giovedì 26 novembre 2009

Futbol tapas

                                
Brevi appunti sul calcio spagnolo.
1. La disastrosa prima parte di stagione dell'Atletico Madrid ha -purtroppo- un nome e un cognome: Diego Forlàn. Il biondo bomber uruguaiano è la pallida controfigura della scarpa d'oro dell'anno scorso. Anche ieri sera, contro l'Apoel, ha avuto due occasioni buone per dare i tre punti alla squadra di Piràmides, ma le ha sciupate malamente. Forlàn resta un attaccante fortissimo, un principe dell'area di rigore, calcia benissimo con entrambi i piedi, e poi è un grande professionista, persona simpatica, perbene, ma quest'anno -come il primo anno a Manchester, quando gli servirono otto mesi per segnare il primo gol (neanche Larrivey ha fatto peggio)- proprio non ci siamo. Forlàn è depresso, perchè la lontananza dal gol lo rende scontento. Come ogni bomber che non trova la porta, si vede lontano un miglio che è infelice. Allora indietreggia fino alla tre-quarti, oppure pecca d'egoismo, o addirittura si nasconde: Forlàn ha bisogno di qualche bella doppietta, di una serata da protagonista, per riprendersi in mano l'Atleti. Qualcuno maligna che ci sia rimasto male quest'estate, dopo che il padre l'aveva "offerto" al Barcellona, ed invece alla corte di Guardiola arrivò Ibra. A trent'anni, era il suo ultimo treno per la gloria, ed invece è  arrivato il rinnovo di controatto con i colchoneros. Ora gli rimane solo -se non si suicidano contro il Porto- l'Europa League; magari cambiare aria gli farà bene, e ritroverà il gol e la felicità perdute.
2. E' di oggi la notizia che il Rubin Kazan, fresco campione di Russia, avrebbe offerto 20 milioni al Villareal per Giuseppe Rossi. Il sottomarino giallo ha rispedito l'offerta al mittente, perchè non può privarsi del "Bambino" (come lo chiamano in Spagna) in un'annata difficile come quella attuale, nonostante l'arrivo di Nilmar e nonostante il ragazzo del New Jersey stia trovando la via del gol con moltissima difficoltà. Lo stesso Rossi non sembra molto convinto del trasferimento a Kazan (e ci credo). Che poi, avranno pensato al Villareal, se per Rossi offrono 20 milioni oggi, di sicuro dopo il Mondiale, che il buon Giuseppe potrebbe giocare da protagonista, arriveranno offerte ancora più importanti. Rimane il fatto che Rossi è -almeno in prospettiva- un ottimo giocatore, e non si capisce come l'estate scorsa nessuna squadra di serie A abbia voluto puntare su di lui (visto anche che, qualsiasi riferimento alla Juve è casuale, costava un terzo di Diego e la metà di D'Agostino..).
3. Sono curioso di vedere dove finirà "el Chori" Domìnguez, stella del Kazan (se il Rubin ha cercato Rossi è perchè sa che perderà l'argentino, a fine contratto), e potenziale fuoriclasse. In Spagna dicono che già quest'inverno potrebbe accasarsi al Valencia, all'Atletico Madrid o al Saragozza. Certo che sarebbe bello anche vederlo in Italia, magari in Lega Pro.
4. Come ormai tutti sanno, la vera moda dell'anno tra i calciatori è quella di andarsi a curare a Belgrado dalla famosissima dottoressa Marijana Kovacevic, che utilizza nei suoi trattamenti magici massaggi con fluidi di placenta di cavallo. L'ultimo a farsi rimettere in piedi è stato il grande Pelat, Iván de la Peña, che è stato consigliato dal suo amico (ed ex perico) Albert Riera, oggi al Liverpool. Ma come funziona questo metodo che tanto scalpore sta generando? Lo racconta lo stesso Riera: "Funziona. Non c'è nessun segreto. In ogni sessione (che può durare da 20 minuti a 2 ore, dipendendo dalla gravità della rottura muscolare) ti connetti a una macchina di ultrasuoni rivestito di un gel fatto con la placenta di cavallo. Si notano solo le scosse di elettricità". Non vi nego allora il mio morboso desiderio di potermi sottoporre presto alle sapienti mani grondanti placenta di cavallo della dottoressa Kovacecic (di cui, peraltro, non circolano molte notizie, nè foto).
5. A proposito di Espanyol -e qui chiudiamo-, una storia triste: Shunsuke Nakamura, indimenticato fantasista giapponese ex Reggina ed ex Celtic, il grande acquisto dell'estate, non riesce ad ambientarsi nel rigido 4-2-3-1 di mister Mauricio Pochettino. Al club blanquiazul sono molto delusi perchè con il suo arrivo pensavano di aver preso due piccioni con una fava: un giocatore di qualità e il lasciapassare per il florido mercato giapponese, dove ogni calciatore locale che gioca all'estero è seguito con bramosa ubiquità. Ed invece, 387 minuti dopo (quelli che ha disputato nella Liga), Nakamura non si è adattato (a Glasgow faceva -tatticamente- il comodo suo), non è titolare in campo e la società non ha concretizzato nessun successo di marketing nipponico. Va detto che anche i continui viaggi per giocare con la sua nazionale non l'hanno aiutato. Inoltre, il buon Shunsuke non ha potuto portarsi la famiglia a Barcellona, perchè -raccontano i ben informati- ha avuto problemi per trovare la scuola per i suoi due figli (probabilmente non era così convinto dell'utilità di fargli imparare il catalano..). Vive allora da solo a Sant Cugat (una sorta di Olgiata di Barcellona), accompagnato dalla sua solitudine. Chissà se la sera torna a casa, esce sul terrazzo e ripensa con nostalgia ai tramonti sullo Stretto..

6 commenti:

  1. Povero Nakamura.......fondamentalmente era una sorta di Federico Giunti a mandorla....non era male...L'Espanyol però è una squadra tutto cuore e sudore.....

    Rossi protagonista al mondiale???ho veramente seri dubbi.....20 milioni per adesso mi sembrano anche troppi....

    Per quello che riguarda la placenta di cavallo..mi auguro che tu ti sia inventato tutto......

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  2. Te lo dico oggi: vedrai, la placenta di cavallo della dott.ssa Kovacevic sarà il tormentone di tutta la stagione!

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  3. Ieri la prima pagina del Sunday Times (SPORT) riportava che la maga, a differenza di quanto avvenuto con diversi giocatori di Liverpool a Chelsea (!!!), ha miseramente fallito con Van Persie.

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  4. Non è una maga, è una luminare. Il vero banco di prova sarà rimettere in piedi Aquilani..a quel punto sì che potrà considerarsi una "maga"..

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  5. Effettivamente, la placenta di cavallo rischia di diventare il tormentone della stagione calcistica europea 2009-2010.
    Ho trovato il tuo messaggio sul mio blog "Calciopassioni". Complimenti anche per questo vostro spazio comune di discussione e riflessione, che non conoscevo ancora e che provvedo immediatamente a linkare tra i miei preferiti. In particolare, mi piace molto l'assoluta mancanza di buonismo dei vari interventi.
    Ciao e a presto.

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  6. Aquilani è ufficialmente in cura dalla Dottoressa Kovacevic... la commissione per l'assegnazione del Nobel segue la vicenda con grande attenzione

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