sabato 26 dicembre 2009

Fenomenologia del tifoso felsineo

(Ogni riferimento a fatti, persone e circostanze non è casuale).

Il Bolognese Medio (da ora in poi, per brevità, BM) va allo stadio con la sciarpetta rossoblù, parcheggia lo scooter e poi gli iniziano a girare le scatole perché vede arrivare i tifosi avversari con le loro sciarpette neroazzurre, rosanere o gialloblù. Il BM, se ti presenti al pub con una sciarpa biancoverde del Celtic comprata in Scozia ti guarda male e ti dice “oh, ma sei cretino? Cosa mi sei diventato, tifoso dell’Avellino?”. Il BM prima di andare allo stadio va alla SNAI, scommette tronfio sull’1 fisso del Bologna e poi in curva, sul 3-0 per gli altri, straccia rabbiosamente il foglietto con la legata e inizia ad urlare a squarciagola “Menarini vattene!”. Dopodiché, il BM torna a casa, incassa la sconfitta e se ne fa una ragione mentre accende Sky per vedere se c’è una partita di Premier, “ché la Serie A fa schifo”. Lo stesso BM, disilluso, due domeniche dopo va alla SNAI, scommette il 2 fisso per la squadra che gioca in trasferta al Dall’Ara, e: se il Bologna perde fa la faccia triste ma dentro di sé è contento pensando ai soldi che incasserà; se il Bologna vince è contento lo stesso ma commenta amaramente: “questa squadra è discontinua”. Il BM allo stadio consuma ettolitri di Caffè Borghetti anche quando ci sono 35 gradi. Il BM dice che il Dall’Ara non è uno stadio, perché c’è il fossato e la pista d’atletica e non si vede una mazza, ma se il Comune o la società propongono di costruire uno stadio nuovo protesta perché il Dall’Ara è vicino al centro ed è comodo arrivarci in scooter. Un BM su tre va in curva e s’incazza coi BM della tribuna perché non cantano i cori della curva, non tifano come si deve e soprattutto difendono i Menarini. Un BM su tre non fa l’abbonamento perché “se devo veder giocare quelle 11 pippe lì non li spendo mica 200 euro”. Lo stesso BM, tutti i sabati, fa la fila alla biglietteria dello stadio, perché “stavolta mi sento che il Bolognino fa 3 punti”. Il BM, dopo l’ennesimo Bologna-Juve finito inesorabilmente col segno 2 dopo diversi episodi contestatissimi a favore dei bianconeri, torna a casa sconsolato dicendo “con la Juve deve sempre succedere qualcosa.” Il BM non si capacita che quando c’è Bologna-Juve allo stadio ci siano più tifosi della Juve che del Bologna. Il BM non sopporta gli juventini che vanno a vedere Bologna-Juve al Dall’Ara perché sono o romagnoli o fuorisede. Il BM non sopporta gli juventini di Bologna. Il BM ha tanti amici interisti, milanisti e juventini che negli ultimi vent’anni hanno vinto scudetti, Champions League e Coppe UEFA, e s’intristisce perché lui ha vinto solo una Coppa Intertoto. Il BM è convinto che se sei nato a Catanzaro devi tifare Catanzaro. Il BM sente molto le rivalità con il Modena, il Parma, la Fiorentina, il Napoli, la SPAL, il Cesena e le squadre romagnole ed è invece orgoglioso dell’improbabile gemellaggio con il Ravenna. Il BM, quando c’è Bologna-Udinese, tira sempre fuori la storia che “una volta eravamo gemellati e ci scambiavamo le sciarpe, adesso guarda qua come ci insultiamo”. Il BM, se fa amicizia al pub o in discoteca con dei tifosi di un’altra squadra, si preoccupa poi sempre di sapere se c’è una rivalità coi tifosi di quest’altra squadra. Il BM va volentieri in trasferta a Mantova, “così dopo la partita andiamo a mangiare i tortelli di zucca”. Il BM, all’inizio degli anni 2000, ce l’aveva a morte col presidente Gazzoni per la sua eccessiva parsimonia, anche se aveva portato in rossoblù Baggio, Signori e Andersson. Il BM, oggi, ce l’ha a morte con la famiglia Menarini perché ha portato in rossoblù Lanna, Coelho e Bernacci, e rimpiange Gazzoni. Il BM dichiara che alle prossime elezioni comunali voterà il candidato Cazzola, ex presidente del Bologna, “perché se è riuscito a farci tornare in A, è uno che ci sa fare”. Lo stesso BM, nel segreto della cabina elettorale, vota l’altro candidato Del Bono. Al BM che propone di andare a contestare squadra e società al campo di allenamento di Casteldebole, di solito gli amici rispondono in maniera evasiva, e non se ne fa mai niente. Il BM ad agosto si esalta per l’acquisto (10 milioni di euro) di Bernacci, e a novembre si rende conto che Bernacci è un cesso. Il BM a gennaio si esalta per l’acquisto (7 milioni di euro) di Osvaldo, e a giugno si rende conto che Osvaldo è un bidone. Un BM su dieci è ancora convinto che Meghni sia un piccolo Zidane e che non dovesse essere ceduto alla Lazio. Gli altri nove BM su dieci, quando Meghni è stato ceduto alla Lazio, hanno stappato la bottiglia di Lambrusco delle grandi occasioni. Il BM tende a dimenticare che nel Bologna hanno giocato Cappioli, Petruzzi e Piacentini. Il BM si ricorda invece benissimo di Schenardi, Cristallini e Magoni. Al BM guai se gli tocchi Roberto Baggio, ma se poi gli fai notare che venne a giocare qui per rimettersi in sesto, andare ai Mondiali e farsi coprire di soldi dall’Inter di Moratti dopo solo una stagione se la prende - perché in fondo sa che è vero – e ti dice “te di calcio non capisci niente”. Il BM di una certa età è rimasto a Bernardini, Bulgarelli, Haller e allo scudetto del 1964. Al BM non va giù se gli dici che lo scudetto del 1924/25 il Bologna l'ha vinto perché il ras fascista locale Leandro Arpinati era ammanicato con la FIGC. Un BM su due odia Ulivieri perché è comunista e perché non faceva giocare Baggio. L’altro BM su due odia Guidolin perché non è comunista e perché proponeva un gioco eccessivamente difensivo. Tutti i BM sono invece d’accordo sull’amore incondizionato verso Carletto Mazzone. Il BM, a sentir lui, andava tutte le domeniche allo stadio quando il Bologna era in C1, ma se poi gli chiedi se si ricorda di quella volta che ci fu Bologna-Massese sotto una nevicata, ride e ti risponde che forse quella domenica lì era rimasto a casa. Il BM sa che fu un disonore andare a perdere a Leffe, sempre ai tempi della C1, ma non sa bene collocare geograficamente Leffe. Ogni BM che si rispetti era allo stadio il 2 giugno 1996 a vedere Bologna-Chievo 1-0, partita della promozione in Serie A dopo gli anni della B e della C1, e si ricorda perfettamente del gol di Giorgio Bresciani al 93’, ma nessun BM si ricorda che l’assist a Bresciani lo fece Cristiano Doni. Il BM alla festa del centenario applaude divertito un Igor Kolyvanov palesemente sbronzo di vodka, e un po’ si commuove quando sotto la curva arriva Kennet Andersson, come ai bei tempi. Il BM, sempre alla festa del centenario, applaude tre quarti d’ora Roberto Mancini (una stagione e 9 reti trent’anni fa) perché bello e famoso, e si dimentica di Michele Paramatti, protagonista assoluto della Coppa Intertoto e della gloriosa, epica cavalcata UEFA, stagione 1998-99. Il BM il 9 luglio 2006 era in Piazza Maggiore coi bandieroni tricolore ed osannava Lippi, e tre anni dopo sostiene che della Nazionale non gliene frega niente, perché quella del 2006 “era la Nazionale di Moggi e della GEA”. Il BM a giugno 2010 indosserà la maglietta azzurra e tiferà per la Nazionale di Lippi. Il BM al fantacalcio compra Zalayeta e Adailton, e poi si lamenta che non gli fa mai gol nessuno. Il BM vuole che il Bologna rimanga in Serie A così può usarlo a PES. Il BM calciatore di seconda categoria è in polemica col mister perché non lo fa giocare. Il BM calciatore di seconda categoria spera che il venerdì piova, così la federazione sospende la giornata di campionato per impraticabilità dei campi e lui la domenica può andare con gli amici alla sagra del gnocco fritto a San Giovanni in Persiceto. Il BM pende dalle labbra del miglior giornalista sportivo locale, Gianfranco Civolani detto Civ, ed utilizza spesso sue espressioni del tipo: “domenica si va a Milano: 0 punti”, “state benone”, “miei personalissimi voti”, “Valiani pipparolo”. Il BM al bar legge il Corriere dello sport-Stadio. Il BM crede a tutte le più assurde voci di mercato, e manda un’e-mail alla trasmissione del lunedì sul Bologna: “ho letto che a gennaio la Roma ci dà in prestito Julio Baptista”. Il BM opinionista della trasmissione del lunedì sul Bologna risponde: “a noi Baptista non serve perché è un trequartista e non una punta”. Il BM ce l’ha con Abatantuono perché una volta a Controcampo disse che i bolognesi di calcio non capiscono un cavolo.

Delle volte, tra i BM, mi ci metto anche io.

Va bene, ragazzi. Come diceva il protagonista di un libro di Enrico Brizzi, “Bienvenidos nella piccola patria.”

14 commenti:

  1. Più che descrittivo, quasi un mosaico aforistico che ricostruisce un po' della potenza cosmica che germina negli stadi. Bel "dizionario dei luoghi comuni" (modello quello di Flaubert) della realtà felsinea. Chiunque abbia calcato le gradinate d'Italia sa che ogni tifoseria ha i propri mantra, le proprie formule magiche per ogni situazione. Ricordo, per esempio, che hai bei tempi dell'era Cragnotti lo stadio olimpico nelle domeniche laziali era sempre più pieno pertanto quando la partita volgeva male (raramente) c'era sempre qualcuno che imprecando contro questi laziali dell'ultima ora, rei di tifare per il glamour e di non saper soffrire, diceva:" Basta, torniamo al flaminio e facciamo entrare solo chi è abbonato da 10 anni"

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  2. Intanto, un benvenuto a greezo.

    Poi, bel post che mi ricorda tanti amici BM e diversi pomeriggi in Andrea Costa.


    Aggiungo solamente che, in genere, chi sceglie il Bologna a PES decide di trascorrere un altro tipo di serata: lamentandosi ininterrottamente di giocare con la squadra più scarsa del gioco e proferendo frasi del tipo "Io perderò anche, ma almeno ho le palle" o "Bravo che giochi col Chelsea... Sai pigiare i tasti!", fino alle classica "Anche al calcino c'è la sudditanza psicologica" e via dicendo.

    Non avendo una Playstation e optando, di conseguenza, per squadre più "forti" in modo da colmare il gap dagli altri amici, raramente scelgo il Bologna.

    Non sopportando il BM di turno che, appunto, decide per la serata alternativa e per rompermi le palle...


    ps: stavo pensando... è da anni (da Paramatti) che a Bologna non si vede un terzino degno di tale nome. Direi che il momento più basso l'abbiamo toccato con Capuano (ora inamovibile a Catania, se non sbaglio).

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  3. Bellissima -sin dal titolo- ed enciclopedica raccolta di impressioni, una sorta di Corpus Juris del tifoso (non rossoblu, di qualsiasi squadra); è la piccola epica che ha formato ognuno di noi - o almeno spero. Ancora prima di leggere il finale si sentiva una certa influenza di Brizzi, almeno nel modo di ritrarre gli altri.
    Peraltro Gegen anche io m'incazzo quando c'è tanta gente allo stadio, sono terribili (è proprio il caso di dirlo) i tifosi della domenica..

    Comunque Leffe è tipo vicino Bergamo (oltre a essere il paese che ha dato i natali a Beppe Signori), vero?

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  4. Beppe Signori è di Alzano Lombardo.
    A Leffe gli faranno cambiare nome i proprietari dell'omonima birra belga.

    Anche io sono per i tifosi fissi e non "stagionali". Ai tempi d'oro della Lazio le peggiori erano le tifose con la sciarpa bincazzurra misteriosamente comparse tra il 98 e il 2002, generalmente innamorate di Nesta o Almeyda, capaci di dire e fare qualunque empietà possibile..

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  5. veramente splendido....divertente e facilmente adattabile anche alla realtà di casa nostra.
    I tifosi da Roma-Manchester devono schiattare...se non hai visto in stagione almeno 5 partite di merda...non puoi entrare per una partita bella...voglio questa regola.

    Leffe e Albino hanno dato vita al simpatico Albinoleffe. Albino e Leffe sono 2 paesi vicini del bergamasco qualche anno fa si decise la fusione....Il Leffe in C1 fece anche discreti risultati....

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  6. Dunque.

    Ha suscitato accese discussioni tra i miei amici BM il commento di ieri sul momento più basso della fascia difensiva rossoblù.


    In breve le conclusioni: non Capuano (qualcuno ha pure blaterato "Guarda che Capuano era un fenomeno!"), bensì: (i) Lanna; o (ii) Sussi.

    Devo dire che non me la sento di prendere posizione in maniera decisiva in merito. Questi due nomi sono troppo pesanti. Credo.

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  7. Andrea Sussi arrivò a gennaio 2004 dall'Ancona, e rimase a Bologna anche la stagione dopo, quella della retrocessione in B. Segnò anche un gol contro il Parma, una notturna che il Bologna portò a casa easy (3-1). Fu poi ceduto assieme alla bandiera rossoblù Carlo Nervo al Catanzaro. Leggo che ora si è dato alla carriera di allenatore e che ha fatto il vice di Orlandi alla Reggina.
    Soprannominato "Salciccione" dai tifosi della curva Andrea Costa, era abbastanza scarso, ma fu preso subito in simpatia da tutti senza alcun motivo apparente, forse perchè inconsciamente percepito come rappresentante di un calcio ruspante e sanguigno. A differenza di Lanna, non l'avreste mai visto in discoteca a tirarsela. Ancora oggi al Dall'Ara si vedono tifosi con la maglia rossoblù di Sussi. Penso che non si vedrà mai nessun tifoso bolognese con la maglia di Lanna, un giocatore che dai tempi del Chievo ha avuto un'involuzione incredibile; vi assicuro, Lanna è un vero disastro (assieme al collega Zenoni). Quando gioca titolare si sa già che il Bologna prenderà gol dalla fascia destra.
    Comunque, sfogliando negli almanacchi, sto cercando qualche terzino peggiore anche di Lanna, ma andiamo ai tempi della doppia retrocessione A-B-C1, credo. Vi farò sapere.

    Ribadisco infine la stima e l'amore da tifoso che avrò sempre per Paramatti, di cui un giorno racconterò sul blog.

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  8. Ma cosa ci fa Lanna in discoteca, il guardarobiere?
    Sussi sono quei personaggi -tipo Tarzan Annoni a Roma- che il popolino prende in simpatia perchè vi si rispecchia nella sua totale mancanza di qualità, è il giocatore che non si può invidiare perchè è incapace di giocare a calcio (nè più nè meno), è il tipico "se vabbè, se gioca quello posso giocà pure io", insomma quei casi misteriosi di grandefratellismo calcistico per cui arriva serie A gente che non scambierebbe un cocomero da un Mikasa.
    Questo fa capire chi, secondo me, è il peggior terzino sinistro della storia recente del Bologna (e del calcio in italiano in assoluto, peggio anche di Dal Moro).

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  9. bel post
    è quasi tutto vero!
    ti sei però dimenticato di inserire i BM che vanno allo stadio le ultime 2 partite perchè c'è lo sconto (Lecce-Catania l'anno scorso)

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  10. in realta' non ho niente da dire ma mi sembrava una sana turistata lasciare un commento dall'apple store di new york, dove c'e' accesso libero a un sacco di mac, e ovviamente lascero' LB come pagine principale di questo qua.
    we believe in LB!
    saluti da questa cagata di paese yankee.

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  11. il profeta del gol20 febbraio 2010 21:06

    Concordo con l'analisi del senor Dionigi, sul rispecchiarsi del popolino tifoso nel giocatore brocco: basti pensare a quanta passione suscitò il mitico Villa, uno che aveva giocato fra i dilettanti fino a quasi trent'anni.
    A me pare che a volte il BM ricapitoli tutti i giocatori di talento che sono passati in rossoblù nell'arco di almeno 30 anni (da Dossena a Mancini, da Bellugi a Baggio, da Signori a Savoldi) e poi sospira sognante, Ah, se ce li fossimo saputi tenere, che squadrone sarebbe...

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  12. Ma a Genova sono poi tutti spilorci?
    A Milano c'è sempre il nebiùn d'inverno?
    E' vero che a Londra girano tutti con la bombetta?

    Mi raccomando eh, continuate così che siete bravi...

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  13. Ammazza Mirkot.69 quanto sei polemico...ma che ti è andato un tortellino di Natale di traverso? Le salse dei bolliti erano troppo piccanti? La nonna ha messo poca carne nel ragù?
    Come direbbe il grande Ruoppolo, famosela pijà bene...

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  14. No guarda, ho mangiato molto bene per Natale, sono molto soddisfatto, nulla di traverso o salse troppo piccanti.
    No, è che l'articolo gronda luoghi comuni, tutto qui.
    Pardon se vi siete offesi.

    Saluti, Mirko.

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