domenica 22 novembre 2009

Esquina Blaugrana

Alcune note positive. Molte negative. Innanzitutto, bene che nonostante la serie interminabile di infortuni (ora ci si è messa pure la H1N1... - fuori Tourè, Abidal e Marquez) il Barca continui ad essere un punto di riferimento quanto a calcio giocato. Il tutto deve essere letto in chiave, guarda caso, Xavi-Iniesta: sempre più valore aggiunto, sempre più indiscussi padroni a centrocampo attraverso un costante controllo di ogni fase di gioco. Altra nota positiva, si è visto un poco di Leo Messi. Un paio di buoni scatti e tanto lavoro. Per una volta anche tanta corsa (oltre ad un allarme infortunio già rientrato, grazie al cielo). Reputo una nota positiva anche aver portato a casa un punto da Bilbao. Il Barca non dovrebbe ragionare così (e non lo ha fatto), ma a conti fatti credo che il San Mames sia storicamente un brutto campo per il Barca. Facile scivolare. A me un punto va bene. E poi se devo essere sincero quest'anno il Bilbao mi sembra una signora squadra. Le note negative sono i fatti: 1. il Real Madrid sta sopra, pur giocando con un filo di gas; 2. il gol dell'Athletic è stato molto bello, ma non è un gol che una grande squadra si può permettere di prendere a quel modo. Un Sacchi, un Capello, non so cosa direbbero ai loro giocatori se si azzardassero solo a pensare di farsi trovare schierati a quel modo... Aggiungo, leggo sotto ("Appunti del Sabato") di una "maiuscola prestazione di Chygrynsky". Si, bene, piedi buoni (effettivamente, due grandissime aperture sono partite dai suoi piedi), ma sul gol Llorente era roba sua e manco ha saltato; 3. Bojan ha fatto male a qualcuno? Capisco che Pedro sia un fenomeno, ma pure Bojan meriterebbe forse un pochino più di considerazione. Spero che Pep mi dia ragione e lo schieri prima punta contro l'Inter, così da comporre, assieme ad Henry e Messi, l'attacco a mio avviso più completo; 4. il calendario. E' vero che il Barca sta giocando, tuttavia, arriva l'Inter tra due giorni ed il Real domenica... Io rimango un poco perplesso. Nulla sarà decisivo, ma, sicuramente, attendibile. Nel calcio nulla arriva per caso: non vorrei che come sempre dalle parti di Les Corts se ne dimenticassero. Chiudo con un'ultima considerazione extra-blaugrana. C'è chi se la passa molto molto peggio: i Colchoneros. Ieri ennesima sconfitta. Il paradigma della squadra coi grandi nomi che non raccatta un punto neanche a pagare. C'è da dire, a parziale discolpa, che quella a La Coruna non è trasferta facile.

11 commenti:

  1. Premesso che scrivere in giallo su sfondo giallo non è una grande idea (che consiglierei dunque di abbandonare), sono contento che è tornata una delle mie rubriche favorite. Su Chygrynskiy ti rispondo che ci può stare di perdere il confronto aereo con Llorente; l'erroraccio sul gol l'ha commesso piuttosto Dani Alves. Però mi pare confortante che l'ucraino, arrivato con tante aspettative, stia prendendo confidenza con i larghi spazi del calcio spagnolo. Pedrito non mi pare un fenomeno ma un ottima ala, un ragazzo in grande crescita, perchè sente la fiducia dell'ambiente e gioca con continuità, ciò che manca per l'appunto a Bojan, sul quale sfondi una porta aperta: è un mistero il suo sotto-utilizzo. Io fossi stato in lui mi sarei impuntato per fare un anno di prestito da un'altra parte (davano per certo, l'estate scorsa, il suo passaggio al Deportivo La Coruna). Infine, è vero che Messi dà segnali di ripresa, però siamo ancora lontani dalla sua forma migliore; sarà anche perchè quest'anno il Barcellona cambia troppe volte uomini, modulo, idee. E poi ieri aveva davanti Amorebieta, un talento puro. La domanda che invece ti rigiro è: ma il caso Henry? Quest'anno non la vede proprio, non segna mai, e ora pure i fischi: stiamo arrivando al capolinea? Non è meglio pensare ad un suo sostituo già a gennaio?

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  2. Forse non a gennaio. Sicuro per l'anno prossimo. In ogni caso, questa rubrica (sempre attenta agli umori della prensa catalana) ha più volte sottolineato che il sostituto c'è: è Robinho.


    A mio avviso, meglio Henry che non la vede...


    Per quanto riguarda i fischi, è giusto che arrivino. Il suo doppio tocco di mano è stato un gesto molto grave. Un gesto che non doveva arrivare da lui, sempre campione al di sopra degli episodi (in questo senso, il suo atteggiamento in campo è sempre stato molto sinile a quello di Ronaldo - mai una protesta o un gesto di stizza da parte del Fenomeno, una superiorità manifesta la sua). A questo posto cercasi post su carriere finite nel modo peggiore per una ragione o per un'altra (e.g. Zidane, Matthaus).


    Infine, su Pedrito. Effettivamente l'aggettivo fenomeno era eccessivo. Rimane solo che, come sottolineavi giustamente, è forse rimastal'unica vera prospettiva percorsa al momento.


    Concorederai, invece, su fatto che l'Athletic Bilbao è una squadra con la "s" maiuscola. o no?

    Ps: ti cambio il colore, mannaggia a te!

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  3. Robinho sarebbe l'ennesima riprova dell'eterno ritorno che domina la Liga. Ciclicamente, e a turno, Real e Barcellona mettono su delle belle squadre e poi combinano un disastro, sulle ali dell'ambizione, andando a comprare delle figurine. Spero per te che non accada. Meglio Ribery.

    Certo che martedì sera il Barça già si gioca mezza stagione, chi l'avrebbe mai detto?

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  4. Io avevo preannunciato difficoltà.

    Come dire, avverto come una sensazione di superficialità, a partire da Pep. Tutto è iniziato proprio dal calcio tutto fraseggi e poca sostanza contro l'Inter per arrivare alla sconfitta interna con il Rubin.

    Sono perplesso, Dionigi. Non lo nascondo.

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  5. Come sempre avevi ragione, che gran partita ha giocato Pedrito, un fenomeno!

    Comunque davvero un ottimo Barcellona (casualmente proprio quando non giocava Ibra), ho rivisto i movimenti senza palla del dream team. Peccato solo che questo bel 2-0 non sia sufficiente per far fuori l'Inter (ovviamente salvo suicidio interno contro il Rubin..).

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  6. Finalmente il Barca che fa paura.

    Finalmente Mou costretto a stare zitto. Era dai tempi del gol di Drogba al novantesimo, dalla sua esultanza entrando in campo, che aspetto una serata come quella di ieri.

    Certo che delusione l'Inter. Io non capisco. E dire che sostengo che, assieme al Chelsea, sia la grande favorita per la vittoria finale.


    ps: sottolineo anche la partita di Iniesta, a livelli oramai inarrivabili.

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  7. Innanzitutto un saluto a voi tutti, ho latitato dal nostro blog per alcune interminabili settimane, ma ho ovviamente seguito tutto dalle retrovie con occhio vigile ed attento.

    Ciò detto, non posso che scrivere due parole sulla partita di ieri.

    Non sono un amante delle statistiche, detesto pensare al calcio come ad una formula matematica, ma a volte hanno un valore troppo grande per essere taciute. Ieri sera nei primi 45' a quanto mi risulta il Barcellona ha effettuato la incredibile cifra di circa 380 passaggi utili.

    Senza averne contezza, mi azzardo a dire che l'Inter tutti quei passaggi UTILI li ha fatti forse nelle prime 12 giornate di campionato.

    Sempre i numeri - maledetti loro e chi li ha inventati - escludono la possibilità che il prossimo pallone d'oro venga consegnato ad uno tra Xavi ed Iniesta, o perchè no ad entrambi.

    Xavi, l'ennesima volta, ha dimostrato ieri sera di giocare su un'altra lunghezza d'onda, con tecnica ed intelligenza come armi proprie. Lampi al fosforo in ogni apertura e cambi di gioco e copertura di sessanta metri di campo al passeggio.

    Per Iniesta non ho più parole; ieri sera si (ri)scopre mezzapunta e non si limita a non far rimpiangere la pulce argentina, agendo su tutto il fronte offensivo dando l'ennesimo prova di qualità ed ecletticità.

    Sull'Inter poco da dire: nella pochezza del nostro campionato domina senza alcun tipo di problema, al cospetto del Barca due partite e mezzo tiro in porta, armato di un 4-4-2 che se lo avesse fatto Ranieri il nostro buon Dionigi chiederebbe l'ennesima volta dimissioni ed annessa flagellazione all'ombra del colosseo.

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  8. Bostero, a proposito della tua coda sui colchoneros, mi ha scritto oggi un amico inglese dicendomi che in quattro anni butteranno giù il Vicente Calderòn per farci -come sempre- delle case, e l'Atletico andrà a giocare in uno stadio un po' fuori Madrid (ha commentato il mio amico che è un peccato perchè "los rojiblancos suit the humble barrio of Piramides", ed è vero). Ne sai niente? E il grande Tato, che a due passi da lì ci ha vissuto?

    Comunque è davvero una cattiva abitudine questa che si sta prendendo (penso ad Highbury, ora Madrid, domani Roma?) di abbandonare gli stadi storici per andare a giocare in luoghi impersonali, in nome della "funzionalità".

    ps Tato, con tutti quei numeri fai invidia a Rino Tommasi!
    Su Iniesta invece non ho niente da aggiungere, il ragazzo di Albacete l'ho inventato io..Comunque sono d'accordo, dovrebbero dargli il pallone d'oro ex-aequo con Xavi, quest'anno e per i prossimi cinque anni!

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  9. Un'altra cosa. Io non amo particolarmante la Fiorentina, anzi (più per colpa del saputellismo dei fiorentini che ho conosciuto, "i francese d'Italia", Gulunoglu ne sa qualcosa), però due parole vanno dette sull'impresa di ieri. Con la squadra forse meno valida degli ultimi anni (Corvino ha scazzato mercato, va detto) ha ottenuto un successo pazzesco, giocando dei primi tempi di livello altissimo contro Liverpool e Lione.

    Ieri sera ho visto gli ultimi dieci minuti, una bellissima e strenua difesa della vittoria, con il pubblico in osmosi, tutti -giocatori e tifosi- col fiato sospeso, e mi sono emozionato quando gli ultimi trenta secondi tutto lo stadio ha iniziato a applaudire e cantare e esorcizzare il finale di partita, mi ha ricordato certi finali di partite europee col cuore in gola vissuti con la Roma (bei tempi).

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  10. Facciamo ordine.

    - del prossimo trasferimento dell'Atletico Madrid ad altro stadio "defilato" non ne sapevo nulla. Come te, disapprovo ma non mi stupisco (se l'idea era venuta ad una recente dirigenza rossoblù, figuriamoci a squadre con un più ampio bacino commercia);

    - io la Fiorentina la odio;

    - tuttavia, da quanto capisco, questo è il secondo di tre anni nei quali la partecipazione alla Uefa Champions League paga fior di quattrini. Fate conto di essere in presenza di una specie di progetto che vuole riproporre economicamente gli effetti che avrebbe sortito la creazione di un campionato europeo dei top team (idea, invece, per ora, formalmente accantonata). Di fatto, chi è in Champions in questi anni, farà idealmente parte dell'elite calcistica europea futura, perchè florido e capace di sostenere i (o di non soccombere al cospetto dei) mercati faraonici degli altri top team. Ovviamente, più una sqaudra avanza nella competizione, più si arricchirà ulteriormente. In quest'ottica e in un ottica di sopravvivenza (competitiva) del nostro campionato, bene che le italiane, qualunque esse siano, vadano avanti;

    - grazie a Dio, poi, il pallone è rotondo e grazie a ciò c'è sempre spazio per i piccoli sogni (e per Lacrime di Borghetti di conseguenza). Poveri noi se ci trovassimo a commentare un calcio fondato sui principi da me sopra descritti;

    (- male che vada, se pure faranno diventare il pallone meno rotondo, ci sono sempre gli sceicchi ed i petrolieri a far girare liquidità.)

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  11. Il pallone sarà anche rotondo, ma vuoi dirmi che il Siviglia ieri sera e il Manchester stasera non si sono venduti la partita? Perchè la mafia turca non mi avvisa mai quando la fanno così sporca?

    D'accordissimo sul tuo ragionamento. Di fatto, la superlega europea già esiste.

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