mercoledì 18 novembre 2009

La partita del cuore

Si parlava di politica nel calcio qualche post addietro,di come qualche partita potesse in qualche modo essere alterata in campo e sugli spalti da qualche seria diatriba storica o semplicemente folkloristica,ieri a Omdurman è probailmente accaduto l'inverso,ovvero una partita di calcio è riuscita a rompere forse per sempre l'armonia di due nazioni storicamente "Amiche". Nel 1896 Omdurman fu teatro di una sanguinosa battaglia tra anglo-egiziani e Dervisci(grazie wikipedia! prima di oggi pensavo Omdurman fosse una marca di dentifricio) il 18 Novembre del 2009,Omdurman sobborgo di Karthoum, capitale del devastato Sudan, è tornata alle cronache mondiali grazie ad un altra guerra. Algeria-Egitto spareggio secco per la partecipazione al primo mondiale in Africa della storia,quello che si terrà in Sudafrica nel 2010. Il calcio africano è in continua evoluzione grazie anche alla serie di giocatori squisitamente tecnici(e non solo tutto fisico e polmoni) che in questi ultimi 15/20 anni hanno scalato la ribalta europea e internazionale. Algeria-Egitto riporta il calcio del continente nero(grazie Edoardo Vianello per il prezioso sinonimo)a livelli tribali o almeno così poteva sembrare prima del match.Intendiamoci, il clima era effettivamente da Banlieue parigina sull' orlo di una sommossa,ma con mia(e credo anche vostra) grande sorpresa l'organizazione sudanese ha retto l'urto delle 2 agguerite tifoserie nord-africane. In uno stadio stracolmo di algerini,egiziani e ben 15mila inquietanti poliziotti sudanesi a farla da padrone è la giustizia, divina o terrena che sia, che restituisce ai magrebini un mondiale scippato pochi giorni prima al Cairo. Nel gruppo c della zona africana Algeria e Egitto hanno chiuso appaiate sia nei punti che nella differenza reti in virtù del 2 a 0 siglato dai faraoni con Moteab al 95. Nel pre partita una situazione a dir poco ostile aveva visto accogliere il pullman algerino a suon di sassate. L' Algeria qualificata fino al 95simo è stata probabilmente(....)condizionata dalla pesante aria che si respirava al Cairo. Ieri in Sudan ha prevalso invece, il merito di una nazionale più determinata e decisamente in crescita,con un ammonito finito sul tabellino dopo soli quaranta secondi,con un difensore come Yahia(ex primavera Inter)che inventa un goal da centravanti puro,con i nervi ben saldi nonostante davanti avessero i campioni d'Africa,con un portiere di 24 anni che gioca da veterano senza farsi prendere dal panico neanche dopo un grave errore.Benzema e Nasri per fare solo due esempi, sono talenti prestati alla nazionale francese ma con chiare origini algerine,che aumentano il rimpianto di una nazione che vede da sempre i propri campioni indossare la casacca bleus(vedi Zidane).Ieri l'Algeria intera è tornata a sognare,non lo faceva dai tempi del mondiale del 1986 da quando in campo scendeva il due volte pallone d'oro africano Rabah Madjer detto il "tacco di Allah",da quando nel 1990 alzò il suo unico trofeo la coppa d'Africa.Sono passati 23 anni dal suo ultimo mondiale dopo una sofferenza immane fatta di sassi,crisi diplomatiche e spareggi blindati ed infiniti.......ma scommetto che non esiste un solo algerino sulla faccia della terra che non ammetta che ne sia sinceramente valsa la pena.

5 commenti:

  1. Mi pare che il soprannome tacco di allah se lo fosse gadagnato con questo gol con la maglia del Porto

    http://www.youtube.com/watch?v=C4B--qYWIKs

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  2. 14 morti e centinaia di feriti in Algeria..........

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  3. Ironia della sorte stasera su sky c'era "La battaglia di Algeri"..

    Ricordavo vagamente la storia del "tacco di Allah", ma nella mia sconfinata ignoranza neanche sapevo che il Porto aveva già vinto una coppa campioni, addirittura a colori.

    Comunque sono fighe queste nazionali del nord-africa, alla fine non giocano un calcio dissimile dal nostro, molto tecnico, molto compassato, anche l'Egitto contro di noi mi aveva ben impressionato.

    ps "e ben 15mila inquietanti poliziotti sudanesi a farla da padrone"..mi sa che lì se c'è da menare si mena, altro che Daspo..

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  4. ALGERI, 19 novembre 2009 - Sono stati accolti come eroi, al loro arrivo ad Algeri, i giocatori della Nazionale algerina che hanno battuto ieri sera l'Egitto (1-0) e, dopo 24 anni di assenza, hanno riportato i "fennec" (Volpi del deserto) ai Mondiali. Ad attenderli in aeroporto c'era Abdelaziz Blekhadem, ministro di Stato e rappresentante personale del presidente algerino Abdelaziz Bouteflika. Ma la festa, come spesso succede in questi casi, si porta dietro qualche notizia poco felice. Sono infatti 145 le persone che, in Algeria, hanno avuto un attacco cardiaco in seguito alla vittoria della loro Nazionale. Lo ha reso noto la Protezione civile locale precisando che, durante i festeggiamenti, sono anche avvenuti 175 incidenti stradali. Negli incidenti delle feste post-partita, sempre secondo il bilancio provvisorio, 14 persone sono morte e oltre 250 sono rimaste ferite.

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