domenica 22 novembre 2009

Appunti del sabato


I consueti brevi appunti su un divertente sabato calcistico vissuto intensamente.

1. Inghilterra. Liverpool e Manchester City ci hanno regalato un quasi-derby del nord tiratissimo. Due squadre fortissime -anche se oggi, a dir la verità, gli azzurri mi sembrano un gradino sopra i reds-, quadrate, gagliarde, hanno lasciato poco spazio alla fantasia e allora il match si è deciso con un doppio duello rusticano nelle rispettive aree di rigore tra Skrtel e Adebayor, nel primo lo slovacco ha allungato il piedone, nel secondo il togolese ci ha messo la testa, e uno a uno. Ma non è finita lì. A quel punto, e mancavano venti minuti, la partita si è infiammata: gran giocata in verticale del City (che quando gioca in verticale, in velocità, è letale) e Ireland firma il bellissimo 1-2. La Kop ammutolisce ma ci pensa il grande Yossi Beanyoun (che talento!) a ristabilire il pareggio dopo appena un giro d'orologio, lesto ad insaccare un insidioso tiro-cross del leziosissimo N'Gog. Ho detto che il City mi sembra più forte del Liverpool e che questo è l'anno buono per creare una breccia nel dominio delle solite quattro (peraltro ieri l'Arsenal ha perso in casa del Sunderland, con una zampata del redivivo Darren Bent. E quando Wenger fa entrare Carlos Vela vuol dire che siamo alla canna del gas, il segnale che la partita è persa): lo dico perchè nonostante tutti i suoi problemi (manca la famosa amalgama) l'organico dei citizens è di gran livello e può sopperire anche alla contemporanea assenza di gente come Robinho, Tevez, Santa Cruz, Toure (come è successo ieri, con l'apache che è entrato solo nel secondo tempo, cambiando la partita). Al contrario, il Liverpool ha una rosa non equilibrata: il greco Kirgyakos è un disastro, soprattutto se gioca in coppia con Skrtel (forse solo Dainelli e Natali formano una coppia più statica, ma vedi dopo); Lucas Leiva non ha il piede e il passo per fare gioco (ieri neanche un minuto per il Principino di Montesacro); Torres fa reparto da solo mentre il suo sostituto, il francesino N'Gog, per quanto si impegni, non farebbe reparto da solo neanche a calcetto. Comunque grande partita ieri, e tutto ancora in bilico.
 
2. Spagna. La notizia è il sorpasso in vetta del Real Madrid dopo un anno e mezzo (era dalla prima giornata del campionato scorso, quando il Barça perse 1-0 a Soria contro il Numancia, che non succedeva). Le merengues si accontentano del risultato minimo in casa contro il Racing Santander, grazie ad un gol del solito Higuaìn e soprattutto al secondo pareggio avversario consecutivo (dopo il possibile 3-3 dell'Atlètico nell'ultimo derby) annullato ingiustamente -per fuorigioco inesistente- a dieci minuti dalla fine. Considerando che in settimana tornerà anche Cristiano Ronaldo, ristabilito dal malocchio (el brujo Pepe permettendo), tra otto giorni si prospetta un super-clàsico col Barcellona da leccarsi i baffi. Barcellona che fa la sua onesta partita nella tiepida serata di Bilbao, ma si distrae su un inserimento del sempre più leggendario Gaizka Toquero e rimane inchiodata sull'1-1. Indimenticabili i jeans di Caparròs, uno dei miei allenatori preferiti, per la sua gestualità da torero e le sue poche, semplici ed efficaci idee sul gioco del calcio. E' incredibile come l'allenatore più andaluso che ci sia (dopo Manolo Jimènez e il grande Paco Chaparro, ex del Betis) abbia trovato la sua casa in Euskal Herria. Da segnalare i costanti fischi ad Henry, la cui mano galeotta contro l'Irlanda lo costringerà ad un finale di carriera poco simpatico, e la maiuscola prestazione di Chygrynskiy, stopper col look da anabattista ed i piedi buoni.
 
3. Italia. Meravigliosa partita all'Artemio Franchi, dove il più forte centravanti del nostro paese si batte contro la peggiore difesa del campionato: la sua! Il Gila è un grande, è un sogno d'attaccante, ma non serve a nulla se a difendere i suoi gol piazzi due statue come Dainelli e Natali, presi in velocità da Bojinov, Amoruso (sic!) e Lanzafame (talento puro: da seguire) per tutta la partita. C'è da dire che Guidolin si è inventato un modulo eccellente ed il suo Parma ha disputato la partita perfetta, trainato dalla qualità di Dzemaili (indiavolato) e Galloppa (grazie Pradè!), e dalla corsa inesauribile di Zaccardo e Paolo Castellini (mio vecchio pallino, qualcuno se lo ricorderà). Soprattutto, mi resta negli occhi l'immagine di Christian Panucci che ruba palla, esce in dribbling, si fa venti metri palla al piede e poi con un elegantissimo lancio d'esterno mette Lanzafame davanti al portiere, per il gol che decide la partita. Vedo Panucci e penso, con rabbia, alla Sensi, a Pradè, e in questo caso anche a Spalletti, il cui atteggiamento con il Grinta non ho mai condiviso. Panucci è e resta un grande giallorosso, uno di quelli che ho amato di più nell'ultimo decennio, non si meritava la solita fuga alla chetichella da Trigoria, la solita mancanza di rispetto, il solito oblio. Spero per lui che il sogno Parma continui.
 
4. Russia. Il campionato più truccato del mondo è finito ed ha vinto di nuovo il Rubin Kazan. Con mio dispiacere, per qualche mese non potrò più scommetterci sopra. Tutta la mia famiglia ringrazia.

7 commenti:

  1. ottimo questo riassunto dei fatti più succosi del week-end.....il city deve chiaramente puntare alla qualificazione in champions a danno proprio del liverpool...o al limite del giovane(ma comunque spettacolare)Arsenal...tottenham(9 a 1 ieri al wigan..5 reti di defoe) e aston villa sono 2 squadre divertenti e ricche di calciatori interessanti ma non credo che possano ambire(almeno per il momento)al quarto posto.Non hai parlato di Bojinov.....un calciatore a parer mio splendido....Sono contento per il Parma....sono cresciuto ammirando la squadra di Scala.....ho sofferto per la retrocessione di 2 anni fa.

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  2. In effetti, ora che mi ci fai pensare, il 5-3-2 del Parma di sabato sera aveva delle reminiscenze di quello di Nevio Scala (una squadra che ci ha fatto sognare per anni e anni).

    Bojinov non è tra i miei favoriti (troppo poco elegante), però lo riconosco, è concreto, ha dei gran numeri, soprattutto è letale negli ultimi venti metri, calcia bene e forte con entrambi i piedi. Se si cura fisicamente, potrebbe diventare un nuovo Forlan. E poi cosa gli vuoi dire a un bulgaro che parla con accento leccese..?

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  3. Scoperto sui campetti di Malta...a soli 12 anni.....che fenomeno Corvino...purtroppo era troppo giovane quando è passato a Firenze...sfortunato invece al City...spero che a parma riesca a trovare il giusto equilibrio e ad esplodere in maniera definitiva.....

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  4. Con l'annuncio di Alberto Malesani allenatore del Siena possiamo già segnalare la prima retrocessione...

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  5. E' fuor di dubbio, matematico. Tuttavia, possiamo anche segnalare ai nostri amici scommettitori (io per primo) che Malesani -come sempre quando interviene in corsa- farà vincere al Siena le prime due partite (e poi basta).

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  6. E' partita bene l'avventura di Alberto Malesani sulla panchina del Siena, con una confortante sconfitta interna per 2-0 contro il Novara nel quarto turno di Coppa Italia. Un inizio che fa ben sperare.

    Bella comunque la favola Novara, che negli ottavi sfiderà Ronaldinho.

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  7. certo perchè secondo te Ronaldinho con il Novara gioca.........giocherà Fiori...in attacco.....

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