lunedì 30 novembre 2009

6 eroi e un cialtrone

La lista delle 32 nazionali che parteciperanno al prossimo mondiale è ora ufficiale. Le ultime 7 squadre sono uscite fuori da altrettanti estenuanti ma pur sempre emozionanti spareggi. Sei calciatori hanno lasciato il segno, regalando(in alcuni casi) al proprio paese un momento storico o (in altri)restituendo un qualcosa di dovuto. Rory Fallon ha 27 anni,conta 3 presenze in nazionale e 2 goal. Gioca in Inghilterra nel Plymouth squadra che milita nella championship.Suo padre Kevin Fallon è stato il vice allenatore della Nuova Zelanda nel 1982, anno in cui gli All whites fecero la loro unica apparizione in coppa del Mondo. Rory è nato,segno del destino, proprio nel 1982 a Gisborne in Nuova Zelanda e proprio per "colpa" del papà di nazionalità inglese che allenava al tempo il Gisborne(che a quello che ho capito è una specie di accademia del calcio). Rory Fallon muove i suo primi veri passi da calciatore in Inghilterra nel Barnsley per poi passare a Shewrsbury,Swindon, Swansea ed infine appunto il Plymounth con cui vanta 100 presenze e 16 goal. Rory Fallon,come gia detto, ha 3 sole presenze e ben 2 goal,uno di questi goal è un micidiale colpo di testa che al 45esimo del primo tempo, stende il piccolo ma volenteroso Bahrain davanti al pubblico amico.Quel colpo di testa ha il sapore del riscatto di un paese che torna alla massima competizione calcistica dopo ben 27 anni,grazie guarda caso, proprio al ventisettenne Rory Fallon da Gisborne.(oltre al sapore del riscatto,c'è anche il sapore della birra, tanto è vero che a Milano al "four four two"i neozelandesi presenti in vista della partita degli All Blacks hanno consumato la media di sei pinte a testa) E' il 21 Giugno 1994 a Boston,Diego Armando Maradona dopo un serie infinita di passaggi riceve palla al suo ingresso in area di rigore e lascia partire una legnata che va ad infilarsi sotto l'incrocio dei pali,poi la corsa verso la telecamera urlando,sullo sfondo a fare da cornice all'ultimo goal internazionale della carriera del pibe c'è la nazionale greca nella sua prima ed unica presenza in un mondiale(3 partite 10 goal subiti 0 fatti)....fino ad oggi. Minuto 31 in quel di Kiev,Ucraina e Grecia sono sullo 0 a 0,stesso risultato della partita di Atene,l'eterno inesploso Georgios Samaras, serve alla perfezione Dimitris Salpigidis che scatta sul filo del fuorigioco,questione di millimetri,corre verso la porta palla al piede e appoggia delicatamente alle spalle di un incolpevole Pjatov. Dimitris classe 81, ha esordito con la nazionale nel 2005,non fa parte quindi dei 23 campioni d'Europa della cinica(e inguardabile) Grecia di Portogallo 2004, allenata sempre dal sempre prudente mister teutonico Otto Rehhagel. Salpigidis in patria veste la maglia del Panathinaikos, ad Atene è approdato dopo i sei anni passati nel Paok Salonicco, squadra della sua città natale di cui è stato anche capitano,arrivando a disputare i preliminari di champions. I 50 goal messi a segno nel Paok convinsero la dirigenza del Panathinaikos a puntare su Dimitris,fiducia ripagata al suo esordio in maglia verde con una tripletta. Salpigidis è una sorta di Filippo Inzaghi ellenico,vanta più di 100 goal in patria,nonchè 33 presenze e 3 reti in nazionale,l'ultima è certamente la più bella ed emozionante della sua carriera,quella che ha regalato alla sua nazione la seconda partecipazione ad un mondiale dopo quella da sparring partner del 1994. Comincia tutto con Miroslav Blazevic che incita a dovere il rovente catino di Zenica,Blazevic è uno che di miracoli se ne intende. Il pubblico Bosniaco assiepato nello stadio stracolmo comincia a crederci sul serio,Miroslav sa che può pareggiare i conti perchè in fondo la partita all'andata è finita solo 1 a 0 per i lusitani con goal del difensore Alves.Blazevic nei mondiali di Francia 1998 ha vinto il bronzo con la Croazia. Certo non si può paragonare La Croazia(con Suker Prosinecki,Jarni,Bilic,Boban) del 1998 con la Bosnia dei giorni nostri,ma è pur vero che il calcio Bosniaco è decisamente in crescita e per il saggio Miroslav la partecipazione al mondiale con la Bosnia equivale al terzo posto del 1998. Bastano però 55 minuti a risvegliare dal sogno Blazevic e l'intera Bosnia-Erzegovina,Basta un preciso diagonale destro del centrocampista di Oporto,del Porto e cresciuto nel Boavista Raul Meirelles.Mi chiedo da anni come mai il Signore abbia privato il Portogallo di un attaccante degno di questo nome e a chi mi ricorda Eusebio,io ricordo che Eusebio Da Silva Ferreira è nato in Mozambico. Basti pensare che il capocannoniere di tutti i tempi della nazionale portoghese è Pauleta...PAULETA!!....non penso di dover aggiungere altro. Cristiano Ronaldo,Nani e Deco che servono in avanti Liedson(peraltro brasiliano)Nuno Gomes o Helder Postiga è come bere un bottiglia di Sassicaia in bicchieri di carta. Raul Meirelles regala al Portogallo un altro mondiale servito da un perfetto assist di Nani e chissà che un giorno lo stesso Nani o Cristiano Ronaldo non possano servire una punta vera e propria e sperare in qualcosa di più di una semplice malinconico quarto posto. No,non chiedetemi cosa ci facessi lo scorso 19 Maggio sulle tribune dello stadio Matusa di Frosinone, durante Frosinone Albinoleffe,sinceramente non lo so neanche io,quello che so è che rimasi piacevolmente stupito da un giocatore ex Parma di nazionalità slovena che giocò una partita perfetta condita da un goal,rimasi anche stupito dal pubblico ciociaro che non sembrava infiammarsi per le giocate del giovane sloveno,solo in seguito venni a sapere che non andava a segno da un intero girone. Zlatko Dedic arriva a Parma a soli 17 anni.La speranza ovviamente è quella di sfondare nel calcio italiano ,Zlatko insegue questo sogno passando,per Empoli,Cremona,Frosinone,Piacenza e ancora Frosinone. In ciociaria Dedic trova un certo equilibrio segnando in 2 stagioni 13 reti,tanto basta a convincere il Bochum a sborsare ben due milioni di euro(staminchia!).Maribor 18 novembre 2009 dopo il 2 a 1 a favore dei russi nella partita d'andata tra i 12mila del Ljusky Vrt comincia a veleggiare odore di storica impresa ,minuto 44 del primo tempo, Valter Birsa(talento puro)largo a destra alza la testa, vede l'inserimento in area di Zlatko e fa partire un lancio talmente perfetto che il piedone destro di Dedic colpisce in automatico,Akinfeev immobile, Slovenia 1 Russia 0,Guus Hiddink vede lentamente sfumare il suo quarto mondiale di fila,dopo le ottime avventure sulle panchine di Olanda,Corea del sud e Australia.Al fischio finale l'intera Slovenia è in festa, l'eroe è proprio Zlatko Dedic, uno che non è riuscito ad esplodere in Italia, uno che faceva mugugnare Frosinone, uno che grazie al suo destro nel suo piccolo giocherà un mondiale da protagonista. Anche Antar Yahia come Zlatko Dedic è cresciuto in Italia(primavera Inter),anche Antar Yahia come Zlatko Dedic ha firmato il goal qualificazione della sua Algeria sul finale di primo tempo,anche Antar Yahia come Zlatko Dedic gioca nel Bochum. Quel missile calciato al volo di destro ha causato:una crisi diplomatica senza precedenti con l'Egitto,145 infarti,18 morti e 312 feriti nei 211 incidenti durante i festeggiamenti. Antar Yahia al contrario di molti suoi illustri "Connazionali" ha fatto una scelta di cuore,Antar infatti è nato a Mulhouse in Francia,inizialmente rispose ad un paio di convocazioni under 18 della nazionale francese, salvo poi decidere di rappresentare la nazionale algerina,una scelta di cuore,quello stesso cuore che è servito per riportare l'Algeria al mondiale. "El loco" Washington Sebastian Abreu oltre ad essere uno dei 1500 giocatori sudamericani a fregiarsi del tanto simpatico quanto scontato appellativo "Loco" è anche il classico zingaro del calcio.Dal 1996 ad oggi Abreu ha cambiato una squadra all'anno,il che fa intendere che un tantino "Loco" deve esserlo per davvero.Uruguay,Argentina,Spagna,Brasile,Messico,ancora Argentina,Israele,ancora Spagna e Grecia,evidentemente Abreu non riesce a star fermo, ma sa segnare,eccome,visto i suoi 276 goal in carriera. In mezzo a tutta questa "Pazzia" el loco riesce a collezionare 57 presenze e 28 goal con la "Celeste" posizionandosi ad una manciata di goal da Hector Scarone marcatore più prolifico nella storia della nazionale uruguaiana.Il 19 novembre durante il ritorno dello spareggio tra Uruguay e Costa Rica(andata 1 a 0 per l'Uruguay con goal di capitan Lugano)impiega solo 5 minuti ad andare a segno,entrando al 65esimo minuto e perforando il portiere Navas al 70esimo con un perfetto colpo di testa, figlio tutto del suo metro e 93 centimetri d'altezza.Il goal di Abreu rende vano il pareggio di Centeno(che piccola curiosità, segnò anche alla Roma quando indossava la casacca dell' Aek Atene)e da la possibilità al Loco(classe 1976) di partecipare al suo ultimo mondiale,con la speranza,magari,di superare Hector Scarone e nonostante la sua pazzia, di entrare a far parte per sempre della storia del calcio uruguaiano. Il settimo eroe potrebbe essere Robbie Keane che con quel rigore in movimento al 32esimo era riuscito a pareggiare i conti contro la Francia. Robbie Keane classe 1980 record di reti nella nazionale irlandese,Shay Given classe 1976 uno dei portieri più sottovalutati della storia del calcio al quale manca solo una presenza per superare il recordman irlandese Stauton,Kevin Kilbane classe 1977 anche lui una sola presenza per superare Stauton,Damien Duff classe 1979 uno dei migliori talenti di sempre per quel che riguarda l'Irlanda,vedono scipparsi probabilmente il loro ultimo mondiale da Thierry Henry classe 1977. Se ami questo sport,non puoi non adorare Henry che è fondamentalmente la più bella espressione del calcio raffinato.L'eleganza con cui Thierry attraversa il campo,la delicatezza con cui accompagna il pallone, fanno di Henry un giocatore unico nel suo genere.Vedere Henry che dopo quel gesto infame ,esulta sotto la curva è un po' come vedere la regina Elisabetta che partecipa ad un torneo di rutti. Lo spettro di Henry cialtrone è scacciato dalle mirabolanti imprese di questi 6 calciatori, certamente non campioni ma sicuramente onesti eroi per una notte.

8 commenti:

  1. Io sono contentissimo di questo mondiale che verrà: tante squadre nuove. Giocatori poco conosciuti. Bene bene. Unica nota negativa: la oncomitante assenza di Gus Hiddink e Bora Milutinovic. Sarà un pò più povero tatticamente, ma poco male.

    A me l'Algeria, poi, esalta. Non fosse altro per aver eliminato l'odioso Egitto (di Mido?).

    Il video col gol di Abreu credo sia il più trash mai postato finora. Con la scritta scorrevole "VAMO VAMO". Grazie Nesat!

    Sull'Irlanda non mi esprimo. Solo pensare che tutto questo è stato rubato al Trap fa troppo male.

    Infine, occhio che venerdì escono i gironi (e avremo, quindo, la conferma che l'Italia in Sudafrica ci resterà solo per 3 partite).

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  2. la mancanza di Guus si sentirà,ammetto di esserne un grande fan,So che non ti calerà caro Bostero ma lo scorso anno rosicai per il goal al 93esimo di Andres Iniesta a Stamford Bridge.Per Bora niente paura tra 4 anni sarà presente con il suo Iraq.

    Per quello che riguarda L'algeria,dico solo che la partita di Karthoum me la sono vista in diretta su eurosport(mentre lavoravo) tifando proprio per Ghezzal e compagni....no vabbè, in realtà speravo di vedere un enorme numero di risse ,però un minimo tifavo Algeria.Mido durante una coppa d'africa si è scannato con Sheshata(il baffone che allena la nazionale)non so se venga ancora chiamato o meno.

    il video di Abreu è sinceramente trash...diciamo che ho cercato i video in lingua originale....per qualche oscuro motivo 3/4 dei video dei goal sono in lingua araba.

    per quanto riguarda l Italia la penso esattamente come te....farà la fine della Francia nel 2002.
    mi piacerebbe pescare comunque una tra Honduras e la stessa Algeria o la Corea del nord.

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  3. Articolo bellissimo, ma soprattutto non la smetto più di rivedermi il video del gol di Abreu.."me vuelvo loco por el Loco" sta diventando il mio mantra. Quegli effetti visivi artigianali sono stupendi. Voglio che l'Uruguay vinca il Mondiale solo per sentir esultare ancora quel telecronista.
    Peraltro sono contentissimo per la qualificazione dell'albiceleste, sono un grande amante della "Svizzera del Sudamerica", dei suoi abitanti, così simili a noi italiani, e dei tram di Montevideo. E poi, nel triste anno della morte di Mario Benedetti, meraviglioso poeta e scrittore, l'Uruguay non meritava una seconda delusione.

    (Bostero non ha il coraggio di chiedertelo ma in realtà vorremmo sapere tutti cosa ci facevi la scorsa primavera al Matusa di Frosinone..)

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  4. Non è che ho paura di chiederlo, è che conosco il motivo.

    Inevitabilmente, donne...


    Altro ragione giustificatrice di quella presenza non è neanche lontanamente ipotizzabile.


    Quanto a Gus. Errore fatale fu il suo: partire dal presupposto di non incassare neanche un gol in due scontri contro quel Barca. Gus l'anno scorso l'ha sconfitto la probabilità, non il gol di Iniesta.

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  5. Scusate se divago ma mi sento piccato. Guus l'ha incartata a Guardiola il gol di iniesta è stata una spelendida sculata.
    del resto la buona sorte accompagna pep come a pochi.

    grazie nesat per l'articolo, come sempre un piccolo aleph che ci apre le porte sugli angoli trash del pallone

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  6. Se trovo una donna che mi obbliga ad andare a vedere Frosinone Albinoleffe ,credimi la sposo il giorno stesso.No, non era per una donna ma lasciamo stare.
    Io comunque,per quel che riguarda quel Chelsea Barcellona, mi ricordo anche una serie di furti nella partita di ritorno....per carità il Barcellona ha strameritato la champions....ma io non la chiamerei probabilità ma semplicemente culo,che solitamente accompagna proprio le squadre più forti.


    scusate piccola strana e stupidàcuriosità...Killen,Dedic e Salpigidis indossavano tutti e 3 la maglia numero 14.....

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  7. E' andato male il sorteggio all'Italia, eh? Forse solo pescando il Pizzighettone al posto del Paraguay potevamo avere un girone più soffice.

    Il bello -se ci arriviamo- sarà giocarsi il quarto di finale con la Spagna, ora che il piatto della vendetta si è iniziato a raffreddare..

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  8. non c'è niente da fare, Lippi ha un gran culo...

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