l'uomo son dolori", che per via della piccola statura i compagni chiamano "Nano". Peraltro, Eligio da Omegna "è un ottimo giocatore di carte (uno dei passatempi preferiti dei calciatori, specie durante gli 'odiati' ritiri prima delle partite)", anche se la sua vera passione è il cinema. "La sua coppia ideale? Robert De Niro e Julia Roberts".

Ciccione. L'uomo d'esperienza della difesa bergamasca è il molisano Luigino Pasciullo, che dopo aver girovagato per tutta l'Italia ha trovato ormai da quattro anni la sua consacrazione sulla fascia sinistra della squadra orobica. "Giocatore dal rendimento sicuro e affidabile", peccato faccia "una fatica maledetta a mantenere il peso forma", e così "i compagni non perdono occasione per punzecchiarlo chiamandolo scherzosamente 'Ciccione'". Peraltro, Pasciullo è un gran "amante della natura e degli animali (ha un cagnolino, uno Shitzu)" ed è anche "un buon intenditore di vini". 

Elicottero. Il faro del centrocampo della Dea è invece Roberto Bordin, nato in Libia ma italianissimo. Vero motorino del centrocampo, "pur essendo non molto alto ha una  grande elevazione: quando va su di testa va proprio alto, tanto che lo chiamano 'Elicottero'". Fuori dal campo non gli mancano le passioni: "fa il tifo per la Ferrari ed oltre a collezionare Swatch, è un ottimo sistemista con il Totocalcio". Anche a tavola ha le idee chiare, e se gli chiedete qual è il suo piatto preferito, vi risponderà senza incertezze "la pasta fatta in casa, sicuro!".

Un solo difetto. Protagonista della favola del Parma, Luigi Apolloni da Frascati è, accanto a Lorenzo Minotti, uno dei due marcatori della impenetrabile difesa a zona dei ducali. Gran fisico, ottimo di testa, sa cavarsela bene, nonostante la struttura, anche negli spazi ridotti. I compagni lo chiamano "Apollo", e "scherzosamente gli riconoscono un solo difetto, meglio un punto debole: quello di odiare le cipolle! Beh, tutti i gusti sono gusti, no?". Ci mancherebbe.

Beautiful. Chiudiamo con "un giovane di grande avvenire", il laziale Rufo Emiliano Verga, libero capace di chiudere con diligenza per poi proporsi in avanti per aiutare i compagni nella costruzione del gioco: "elegantissimo, molto tecnico, ha avuto un inizio di stagione difficile, ma certo elevatissima è la sua qualità". Intanto, il bel Rufo, biondo con gli occhi azzurri, si gode la sua fama anche fuori dal campo: "è l'idolo delle fan biancazzurre (ma è già sposato..)", e per questo "i compagni nello spogliatoio lo chiamano Beautiful".

4 commenti:

  1. mamma mia che PAZZI questi calciatori....tutta vita.....addirittura questi hobby curiosi ed entusiasmanti....colleziona oggetti che raffigurano tartarughe....veramente uno hobby strano......io non so se stavano peggio i calciatori o chi scriveva le figurone score.....


    voglio scrivere quelle di adesso...

    Cassano,Adriano,Bachini,Macellari......

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  2. Ciao, sul mio blog ne ho messi tantissimi :) http://collezionihobby.blogspot.com/search/label/figurine a quanto pare anche a distanza di anni ci sono moltissimi collezionisti.

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  3. Mmm, ho visto. Davvero una collezione notevole. Sono mitiche le figurine Score, un misto di ingenuità e tecnicismi.
    Io comunque non mi considero un collezionista, quanto piuttosto uno che non butta via mai niente, perchè faccio fatica a gettare gli oggetti dell'infanzia cui sono affezionato.

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  4. E bravo, anche io faccio fatica a buttare le cose a cui sono affezionato :) e chi doveva pensare 20 anni fa che un giorno ci fosse stata la possibilità di mettere le proprie cose in rete? :) neanche il computer c'era... avevo un commodore 64 che era l'ultimo modello :)

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