lunedì 12 ottobre 2009

Visto che si è parlato di Boca

Jesùs Dàtolo

Peraltro, Tato, da attento osservatore di Castelvolturno quale sei, non ti ho ancora mai chiesto cosa ne pensi di Jesùs Dàtolo (nella foto, con il baby fenomeno del River Buonanotte, probabilmente destinato ad una radiosa carriera nel Giulianova). Ancora non si è capito che giocatore è, se vale oppure no, se è solo un Mannini argentino o se la colpa della sua mancata esplosione è da attribuirsi all'Innominato, eccetra eccetra.

Juan Roman Riquelme

L'altra domanda in tema Boca riguarda quel gran campione che è Riquelme, di cui io sono un grande estimatore: con tutte le pippe che sono passate in Italia, non mi spiegherò mai come nessuno gli abbia mai affidato la regia di una squadra.

5 commenti:

  1. Riquelme è il più grande errore del calcio europeo.

    In primis sbagliò il Barca (nel contesto di annate fallimentari: in quegli anni era titolare gente come Rochenback e Christanval).

    Poi tutti gli altri, facendolo marcire al Villareal.

    Riquelme è un grande perchè ha fallito il rigore della vita (Arsenal in semifinale).

    Solo i grandi sbagliano i rigori della vita.

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  2. Io non dimenticherò mai quella partita, vista in un pub a Barcellona. Il Villareal giocò 90 minuti senza mai alzare un pallone; sempre e solo palla a terra, Riquelme calamitava ogni pallone, e se non c'erano spazi si tornava indietro. Rimane una delle squadre più belle di questo scorcio di duemila e una delle ingiustizie più grandi. Lì mi innamorai di Pellegrini, che vedrai ora che brutta fine farà tra i lustrini del Real Madrid. Ma d'altronde non c'è più spazio per chi insegna calcio, nè in campo (Riquelme), nè in panchina (Pellegrini).

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  3. Su Riquelme io non mi pronuncio per manifesto conflitto di interesse: lo sanno pure le pietre che un giocatore argentino, talentuoso, che ha giocato nel Boca con la 10 sulle spalle colpisce il mio immaginario in maniera insana. Se poi in gioventù portava i capelli rasati dietro le orecchie e lunghi sulle spalle è fatta: per me è un fenomeno.

    Sul tema Datolo non sono ancora riuscito a capire se è una pippa vera o un campione. Mi spiego: il Napoli sono circa 5 anni che cerca esterni sinistri. Li cerca, li trova (Mannini), e poi li fa giocare come terzini a tutto campo in un centrocampo a cinque, ruolo in cui forse potrebbe giocare solo roberto carlos. Ciò detto, le sue occasioni le ha avute, ma non ha mai fatto vedere nulla di eccelso.

    Si vede che ha tiro e piede... è il resto che manca. Forse dovremmo manadre anche lui alla corte di del Neri?

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  4. O forse, semplicemente, dovremmo far giocare il Napoli con un modulo decente.

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  5. "Ciò detto, le sue occasioni le ha avute, ma non ha mai fatto vedere nulla di eccelso". Finalmente il citato Dàtolo ha fatto vedere una prestazione superba e ci ha regalato il sogno di un'impensabile rimonta alla Juve, con i suoi assist e il suo gol (già per questo gli siamo grati). Non a caso è cambiato l'allenatore. Tato, è nata una stella o è il più classico dei fuochi di paglia (nel senso che l'anno prossimo finisce nel dimenticatoio di un Colo-Colo qualunque)?

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