mercoledì 21 ottobre 2009

Esquina Blaugrana

Campanello d'allarme.
Tardivo, perchè dovevano essere fatte a luglio determinate considerazioni.
Sordo, perchè comunque è ferma l'idea che il Barca giochi il miglior calcio al mondo (a tratti ciò è innegabile), perchè comunque nel Barca gioca Messi (futuro Pallone d'Oro), perchè il Barca ha il centrocampo della Nazionale, perchè eccetera ed eccetera...
Tuttavia, il Barca a mio avviso quest'anno è molto meno completo e percioloso dell'anno scorso.
Perchè? Perchè quest'anno c'è un Ibrahimovic in più ed un Eto'o in meno.
I mezzi e la classe di Ibrahimovic non sarò certo io a metterli in discussione. Quello che non funziona è il giocatore nel contesto. Checchè siano entusiaste stampa e dirigenza, il problema nel lungo periodo si presenta palese. Ibrahimovic segna, ma è totalmente svincolato dalla manovra azulgrana. Laddove Eto'o era perno e punto di riferimento tattico della squadra - colui che portava la manovra al limite dell'area avversaria -, lo svedese da quella stessa squdra fugge. Ecco allora il problema, la manovra corale - vero punto di eccelenza lo scorso anno - fatalmente incompleta. Mozza. Non giocare la palla ma aspettarla in profondità. Non funzionerà, fisiologicamente. O meglio, funzionerà in eterno nella Liga e lì solamente per evidente pochezza degli avversari. Non credo sia una questione di tempo e di ambientamento agli schemi. Non è un caso che lo svedese, seppur marcatore, sia tatticamente surclassato da gente quale Henry o Pedro. Egli non è, per caratteristiche tecniche e maturazione calcistica, in grado di fornire quell'apporto alla squadra che forniva Eto'o, vero giocatore inamovibile prima dell'era Rijkaard e poi dell'esordio di Guardiola.
Perplessità.
Solo mie, si intende. Perchè in Spagna sono ben lontani dal pensare che Ibrahimovic sia un problema. Ibrahimovic segna. Batte record. Eccetera ed eccettera...
Ciò detto, la sconfitta con il Rubin (squadra vera, va detto, e non compagine materasso che passava di lì per caso) in Catalogna non interessa a nessuno. Un momento di buio che può capitare nell'arco della stagione. Sicuramente, solo il sottoscritto, nel buio della sua cameretta, si è dilungato in considerazioni tattiche così profonde.
Tanto a gennaio arriva Robinho. Lo sceicco tratta e questa è la vera notizia di grido. Tra l'altro, al nome di Robinho ecco affiancarsene un altro: Luis Alberto Suarez. Classe '87. Gioca nell'Ajax e riconosco sia un talento. Quindi, meno inutile di Robinho.
Si, perchè, sempre nel buio della mia cameretta, sono rimasto l'unico a pensare che Krkic debba essere il titolare.

8 commenti:

  1. ...non capisco una sega di come funziona un blog...

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  2. Anche se ieri il secondo gol del Rubin è nato proprio da un erroraccio di Bojan (ciò non toglie che: 1. il pasticcio l'ha fatto poi Marquez facendosi uccellare da quel nano che ha segnato in velocità, e 2. anche io penso che Bojan debba essere più valorizzato. Magari alla Roma..).

    Abbiamo passato un'intera serata con Gegenschlag (la serata di Inter-Barça) a commentare lo stesso tuo punto: l'insostenibile inadeguatezza di Ibra al gioco del Barcellona, che lo rende quando non dannoso almeno inutile. Ovvero, non aggiunge niente all'impalcatura blaugrana; la colpa non è sua in quanto sua (il gol di ieri è meravigliosa), è che lo disegnano così.

    Al Barça non serviva un altro Messi, un altro genialoide indisciplinato; al Barça serviva un onesto killer dell'aria di rigore, capace di dare profondità al gioco e, quando serve, di duettare al limite dell'area con i compagni. Non capirò mai, allora, perchè con quei soldi non si sono presi Villa o Torres (o al limite, Forlan. Il primo e il terzo effettivamente trattati da Txiki Beguiristain).

    Onore al Rubin Kazan comunque, orgoglio tartaro.

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  3. mi hai anticipato Dionigi, del resto anche il camerunense è ancora totalmente disfunzionale nell'attacco dell'inter orfano, invece, proprio dell'estro del bosniaco di Malmoe.
    L'unica spiegazione può essere che Ibra sarà assolutamente necessario per ridisegnare l'attacco Blaugrana quando Messi andrà definitivamente in aspettativa mondiale (più o meno a marzo). Sul punto segnalo comunque che la pulce già gioca col freno a mano mezzo tirato, avendo diminuito in maniera inquietante il suo raggio d'azione nonché il quantitativo di metri percorsi. Tra pallone d'oro e mondiale in vista la stagione di lionel sarà molto sottotono e avere un Ibra capace di "fare reparto da solo" sarà un'arma in più.

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  4. Breve parentesi.
    Che libidine il riciclaggio dei top team greci. L'Olympiakos ha riciclato Galletti, Maresca e Mellberg. Il Panathinaikos Gilberto Silva, Karagounis e Cissè (quello sobrio, si si, quello con la ragnatela tatuata sul gomito). Il Paok di Salonicco, Cirillo, Pablo Garcia (indimenticato al Milan) e Muslimovic. Infine, l'AEK nientepopodimenoche El Hadji Diouf! Se non sai che fare, se la tua carriera poteva essere trascendentale ma hai fatto solo che della panchina...ti cerchi una bella casa ad Atene e passa la paura...

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  5. non entro nel merito.....ma per 5 minuti la mia mente perversa e avida di denaro ha seriamente pensato..buttiamo 3 euro sul Rubin a 25....Comunque io mi ricordo l'esordio del Kazan in Uefa contro un Parma zeppo di giovani promesse ora sparse tra A-B e C. Sul Barca che dire.... la pancia piena fa male tutti... ...non mi stupirebbe più di tanto una non riconferma sia in campionato che in champions...

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  6. Proprio stamattina pensavo che il campionato greco è la nuova serie a italiana, o viceversa.
    Sono bellissimi questi campionati-cimiteri di elefanti, farò una petizione a Sky affichè sostituiscano la Scottish League con il torneo all'ombra del Partenone.

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  7. non scordatevi di Napoleoni che dopo anni nel campionato polacco gioca nel levadiakos..e del mai esploso Dalla Bona nel Iraklis...

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  8. Se per questo, in Grecia c'è di tutto, è davvero la discarica calcistica d'Europa. Tra gli altri, segnalerei che il portierone del Kavala è l'indimenticato Zeljko Kalac.
    Oppure, che a fare compagnia a Dalla Bona nell'Iraklis ci sono il grande laziale Matias Lequi, il funambolico ex-etneo Nicolae Dica e un tale portoghese Nuno Piloto, che non so chi sia ma con questo nome fa subito ridere.

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