mercoledì 14 ottobre 2009

Il ragazzo di Faa'a

 
 
La verità è che non è assolutamente colpa sua.. probabilmente una decina di anni fa un gruppetto di ragazzi si mise a giocare con un pallone sgonfio portato da qualche corrente sulle candide spiagge di Faa ‘a a Tahiti. “Io prendo Saalaamer”, “Io scelgo Kaalaping”, nome improponibile dopo nome dopo nome improponibile i 2 capitani arrivarono all’ultimo elemento utile “Oh no! Devo scegliere Teheipuarii! Ok io ti scelgo… ma tu giochi in porta” – “Va bene!” rispose Teheipuarii….che errore!
 
Il mondiale Under 20 mette in mostra: futuri fenomeni, futuri niente di che e futuri disoccupati con un sogno spezzato, che si nasconderanno dietro ad un classico “Se non mi fossi rotto il crociato” (credo sia la frase universale per calciatori falliti). Ma il mondiale Under 20 non è solo cercare di capire chi sarà il prossimo Messi o il futuro Lassisi (brrr). Il mondiale Under 20 è anche una vetrina per chi gloria, fama o semplicemente una carriera da calciatore vero e proprio non l’avrà mai.
 
3 partite disputate, 21 goal presi e 0 realizzati. Tahiti è una nazione di 178.000 anime (il Molise ne ha 320.000 per capirci.. e il Molise avrebbe fatto una figura decisamente più dignitosa).. quanti under 20 che sanno e vogliono giocare a calcio possono esserci a Tahiti? E di questi, quanti hanno voglia di mettersi in porta? Minuto 11, Merida, scuola Arsenal, impatta la palla al volo con un destro non irresistibile, stincata terrificante di Hauata che sulla successiva ribattuta di Aaron ha lo stesso sinuoso scatto di una cernia appena pescata: Spagna 1 Tahiti 0. Passano i minuti e Hauata continua a raccogliere palloni in fondo al sacco, sicuramente sta ripensando a quando in spiaggia a Faa’a i bambini avversari lo schernivano con pallonetti e tunnel mentre i suoi compagni di squadra lo sfanculavano in tahitiano “Spingu Teheipuarii nafusu alufa sulma acuraga inkiva ase” (che tradotto vuol dire “Cazzo Teheipuarii questa la prendeva pure mia zia malata di gotta”). I bambini cattivi di Spagna ne fanno 8 esultando ad ogni goal come i bulletti di Faa’a. Una sequenza angosciante di mosse disperate. Dalla timida smanacciata, passando per la panciata mostruosa condita da tuffo innaturale, arrivando al clamoroso liscio di sinistro e concludendo con un doppio tentativo di entrata assassina, Teheipuarii somiglia ad un pulcino in una vasca di pitoni (sconvolgente la pochezza dei suoi difensori).
 
Hauata in patria gioca per il Tefana squadra che è riuscita ad imporsi nel campionato tahitiano una sola volta nel 2005 ma che è passata alla storia per essere stata l’unica compagine a qualificarsi in trasferta in coppa di Francia (Tahiti fa parte della Polinesia francese ed è quindi un dipartimento oltremare). Circa un anno fa il Tefana giocò e vinse ai rigori un settimo turno di Coppa, avversario il Colmar, una squadra alsaziana di quarta divisione. Sono più di 20000 i km che dividono Colmar da Tahiti, almeno 25 i gradi di differenza. Nonostante questo però il Tefana sotto la neve dopo l’uno ad uno nei 120 minuti, la spuntò ai rigori.. e chi fu il portiere che parò il quinto decisivo rigore calciato dal Colmar?? Come dite?? Hauata? Ma manco per la minchia (come dicono a Tahiti).. Fu tale Xavier Samin. Il Tefana uscì poi nel turno successivo sconfitto dallo spietato Arras.
 
Il secondo atto della tragedia di Teheipuarii va in scena contro il Venezuela. Il Tahiti ne prende altri 8, questa volta si scatena tale Yonathan Del Valle (4 goal) classico nome da Udinese (di quelli che poi però falliscono.. tipo Louhenapessy). Teheipuarii esordisce con uscita da sociopatico, in seguito per poco non neutralizza un rigore. Altre 8 paste e siamo a quota 16. I movimenti di Hauata somigliano a quelli di un impiegato che in giacca e cravatta e con la ventiquattrore in mano si fermano a fare 2 scambi con i ragazzini al parco, ecco sembra quasi con i suoi impercettibili movimenti che Teheipuarii non voglia rischiare di sporcare il vestito buono, come i bambini che escono dalla chiesa la domenica. L’ultima partita Tahiti ne prende solo 5 dalla Nigeria, un miglioramento figlio di una rivoluzione tattica, ovvero l’inserimento nel 11 titolare del portiere Teave Teamotuaitau al posto del nostro eroe. Teheipuarii guarda sconsolato la partita dalla panchina maledicendo la corrente e quel pallone mezzo sgonfio in quel lontano giorno di circa 10 anni fa sulla candida spiaggia di Faa’a.

6 commenti:

  1. Tutto sommato potrebbe essere una buona soluzione per risolvere il problema del portiere della Roma.
    Potremmo far girare questa voce.

    RispondiElimina
  2. Purtroppo NO..dopo il suo ritorno a Tahiti lui e tutta la sua prole sono stati gettati in un vulcano.

    RispondiElimina
  3. Tornando sulla cronaca stretta dobbiamo osservare come, stranamente, il Ghana stia ben figurando nel mondiale under 20... Già il ghana, l'unico stato dove gli under 20 sono già nonni. Ricordiamo Abedì Pelè, raro esempio di longevità calcistica, un highlander senza anagrafe.

    RispondiElimina
  4. sarebbe interessante una discussione sui calciatori dall età truccata..aldilà del caso Eriberto-Luciano mi viene in mente il grande Lulù Oliveira(che ancora gioca nel Muravera-provincia di Cagliari)classe 69(tanti dubbi) Roger Milla,Thomas Nkono......

    detto questo il figlio di Abedì(nipote quindi di Kwane attaccante del Lecce) under 20 al 100%(è nato in Francia)è veramente forte,proprietà del Marsiglia gioca in prestito nella serie B francese....

    RispondiElimina
  5. Dossena che è stato CT delle nazionali giovanili ghanesi (se non avesse già militato da giocatore in quelle italiane anagraficamente poteva ancora giocare come oriundo) diceva che mediamente si scontavano 7 anni.
    Anche i venditori di calzini lo fanno. Uno mi ha detto che aveva bisogno di soldi per comprarsi il sussidiario

    RispondiElimina
  6. "Anche i venditori di calzini lo fanno. Uno mi ha detto che aveva bisogno di soldi per comprarsi il sussidiario" uhuhuhuhuhuhuhuuh

    RispondiElimina