lunedì 12 ottobre 2009

D10S

Era dai tempi di Mazzone che non si viveva un momento così alto.

5 commenti:

  1. Martin Palermo è un genio, gli sono capitate più cose nella vita che a tutti centravanti della serie A messi insieme. Per uno che sbaglia tre rigori nella stessa partita, si fa crollare una gradinata addosso con la sua esultanza e segna un gol di testa da centrocampo, aver segnato il gol più importante della storia recente dell'Argentina dev'essergli sembrato un'ovvietà, tipo andare a comprare il giornale.

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  2. Vi prego di dare il giusto peso alle foto pubblicate in data odierna di Diego. Quest'uomo, distrutto nel fisco e nella mente da una vita folle, riesce comunque a trasmettere emozioni indicibili.
    D'accordo, non passerà mai alla storia come un grande allenatore, ma fai che arrivi ai mondiali e secondo me l'argentina sarà caricata a pallettoni. Le sue scelte, come sempre molto discutibili, sono però sempre melodrammatiche e romantiche in piena estetica Tango. Veron, Aimar, Palermo, Datolo, Aguerro sono l'argentina allo stato puro. E per questo non smetterò mai di amare questo uomo fantastico che sembra uscito da un racconto di Bukowski.

    Di fronte ad una così precisa e coerente follia - come puoi chiamare se no le scelte di lasciare a casa Milito, Cruz, Burdisso, Samuel e Cambiasso? - non si può che attendersi qualcosa di ancora più folle che lo renda memorabile.

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  3. tra l'altro, mi sembra evidente ed inevitabile che Diego non abbia idea di cosa e come allenare: avrà lui stesso fatto massimo massimo 5 allenamenti in tutta la sua carriera...

    ma vederlo gioire come un bambino
    sentirlo parlare di "miracolo"
    beh
    è troppo bello
    è troppo Diego

    L

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  4. È da quando l'argentina ha deciso di affidarsi a Maradona che siamo di fronte ad una situazione incredibile e per certi versi estrema. Il fatto che sia una scelta folle, quasi suicida è una conclusione troppo ovvia, da colf-calcistica piuttosto che da persona capace di secernere caffè liquoroso dagli occhi. Pertanto, dobbiamo imporci di trovare un'interpretazione che provi a dare un senso alla fatto che qualcuno possa realisticamente scegliere el Diez come selezionatore. Del resto, già il suo talk show “la noche del 10” in onda su sky era sufficiente per dimostrare l’incapacità organizzativa di Diego, nonché la sua impossibilità genetica di non essere protagonista SEMPRE, ospite del proprio ospitato, dunque anche più giocatore dei suoi stessi giocatori.
    Io credo che l’averlo chiamato a tale compito un folle senso lo abbia. Provo a spiegarmi: il problema della selezione Argentina degli ultimi 20 anni è stato che qualunque aimar o ortega salisse alla ribalta veniva etichettato come nuovo maradona. Il processo di identificazione della nazione con il suo eroe è stato tale da rendere totalmente inscindibile l’idea stessa di calcio con la figura di Diego. Per liberarsi di questa ombra, per togliere la voglia a chiunque di sentirsi Maradona anche per un minuto, occorreva necessariamente la sua presenza. Adesso tutto ruota intorno a lui, di nuovo. Tanto per vincere non serve che Messi e Aguero facciano i Maradona, è sufficiente che siano loro stessi, giovani fanciulli al seguito di quel piccolo Dioniso capace di ogni pazzia.
    Dal punto di vista tecnico l’Argentina ha sempre avuto la squadra negli ultimi anni, ma le è sempre mancato quel fattore capace di trasformare il ritmo cadenzato del tango calcistico biancoceleste in una suadente incontenibile melodia capace di stregare gli avversari ma anche di convincersi che le cose non debbono andare per forza in malora. Diego freudianamente è quell’es di cui l’Argentina ha pagato l’assenza e la repressione, nonostante i Veron, i Batistuta ecc.
    Ragionando in chiave storica occorre dire comunque che quando si ha un campione del genere nelle proprie fila è difficile poi scrollarsi dal torpore provocato dall’Horror vacui della sua assenza; lo stesso Brasile per vincere dopo Pelè, che peraltro non era altro che un simpatico Zio Tom, ha dovuto aspettare 24 anni per tornare a vincere un mondiale.
    Mi piacerebbe una finale Inghilterra- Argentina, Capello e Maradona l’uno contro l’altro.

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  5. D -¿Esto entra en los sueños o está más allá?

    R -Fue una locura.


    (Intervista de La Nacion a Martin palermo dopo il gol alla Grecia - http://www.canchallena.com/1277825-una-leyenda-emocionante)

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