mercoledì 14 ottobre 2009

Vicende societarie As Roma (mi sono permesso vezzosamente di imitare la rubrica "satira preventiva" di Michele Serra)

Ci siamo, dopo una ridda di voci, una decina di reati di Market abuse e lunghe indagini ed ispezioni CONSOB sembrano essere stati individuati i futuri acquirenti della Roma. Dopo Russi, Arabi, Americani e tedeschi il quadro sembra essersi chiarito: La soluzione statale; Angelo Rovati, ex consulente di Prodi, ha svelato il piano per far rilevare la Roma alla cassa depositi e prestiti dello Stato. Il piano fallito per l'Alitalia sarebbe invece perfetto per l'As Roma. La campagna acquisti verrebbe deliberata dal parlamento durante l'approvazione della finanziaria e della legge sul bilancio. La formazione affidata ad una commissione di saggi trasversale (Dini, Amato e Scalfaro) dovrà rispettare uno spoil system ferreo basato su parametri di federalismo fiscale, regionale e politico. Il servizio bar allo stadio sarà affidato alla bouvette della camera. L'accesso allo stadio sarà riservato solo a politici, dipendenti degli organi costituzionali e parenti ed affini. In tutto sono 300.000 persone pertanto sarà necessario ricostruire da capo l'olimpico e farne anche il principale HUB dell'europa meridionale al posto di Malpensa e fiumicino. “Vigileremo” è stata la perentoria presa di posizione di Riccardo Pacifici, portavoce della comunità ebraica romana. Tendenza Veronica: Il volto nuovo del capitalismo italiano ha gli affascinanti e sinuosi tratti di Veronica Lario. Con la buonuscita del divorzio non può resistere alla tentazione di fare concorrenza all’ex marito proprio su un terreno a lui molto caro: il calcio. La rivoluzione nella società sarà totale: tutto sarà rimodellato secondo i precetti della filosofia steineriana, i giocatori saranno elegantissimi, vestiti su misura in foggia orientaleggiante e anche in campo porranno l’etica prima di tutto. Ampiamente preparati dai Professori dell’Università Vita e Salute di Don Verzè saranno un esempio di rigore e sobrietà per tutta la categoria dei calciatori. Basta discoteche. Solo biblioteche, ayuerverda, yoga e vernissage. La società, trasformata in fondazione policulturale avrà sede in una Kunsthalle, i giocatori si alleneranno scolpendo e dipingendo vasi di finissima porcellana e rilasceranno interviste oracolari solo a Maria Latella. Severissima la linea morale, basta veline i calciatori potranno scegliere tra la castità oppure uscire solo con dottorande in antropologia o filologia romanza. Tutti dovranno dare un figlio a Barbara Berlusconi. “Vigileremo” è stata la presa di posizione di Riccardo Pacifici, portavoce della comunità ebraica romana. L’azionariato popolare. Il modello Barça ha fatto breccia nell’opinione pubblica romana. A seguito di una sottoscrizione tra gli abitanti di alcuni quartieri di Roma, la Calabria e l’hinterland napoletano l’As Roma è diventata proprietà dei suoi tifosi. La vera repubblica torna nell’Urbe dopo secoli e le assemblee si fanno roventi e il risultato è una diarchia in puro stile classico. Per la plebe il prescelto è Maurizio Costanzo, il fronte radical chic richiama l’esule in Africa Walter Veltroni. Il risultato non è dei migliori: ognuno cerca di imporre il suo stile ma la sapienza e il calibro dei due personaggi consente una mediazione. Costanzo si accaparra la gestione del marketing (da ora consigli per gli acquisti), le divise DINOERRE collofit e il riscaldamento pregara a base di limbo e trenini con la musica di Demo Morselli in sottofondo. Veltroni vuole sfruttare l’occasione per tornare in auge come il conte di montecristo, per questo rispolvera il modello Roma (città). Fabio Fazio addetto stampa, Ascanio Celestini speaker dello stadio, ogni trasferta europea prevederà almeno una giornata ad Auschwitz. Qualunque partita, sarà interrotta con un minuto di silenzio ogni quarto d’ora per ricordare i desaparecidos, e accompagnata da un costosissimo evento mondano: gay pride, festa del cinema, la mostra felina magnificat. In panchina, a rotazione, Lello Arena , Ramona Badescu e il rumorista Dario Bandiera (in quota Costanzo); Ken Loach, Vincenzo Cerami e un esponente della comunità Rom (in quota veltroni). Allertati tutti i maghi passati sul palco del Teatro Parioli per capire le condizioni di salute dei portieri giallorossi “Vigileremo, anche se con Costanzo e Veltroni c’è sempre stata la massima sintonia” è stata l’apertura possibilista di Riccardo Pacifici, portavoce della comunità ebraica romana. La tesi complottista. Le migliori penne del giornalismo d’inchiesta italiano: Carlo Lucarelli, Marco Travaglio e Roberto Saviano hanno svelato in uno speciale su RAI 3 la scottante verità sui movimenti finanziari in corso dietro l’AS. Roma. Secondo la tesi complottista si tratterebbe di una maxi operazione di riciclaggio volta a lavare il denaro sporco accumulato dalla criminalità organizzata dalla strage di Portella della Ginestra in poi (più o meno due volte il debito pubblico italiano). Questo maxi fondo d’investimento illecito con sede nelle Caiman sarebbe stato negli anni rimpinguato dalla Mafia, da Calvi, dai Casalesi, dal c.d. “tesoro di Craxi”, dai ricchi lasciti della cerchia di imprenditori deviati mandante dei delitti del Mostro di Firenze. Ora, grazie allo scudo fiscale, è pronto a rientrare in patria e ad essere investito nella Roma con l’aiuto di fuoriusciti della P2 e dei Servizi segreti deviati. Commovente il momento della trasmissione in cui Saviano ha, per la prima volta, parlato della sua impossibilità di avere una vita da ragazzo normale. Paolo Guzzanti, polemico, ha parlato di fandonia mossa dal Kgb “perché li russi se vojono comprà a Maggica”. “Sapevamo tutto” ha dichiarato Riccardo Pacifici, portavoce del MOSSAD in italia. Ma questa è un’altra storia….

5 commenti:

  1. Non puoi entrare a gamba tesa su Tato cosi', di prima mattina...

    RispondiElimina
  2. La cosa triste è che lo scenario reale e attuale della Roma è peggiore di tutti quelli che hai prospettato. Bè, forse peggio della diarchia Costanzo-Veltroni non c'è niente.

    RispondiElimina
  3. io non posto più nulla finchè Gegenschlag non prende posizione su Lotito

    RispondiElimina
  4. anche il contrario andrebbe bene (cioè che Lotito prendesse posizione su Gegenschlag).

    senti bostero, tu che rifuggi il tema, ma nella natìa bologna non hai nessun contatto con radiocittàdelcapo?

    RispondiElimina
  5. Bologna è patria di radio.

    Su tutte, Radio Alice.

    In tempi moderni, Radio Fujiko, molto più povera di contenuti (complice anche il sostrato sociale cui si rivolge) ma sempre oggetto di quotidiane polemiche (deve chiudere / non deve chiudere).

    Le partite si ascoltano su RadioBruno. Io personalmente no. Non mi piace il radiocronista, che incontri sempre nei locali della Bologna bene coi Jeckerson cuciti alla pelle...

    Ciò detto, non ho contatti con Radiocittàdelcapo. O, almeno, non mi sembra di averne avuti da sobrio.

    RispondiElimina