mercoledì 11 novembre 2009

L'ultimo inglese

Una volta si diceva che gli inglesi erano divisi in due categorie: i soldati che estendevano i confini dell'impero e gli altri 50 milioni che conquistavano il mondo seduti in pub. John Terry ben potrebbe rientrare in ognuno di questi due gruppi. John è l'ultimo inglese, la traccia di un calcio che forse non esiste più. Difficilmente qualcuno nel Chelsea egualierà il suo palmares e il suo carisma da vero capitano coraggioso di mille imprese come il goal al Barça nella Champions 2005. I grandi campioni, però, si vedono nelle difficoltà e l'ultimo gol siglato a poche ore dalll'arresto del padre per spaccio è l'ennesima conferma degli attributi del numero 26. Picco letterario della sua vita resta il rigore delle finale di Mosca, una di quelle resacas che neanche un English breakfast a base di aspirina e acqua minerale può cancellare. Io, però, credo che nel calcio ci sia sempre un disegno, una designazione ineludibile nell'algebra del mistero, per cui sono convinto che quella stessa divinità che ha messo una buccia di banana invisibile su quel dischetto saprà restituirgli il credito regalandogli una zuccata vincente o uno spunto in una mischia in una calda notte sudafricana, e magari fargli alzare la coppa da Skipper dell'Inghilterra. Onore a John Terry, per quel poco di Premier League che c'è rimasta.

25 commenti:

  1. Io sinceramente non credo che Terry sia "l'ultimo inglese"...sono infatti sorpreso dalla totale assenza del tipico(fortissimo) scemo del villaggio(alla Gascoigne) nella nazionale inglese....prometteva bene Joey Barton... ma la sua follia ha stracciato il suo talento.....Gerrard,Rooney,Lampard,Barry...inglesi veri....campioni seri....talenti puri.....

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  2. Non ne facevo un fatto di talento, ma una questione di emotività, di impatto, di vicende personali, di look.
    Quelli che hai nominato tu sono grandi talenti ma già dal sapore un po' cool britanni (lampard in particolare). Rooney promette bene, ma il manchester utd è un ambiente molto conformista e troppo vincente..
    Inutile negare che siamo tutti orfani di Roy Keane, fighting irish, un pugile prestato al calcio.
    Gazza è un'altra storia. Solo un genio poteva apostrofare Ince, appena rientrato in campo con la testa fasciata da un turbante di garza, con questa folgorante battuta:" Hey Paul sembri una pinta di guinnes".

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  3. Comunque Rooney in teoria si avvicina molto al prototipo inglese, un misto tra Terry e Gazza. Peccato che anche lui sia rimasto fregato da una wag: il suo matrimonio a Portofino (sic!) lo esclude dal novero dei papabili manu militari. Già abbiamo parlato di Alan Smith, ultimo baluardo di un certo spirito (ed infatti relegato in Championship, per me la "nuova Premier League"). Rimane allora il vuoto della mezzapunta ubriacona alla Paul Merson o Matthew LeTissier; si accettano scommesse.

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  4. Ma vogliamo parlare di Dennis WIse??un vero idolo...stupenda la sua cavalcata(da allenatore-giocatore) con il Millwall fino alla finale di FA cup contro il Manchester....Grande Merson.....scusate ma il più simile a Terry mi sembra sinceramente Gerrard...che ultimamente ha anche gonfiato un dj...che poesia quella di gazza su Ince....

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  5. A questo punto allora ricordiamo anche Lee Bowyer, fumantino mediano oggi al Birmingham, nato e cresciuto nel quartiere super working-class di Poplar, pura East London, salito alla ribalta per aver assalito, la notte del suo 23esimo compleanno (era il 12 gennaio 2000), insieme al compagno del Leeds Jonathan Woodgate, lo studente pakistano Sarfraz Najeib.

    Il Guardian lo descrive così: "pot-smoking, violent, racist, cowardly, unapologetic, odious, transfer-listed' scumbag".

    http://www.guardian.co.uk/sport/2003/jan/12/football.newsstory

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  6. un genio.......volevo scrivertelo prima...purtroppo però non è mai stato calcolato nel giro della nazionale.......pare che abbiano picchiato il pakistano in seguito alla frase "hallo my friend fantasmini??".....minchiate a parte... Martin keown e Tony Adams..non possono non essere citati..

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  7. Infatti Terry è l'erede di tony adams. Diciamo che si potrebbe tornare sui giocatori che abbiamo nominato ricordandoli con un appuntamento fisso chiamato, appunto, GLI ULTIMI INGLESI.

    Sull'aggressione dei tre giocatori del Leeds mi piace ricordare che nel turno successivo di premier si giocava il derby contro il Bradford, sobborgo interamente paki. Ricordo quella partita benissimo: era una domenica pomeriggio e la davano su tele più grigio. Il clima infuocato del The valley parade aveva intimidito non poco i giovani di David o'Leary, che seppur bad boys, erano comunque dei pischelli. Il particolare gustoso di quella partita (oltre allo scontro di civilità in atto sugli spalti) era che per un'improvvisa epidemia erano fuorigioco tutti e tre i portieri del Bradford. Dunque la squadra locale fu costretta a schierare il quarantenne preparatore dei portieri Neville Southall ex gloria dell'everton. La forma fisica del gallese era vergognosa, anche il proverbiale baffo sfoggiato da anni era sovrappeso. Non so quale misteriosa regola abbia potuto consentire che un preparatore giocasse, ma è stato per me un indimenticabile pomeriggio di calcio inglese. Per la cronaca, mi sembra di ricordare, che la partita la decise il centravanti del leeds Bridges, Benny Carbone tirò un rigore, ma non ricordo con quale esito. Non sono riuscito a trovare immagini di quella sfida su youtube, ma sarei disposto a pagare per rivedere i guizzi del paffuto southall.

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  8. Con questo ricordo così evocativo hai detto tutto, ora possiamo anche rifletterci su e non scrivere niente per un mese. Comunque, secondo me, Southall, nel suo cottage in Galles, la mattina insieme con uova strapazzate e bacon fa colazione con il caffè borghetti.

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  9. A parer mio, dopo Robbie Fowler, il vuoto.

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  10. Lo dici solo perchè avete lo stesso vizietto.

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  11. Se devo pensare ad una "immagine" di calcio inglese evocativa la mente corre a due episodi legati dal filo dell'analogia. Sono due rimonte inaugurate da un colpo di testa di due giocatori che abbiamo ricordato in questa conversazione. La prima risale ad uno juve manchester della champions del 1999; La squadra di Ferguson si trova sotto di due goal nei primi minuti, una doppietta di inzaghi. La seconda rete, in particolare, è frutto di una deviazione del piedone di Stam e provoca una scossa lungo tutta la penisola, un po' come quando suona la sirena che accompagna l'apertura dei cancelli di Mirafiori. I Red devils sembrano alle corde, ma risvegliarli ci pensa Roy Keane con un colpo di testa che paralizza Van der Saar (all'epoca portiere bianconero). L'esultanza è algida: corsa a centrocampo dopo aver raccolto il pallone in fondo al sacco, sguardo da duro che non lascia spazio alla retorica. Da lì, il diluvio due gol dei calipso boys, juve a casa e silenzio il giorno dopo in sala mensa. Il secondo episodio evocativo è, nella forma, identico: Gerrard che con un inserimento spedisce dei suoi taglia fuori la difesa del milan e spinge con la fronte il pallone in fondo al sacco. La corsa verso il centro del campo è la solita, l'antipasto della rimonta che sarà.
    In questa tenacia, in questa voglia di giocarsela sempre, in queste reti di testa c'è tutto il calcio d'oltremanica. Un football tosto, fatto di capitani e privo di rosicate. Tra le forme che il gol può assumere il colpo di testa è, paradossalmente vista la nobiltà della parte del corpo rispetto al piede, quella più primitiva quasi animalesca e più british.

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  12. piccolo commento: woodgate e bowyer, insiene ad alan smith, tutti e tre del leeds, erano fortissimi a pc calcio.

    Il Fornaretto

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  13. confermo...su pc calcio.....anchew se il giocatore più forte era Mario Basler...ma questa è un altra storia......gegenschlag....con bradford leeds vista su tele+grigio hai seriamente steso tutti....stima e rispetto....

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  14. Gulunoglu, mi meraviglio di lei, che di quel gioco era un filosofo: su pc calcio non c'era coppia d'attacco più forte del duo Polverino-Dadasson, temibile accoppiata lichtensteinese-islandese.
    A Scudetto (io parlo del 96-97, a cui ho giocato per dieci anni, altri non ne ho mai comprati) confermo su Bowyer, eclettico nel suo essere un C a/d/c.
    Ma in tema di giochi manageriali nessuno è mai stato più forte dell'Abel Bablo (scritto così) di The Manager - ma quel gioco è tutto un altro post..

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  15. caro il mio Dionigi....che scoperta fu quella di Polverino mite attaccante del Vaduz che la sbatteva dentro ogni santa partita...con al fianco Dadasson poi...che bello pc calcio....

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  16. mi ricordo di molte trasferte negli anni belli della Roma, con amici di una vita che alcuni di voi conoscono bene, passate a cantare in macchina i cori per una grande coppia di attacanti di scudetto: "La Notte, La Notte, La Notte va a mignotte, Pennone, Pennone, Pennnone c'ha er cazzone".

    Il Fornaretto

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  17. Restando sul tema, rimase storica la nazionale italiana che con Gulunoglu allenammo per un paio di stagioni a Scudetto (sempre 96/97), prima di essere inesorabilmente cacciati. La peculiarità consisteva nel criterio di convocazione, che era solo la stranezza o la stupidità o la bruttezza del nome o del cognome. La maggior parte dei giocatori era nelle serie minori, e, per effetto della convocazione, riuscì ad emergere nella massima serie, con nostro sommo divertimento. Ricordo solo alcuni protagonisti di quel manipolo di eroi, che tante soddisfazioni ci diede: il centravanti Saimon Zalla, l'altro attaccante Lavardera, il regista Enrico Maria Amore, la mezz'ala Cristina (sic!) Ciaramella, e soprattutto il mitico terzino destro Omar Campano, che assurgemmo a capro espiatorio di ogni sconfitta, ovvero quasi tutte le partite, al grido di "è colpa di Omar Campano!" oppure "giù le mani da Omar Campano!". Chissà se Gulunoglu si ricorda chi erano gli altri disperati..

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  18. è sempre e comunque colpa di Omar Campano...detto questo mi ricordo solo della convocazione per ovvi motivi del terzino dell empoli di Spalletti Rosario Guarino.......

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  19. http://www.newsoftheworld.co.uk/news/710346/Judge-lifts-ban-on-reports-of-Chelsea-stars-alleged-affair-with-team-mates-ex.html

    JT l'ha fatta sporca... ha castigato la donna di Wayne Bridges.

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  20. Del prode JT ricorderei anche il fatto di avere parcheggiato la sua Bentley in un parcheggio riservato agli invalidi fuori da un Pizza Express invece che nel posto libero vicino.. dove avrebbe dovuto pagare mezza sterlina di tagliando.. Converrete che la cosa più disgustosa per lui.. ultimo inglese.. sia stato l’essere andato da Pizza Express..

    Dopo che pescano la mamma con le tasche piene di ciccioli fuori dal supermercato.. il capitano segna il gol decisivo contro l’Ucraina nella qualificazioni mondiali.. dopo che filmano il padre spacciare coca inzucca la vittoria contro il Man Utd.. oggi che lo scoprono trombarsi la moglie del migliore amico.. il gol vittoria a Burnley per il temporaneo +4 in classifica.. Cosa cazzo scriveranno il giorno della finale mondiale?

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  21. Qualcosa di sconvolgente, tipo che si è stuprato Suor Paola.
    Poi ovviamente ci castigherà all'ultimo minuto.

    Comunque converrete con me che l'equazione adulterio=scandalo ormai non regge più neanche in ambiente Opus Dei. Il fatto che di mezzo ci sia il miglior amico gli aggiunge giusto quel pò di pepe da canzone sanremese..

    Molto peggio l'episodio Pizza Express, insomma.

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  22. Ma a cosa serve il News of the world se hai H. J. Woodcock? Sarà l'origine british ma il modo in cui fa uscire fuori il nome di Totti alla showgirl di turno è degno della miglior penna d'oltremanica. Peccato comunque, io avrei preferito i tabloid...

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  23. Le ultime sulla trama nuovo capolavoro di Nando Cicero 'Terry, Il Compagno, La Moglie e L’Amante' sono che JT e la zozzona Vanessa (l’amante) flirtassero da anni in pubblico.. Raccontano per esempio che in un dopocena casalingo passato a fare gioco della bottiglia coi compagni di squadra e le mogli dei compagni di squadra i due si siano avvinghiati talmente a lungo che Toni (la moglie) e Bridge (il compagno) si sono dovuti lanciare su di loro per dividerli.. Raccontano anche che JT sia scappato da un ritiro della nazionale a settembre per andare in una clinica dove Vanessa stava abortendo.. tra le risate dei compagni in faccia a Bridge che era l’unico a non saperne niente.. e che Terry dopo l’aborto le abbia regalato ventimila sterline.. così, per tirarla un po’ su.. e che il povero cornuto Bridge sia rimasto l’unico a non saperne niente.. Raccontano anche di un’orgia con Alvaro Vitali, Enzo Cannavale e Bombolo.. ma forse qui anche i tabloid inglesi stanno un po’ esagerando..

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